Stage linguistici per cittadini d’Europa
Italia? Culla di bellezze, cultura, storia, gastronomia, turismo… Italiani? Un popolo che in media si fa superare dai fratelli europei. Tra gli elementi che maggiormente incidono in questo triste quadro di cittadini del mondo, la nostra capacità di spostarci, muovere, comunicare con i popoli delle nazioni a noi vicine. Pochi conoscono una lingua straniera; ancora meno coloro che sanno ben parlare e comprendere una seconda lingua straniera. La terza? È solo per pochissimi.
Nell’ottica di formare cittadini europei, l’Ites “Pertini” è da anni impegnato nella formazione di studenti che non solo conoscano una lingua europea, ma siano in grado di confrontarsi e “vivere” in uno Stato estero senza il timore di non poter comunicare con alcuno.
Negli anni questo obiettivo dell’Istituto turese è andato via via crescendo e migliorando, offrendo ai suoi studenti opportunità e stage linguistici all’estero.
Non più una, non solo due, ma l’offerta formativa ha permesso di inserire la terza lingua straniera facoltativa al primo anno dell’indirizzo linguistico, con lo sdoppiamento delle classi e il conseguimento delle certificazioni in tutte le lingue oggetto di studio. Fiore all’occhiello dell’Istituto sono sempre stati gli stage linguistici effettuati nelle nazioni di cui si studia la lingua. Tante le finalità perseguite attraverso questo periodo formativo all’estero. Innanzitutto il consolidamento delle strutture comunicative attraverso l’apprendimento dei vari registri linguistici e l’opportunità di comunicare con i parlanti nativi, la crescita personale dei partecipanti che si sviluppa attraverso il confronto e l’ampliamento degli orizzonti culturali, sociali e umani, la conoscenza della realtà socio-culturale del Paese ospitante, la formazione di una coscienza europea con conseguente e progressiva educazione all’internazionalizzazione, ma anche la maturazione dell’autonomia personale in un contesto diverso da quello abituale.
A maggio 38 studenti accompagnati dai docenti Mariateresa Esposito, Pasqua Lomele e Vito Capriati sono partiti alla volta di Monaco di Baviera. Dal lunedì al venerdì, in orario antimeridiano, i ragazzi sono stati impegnati nella frequenza di un corso di 20 ore, in virtù del quale hanno poi conseguito un attestato di partecipazione. I pomeriggi, invece, sono stati dedicati all’esplorazione del territorio con approfondimenti di carattere storico, scientifico e culturale. Entusiasmante è stata la visita al Deutsche Museum, il museo della scienza e della tecnica più grande d’Europa: la Fisica, la Tecnologia, la Scienza e la Chimica sono state approcciate attraverso modalità nuove e divertenti. È stato addirittura possibile entrare all’interno di una enorme cellula e assistere all’attacco dei batteri. Interessante la lezione di storia tenuta da un docente universitario che ha parlato agli studenti del Movimento della Rosa Bianca, che ha opposto resistenza al nazismo che imperversava in Germania. Il castello di Nimphenburg ha poi permesso di assaporare la magia del tempo in cui era abitato e lo sfarzo dell’epoca. In ogni contesto il comportamento sempre corretto e interessato degli studenti ha suscitato l’apprezzamento delle guide e dei docenti che di volta in volta hanno interagito con loro. Molto gradite sono state le visite all’Allianz Arena e al BMW Museum, nonché le passeggiate nell’affollatissima Marienplatz e nei verdissimi Giardini Inglesi. Ogni alunno si è cimentato nel ruolo di guida turistica, infatti, prima della partenza, ognuno aveva approfondito lo studio di uno dei siti che sarebbero stati visitati e poi ha trasferito ai compagni quanto aveva imparato.
Dopo una settimana gli studenti sono tornati a casa con un bagaglio molto più ricco e la soddisfarizione derivante dall’aver vissuto un’esperienza positiva accompagnati da docenti che, con grande professionalità, li hanno supportati in questo percorso.


