Un bilancio di “salute pubblica”

L’assessore Gigantelli: “Abbiamo varato una manovra che, senza incidere sulle tasse e sulla qualità dei servizi, rimetterà in sesto le casse comunali”
Prima dell’avvio dei lavori consiliari che vedranno l’assise cittadina confrontarsi sul Bilancio di Previsione, abbiamo intervistato l’assessore Graziano Gigantelli, chiedendo di anticiparci i contenuti del documento finanziario che, alla luce dell’ultima nota della Corte dei Conti, potremmo definire di “salute pubblica”, giacché si pone lo scopo di risanare le casse comunali, chiedendo qualche sacrificio oggi per poter ricominciare a investire domani.
«Il Bilancio di Previsione 2021/2023 – argomenta l’assessore – è stato redatto ricercando come primo obiettivo la copertura finanziaria della spesa, allo scopo di mantenere invariata la qualità e la quantità dell’offerta dei servizi destinati alla cittadinanza. Siamo riusciti a salvaguardare le spese fisse, i contratti in essere e le obbligazioni già perfezionate senza incidere sui servizi erogati ai cittadini e senza aumentare il carico delle tasse e delle aliquote».
LE TRE CRITICITÀ…
«Un risultato – prosegue Gigantelli – che abbiamo raggiunto con difficoltà, a causa di alcune criticità strutturali del nostro Bilancio che incidono direttamente sulla nostra capacità di spesa.
La prima è, ancora una volta, il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), di poco inferiore a 2 milioni di euro (1.858.994 euro), che imbriglia l’Ente imponendo una riduzione consistente delle risorse a disposizione di ciascun Settore. Si è trattato di tagli, operati sulla scorta delle linee programmatiche che questa Amministrazione ha tracciato a inizio mandato, e che, a scanso di ogni equivoco, sono stati concordati con gli assessori e i consiglieri delegati, tenendo conto delle indicazioni dei Responsabili di Settore.
Al “fardello” del FCDE si aggiunge il nuovo Fondo di Garanzia dei Debiti Commerciali (FGDC) che sottrae alla spesa corrente ulteriori 75.000 euro. Questo fondo è strettamente correlato ai ritardi nei pagamenti dei servizi e dei beni acquistati dall’Ente: nonostante nel 2020 i tempi medi si siano ridotti rispetto al 2019 – grazie all’impegno dell’Ufficio Ragioneria che, sebbene sottodimensionato, ha lavorato alacremente per velocizzare le operazioni di liquidazione – le fatture inevase superano la soglia di tollerabilità.
Altro elemento critico del nostro Bilancio è rappresentato dal contenzioso: oltre alle somme per gli incarichi di patrocinio legale (134.564,14 euro) e per gli oneri di transazioni (5.000 euro), è stato necessario accantonare in via prudenziale una somma pari a 40.000 euro».
… E I TRE PUNTI DI FORZA
«A fronte di queste criticità – evidenzia l’assessore – siamo riusciti a chiudere il Bilancio impiegando le risorse a disposizione su capitoli prioritari che consentiranno nel medio termine di rimettere in sesto le casse comunali, aumentando le potenzialità per gli investimenti “straordinari” che l’Amministrazione ha in mente.
Personale
«Oltre alla spesa sociale, che continua ad essere un punto fermo indifferibile in questo periodo storico, abbiamo investito su tre punti chiave. In primis, le risorse umane: in queste settimane verranno reclutate 5 unità e, una volta approvato il Rendiconto 2020, si sbloccheranno ulteriori fondi per nuove assunzioni. Insieme all’incremento numerico dei dipendenti, occorre avviare un percorso di profonda revisione della pianta organica, orientandola verso un modello organizzativo efficiente».
Recupero tributi evasi
«Il secondo cardine del Bilancio è la lotta all’evasione tributaria, iniziata alla fine del 2020, che proseguiremo con ancora maggiore determinazione poiché costituisce l’unica “arma” che l’Ente ha per liberarsi dai vincoli penalizzanti del FCDE.
Al momento abbiamo recuperato 402.932 euro su 800.000 euro previsti. Questi introiti previsti, che verranno accertati nel rendiconto 2021, sono stati interamente accantonati nel FCDE, come impone la norma. Dunque, come ribadito in passato, non è stato assunto nessun provvedimento “imprudente” da parte dell’Amministrazione poiché, anche nella remota ipotesi che non si riuscissero a recuperare per intero le somme ipotizzate, non si creerebbe alcun disequilibrio di Bilancio».
Lavori Pubblici
«Terzo ed ultimo punto di forza di questo Bilancio sono gli investimenti per le opere pubbliche: nelle spese in conto capitale, è stato istituito un fondo di 181.534,10 a disposizione dell’Amministrazione per opere o progetti di manutenzione straordinaria.
Inoltre, circa 210.000 euro dell’avanzo presunto del 2020 sono stati impegnati per i Lavori Pubblici: in particolare, 150.000 euro sono destinati per la progettazione dello studio di fattibilità del Programma intercomunale SISUS (Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile), che avrà importanti ricadute sulla riqualificazione del tessuto urbano del paese.
Un ultimo aspetto degno di attenzione è che entro la fine di maggio sarà ultimata la certificazione delle “spese Covid”: le somme residue, che attualmente sono vincolate nell’Avanzo di Amministrazione, potrebbero essere sbloccate e contribuire ad ampliare i margini della spesa corrente».
“UN MECCANISMO VIRTUOSO”
«In più occasioni – sottolinea l’assessore Gigantelli – si è espresso il dubbio che il costo dell’attività di recupero dei tributi evasi avrebbe superato i benefici. Oggi possiamo rassicurare tutti, dissipando questa perplessità. La lotta all’evasione è ampiamente coperta da quello che l’ente introita attraverso il recupero coattivo».
«In sostanza – chiosa – vale la pena notare che ogni centesimo investito nel Settore Economico-Finanziario non solo è ammortizzato ma, nel lungo periodo, mette in moto un meccanismo virtuoso che permette al Comune di riappropriarsi di ingenti risorse, bloccate da anni nel FCDE, che domani andranno a beneficio dell’intera macchina amministrativa».
Fabio D’Aprile