Nasce “TheBrandbook” il sito web a misura di negozi, brand e acquirenti

Alcune attività turesi hanno già aderito al progetto; Lorenzo Troiano presenta il progetto ideato e portato avanti assieme a Luigi Blanco, Giovanni Mancini e Francesco ed Antonello Miccolis
La vendita di prodotti online è un trend globale in crescita, che nel 2022 dovrebbe sfiorare i 5.500 miliardi di dollari (o 5,42 trilioni), per arrivare a superare abbondantemente i 6.000 miliardi entro il 2024, quando quasi il 22% degli acquisti effettuati in giro per il mondo sarà mediato da siti o app di “ecommerce”. Insomma, che l’Internet stia pian piano assumendo una posizione di rilievo nel giro d’affari del settore commerciale è questione risaputa; passando dal globale al locale, anche le piccole realtà cittadine come la nostra stanno pian piano adeguandosi al forsennato incedere dei tempi: non più di due anni e mezzo fa, su queste colonne, si parlava ad esempio di “I Love Turi”, l’app che permetteva di visualizzare tutti i punti di interesse turistico, culturale, sociale e commerciale, ognuno geolocalizzato e descritto dettagliatamente. Scaricando “I Love Turi”, inoltre, gli utenti potevano partecipare ad una raccolta punti accumulandoli in tutti gli esercizi aderenti all’app; la stessa idea a carattere localistico era stata applicata a Castellana Grotte, con l’app “I Love Castellana Grotte”.
“THEBRANDBOOK” E’ PRONTO A PARTIRE
Restando in questo ambito, vogliamo quest’oggi parlarvi di “TheBrandbook”, “un sito web da noi progettato e che stiamo ultimando” – spiega Lorenzo Troiano, turese classe ’99. “TheBrandBook – prosegue Troiano – sarà uno strumento in più a disposizione e a sostegno dei negozianti, considerando quanto da loro sofferto in questo periodo a causa del Covid-19. Non da meno sarà utile anche per gli acquirenti che, attraverso TheBrandBook, potranno più facilmente individuare il negozio cui sono interessati e le informazioni relative alla scontistica. Fino ad ora abbiamo ricevuto diversi feedback positivi e carichi d’entusiasmo. Alcune attività turesi hanno già aderito e ci auguriamo di ottenere la fiducia di tanti altri esercizi anche lontani dalla nostra Turi”.
Nelle sue spiegazioni, Troiano ha fatto riferimento ad un collettivo, al quale si deve l’ideazione e la nascita di TheBrandbook: trattasi di 5 ragazzi, carichi d’ambizione e intraprendenza, ovvero lo stesso Troiano, Luigi Blanco (turese classe ’98), Giovanni Mancini (putignanese classe ’98), Francesco e Antonello Miccolis (putignanesi classe ’98).
LE ORIGINI E LA MISSION
Com’è nata l’idea di TheBrandBook?
“Dal desiderio di voler voler cambiare gli schemi di vendita dell’abbigliamento online, un settore dominato da grandi piattaforme come Zalando, Asos, Yoox ecc. e con poco spazio per i commercianti locali”.
In fase di introduzione, vi abbiamo riportato qualche numero circa il settore dell’abbigliamento online; i ragazzi di TheBrandbook a tal proposito confermano e aggiungono: “Il settore dell’abbigliamento online è in continua espansione. Durante il 2020, nel pieno della pandemia, ha segnato un +22% rispetto al 2019, con un ammontare di vendite pari a 3.9 miliardi di euro (fonte Blog Osservatori). Dati tuttora in aumento, spinti anche dalle innovazioni tecnologiche e dalla pandemia che non frena. Inoltre, secondo uno studio pubblicato dal Sole 24 Ore, il 30% dei consumatori italiani acquista abbigliamento online, con un 10% di essi che non è intenzionato a tornare nei negozi fisici”.
Qual è la vostra mission?
“TheBrandBook darà maggiore visibilità a brand emergenti e negozi fisici, colpiti dagli effetti della pandemia, che hanno già un ecommerce o che vogliono costruirsi un’identità online. Sarà la piattaforma giusta per tutti gli utenti che cercano l’abbigliamento unico, che segue le tendenze rispetto a ciò che propongono marchi come Zara, H&M, Pull and Bear ecc. Darà voce alle attività per competere fortemente con piattaforme come Zalando, Amazon, Asos ecc., portando al centro del progetto le attività locali online”.
I DETTAGLI
Cosa offrite alle attività?
“Innanzitutto uno spazio dedicato ai negozi, suddividendoli per categoria. Per ognuno di essi ci impegniamo a creare una pagina interamente dedicata alla vendita online. Il fine, chiaramente, è quello di aiutare gli esercenti ad incrementare le proprie vendite”.
Cosa, invece, richiedete ai negozi/brand?
“Il negozio/brand che vorrà collaborare dovrà fornire dei semplici dati (nome e località del negozio, breve descrizione, link dello store online) e mettere a disposizione dei coupon dal valore di 10/20/30 euro (con limite minimo di spesa a discrezione del negoziante) per gli utenti che tramite la piattaforma acquisteranno dallo store online. Il progetto è fatto su misura per i negozi, i brand e gli acquirenti. Chi è interessato ad aumentare le proprie vendite a costo zero e a farsi conoscere da nuovi clienti in tutta Italia può contattarci alla mail thebrandbookit@gmail.it e visitare il sito thebrandbook.it”.
Era il 5 luglio del 1994 quando un giovane americano chiamato Jeff Bezos fondava Amazon: era partito, come tanti altri, da un garage, ignaro che un giorno avrebbe guadagnato milioni di dollari. A noi non resta che augurare lo stesso ai nostri ragazzi turesi e ai loro colleghi putignanesi: la strada per TheBrandBook è ancora lunga, ma l’entusiasmo e lo spirito innovativo non mancano.
LEONARDO FLORIO