“Contro ogni guerra”

Un corteo di bambini in festa per omaggiare i nostri eroi
Il 4 novembre 1918 ricordiamo la fine un incubo, una nuvola nera chiamata ‘’Grande Guerra’’ che accompagnerà sempre il grande cielo condiviso della nostra storia. Questo giorno festeggia non solo la fine della guerra, ma anche le Forze Armate, ricordando uomini valorosi che hanno dato la vita per la patria. Lunedì, Turi, ha celebrato questo giorno con un corteo partito alle 10:00 da Palazzo di Città, accompagnato dalla banda cittadina ‘’Don Giovanni Cipriani’’ e direttosi verso la Chiesa Madre. In prima linea, i ragazzi di tutte le scuole della città, guidati dal sindaco Tina Resta e seguiti dalle autorità civili e da quelle militari, rappresentate dal Maresciallo dei Carabinieri Giovanni Sacchetti e dal Comandante della Polizia Locale Raffaele Campanella. In seguito, uno dopo l’altro, hanno sfilato i labari, orgogliosamente imbracciati dai rappresentanti delle locali sezioni delle Associazioni Nazionali dell’Aereonautica, dei Bersaglieri, dei Combattenti e dei Finanzieri, unitamente alla sezione casamassimese dell’Associazione dei Carabinieri. Immancabile la presenza del gruppo della Protezione Civile di Turi.
Alle 11.15, dopo la celebrazione religiosa, il corteo ha percorso via Maggiore Orlandi, per poi diversi in due schiere, quasi a volersi stringere attorno al Monumento dei Caduti. Le note de ‘’Il Silenzio’’ hanno accompagnato il sindaco Tina Resta e il Maresciallo Sacchetti nel loro omaggio floreale alla Statua, costruita in onore dei coraggiosi turesi che hanno dato la loro vita in nome di una Italia unita e libera dal nemico.
Il primo cittadino, visibilmente commosso ha preso, poi, la parola ringraziando bambini, ragazzi, docenti e dirigenti presenti alla manifestazione. Si è detta assai fiduciosa della trasmissione valoriale effettuata ogni giorno dai docenti delle scuole. Tina Resta ha voluto ricordare l’importanza del Monumento dei Caduti e ha parlato di pace come di una costruzione quotidiana; si è inoltre soffermata sul senso della Festa dell’Unità perché “solo uniti si può fare qualcosa per Turi”. Ha affermato di essersi emozionata la prima volta che ha indossato la fascia tricolore, poiché questa “non è una cosa, ma rappresenta dei valori”, valori che potranno ritrovare nei ricordi i bambini della scuola dell’infanzia presenti durante la cerimonia. La prima cittadina ha ringraziato anche Carabinieri e Polizia Locale per gli sforzi quotidiani per la costruzione di una “Turi serena”.
Anche i più giovani hanno fatto sentire la loro voce: Nicole Valentini, sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, ha recitato la poesia “Al soldato caduto” di Renzo Pezzani, seguita dalla lirica “Italia” di Giuseppe Ungaretti, scandita dalla collega vicesindaco. Dopodiché la parola è passata a uno studente dell’Ites “Pertini-Anelli” di Turi, il quale a nome dell’Istituto ha ricordato ai presenti la fiducia dei giovani d’oggi nei confronti di valori essenziali quali libertà, indipendenza e pace. Ha citato le parole del Presidente Pertini (presidente dal 1979 al 1985) per ringraziare e omaggiare gli uomini del passato, i Caduti della Resistenza.
La manifestazione si è conclusa con le parole del sindaco che ha proseguito con i ringraziamenti, ricordando la Protezione Civile e una realtà, a volte dimenticata, quasi invisibile come il volontariato. Il tutto è stato sugellato da un applauso rivolto alle famiglie dei ragazzi presenti e alla statua dedicata ai Caduti.
In un’epoca in cui tutto va veloce, anche ciò che viviamo si fa vittima dei “tempi stretti”. Ricordare diventa, dunque, necessità. Valorizzare il passato, renderlo alle generazioni future significa lasciare un’eredità inestimabile: un racconto condiviso. Questa è storia, la nostra storia e se è vero che tutto scorre, gli elementi che teniamo fermi nel meandro del ricordo e che condividiamo, in giornate come questa, sono quelli che ci fanno sentire meno soli nell’inesorabilità dello scorrere.
MARIANNA LUISI
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