Nel Chiostro si fa “Miao”

Diciassette febbraio, festa nazionale del gatto. Solo pochi giorni di ritardo e, approfittando di domenica 21 febbraio, l’Associazione “Il Ponte del Don” ha invaso il Chiostro dei Francescani di tanti mici colorati, interamente realizzati dai bambini, per festeggiare i loro amici pelosetti.
Buona la partecipazione dei piccoli che, accompagnati dai genitori, hanno colorato tanti gattini di cartone, in un laboratorio artistico ideato da Faiza Lacidogna. Tante foto ad abbellire il Chiostro, dove in poco tempo le dita dei bambini hanno indossato le loro creazioni e partecipato agli altri momenti organizzati per il pomeriggio.
È la stessa presidente dell’Associazione, Sara Coppi, a presentarli, lasciando poi la parola a Rosita Daddato, Gianni Guerra e Vito Schiavone che hanno intrattenuto i piccoli con letture animate, musica e scene divertenti. Quindi la parola alla dottoressa Loredana De Tullio, veterinaria, che ha approfondito alcune delle tematiche più comuni sui gatti. Cosa mangiano? Cosa evitare per loro? Come comportarsi in determinate situazioni? Come accudirli?
Entusiasti e attenti, i piccoli presenti al pomeriggio sui gatti che hanno applaudito le foto vincitrici al concorso e poi assistito al “Il Duetto buffo di due gatti” di Gioachino Rossini.
È sulla richiesta di un regolamento sul “benessere animale” che ha puntato l’attenzione Sara Coppi, prima, e la Vicesindaco Lavinia Orlando, poi, prendendo la parola e rivolgendosi soprattutto ai genitori presenti. “Il nostro Comune intende regolarizzare la convivenza tra uomo e animale” – spiega la Vicesindaco. A Turi infatti sono presenti ben tre colonie feline che andrebbero tutelate, così come andrebbero aiutati coloro che si occupano quotidianamente di queste. “Il nostro Comune si impegna ad approvare tale regolamento per garantire una pacifica convivenza tra le specie” – ha proseguito. “Il Ponte si impegna a contribuire, in tal senso, a raccogliere fondi per la sterilizzazione dei gatti” – ha infine aggiunto la presidente Coppi, presentando Vincenzo Catalano, “il nonno dei gatti”, che da anni si occupa di una delle colonie feline turesi.