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Protesta Imu Agricola: nasce la Petizione dei comuni

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“Siamo ancora pochi” – ha esordito Tonio Palmisano, dando il benvenuto agli agricoltori presenti in serata, ed evidenziando la mancata unione dell’intera categoria nei confronti della lotta all’Imu sui terreni agricoli. Entra presto nel vivo della questione, portando la parola agli amministratori che hanno deciso di fiancheggiare gli agricoltori che vogliono dire NO ad una tassa che “inginocchia l’intera economia locale”.
Guarda all’aspetto sociale, Tommaso Scatigna, sindaco di Locorotondo, puntando l’attenzione sulle motivazioni per le quali i cittadini sono impegnati a pagare tale imposta. “Il Governo ha già prelevato la somma che gli agricoltori sono chiamati a pagare, con la proroga, da oggi, al 31 marzo 2015”. Ma la terra non solo ha un significato affettivo ed ereditario, “tipico dei nostri territori e delle generazioni passate, ma rappresenta fonte di sopravvivenza delle nostre famiglie”. Questa potesta, però “non può portarci da nessuna parte, poichè dove dovevano decidere, hanno già deciso” – ha chiuso il sindaco Scatigna, definendo l’IMU sui terreni agricoli, una tangente dello Stato e noi sindaci siamo “i suoi esattori”.
“Noi come comitato di Protesta Agricola, vogliamo parlare agli amministratori, associazioni di categoria e tutti gli agricoltori, e siglare un accordo tra tutte le Amminitrazioni, affinchè le nostre voci siano la voce di tutto il sud Italia” – ha quindi proseguito Tonio Palmisano. Mancanze di tutela, carenza di sostegno da parte dello Stato, difficoltà di portare avanti le attività, sono alla base di questo malcontento, che ha indotto il comitato a formulare una proposta che ha avanzato ai rappresentanti politici presenti durante la serata.
Turi, Locorotondo, Sammichele, Rutigliano, Monopoli, Polignano, Putignano, Alberobello, Conversano e Noci, si uniscono per eliminare l’Imu Agricola che mette in ginocchio l’economia del territorio e impoverisce la popolazione. La battaglia, pacifica, sarà portata avanti con incontri e meeting e vedrà in prima fila i sindaci, le associaizoni di categoria e i cittadini di ogni comune – “perchè noi siamo i primi interessati” – ha sottolineato Tonio Palmisano. In serata è stato così stretto l’accordo a cui potrà firmare ogni cittadino interessato dei diversi comuni.
La petizione, mirata all’eliminazione o al massimo alla riduzione dell’aliquota, che sarà inviata poi alla Presidenza della Repubblica, conserva le necessità di reimpostare i criteri un tempo vigenti sulle caratterizzazioni del territorio locale.
“La proiezione momentanea ci porta ad avere un introito superiore ai 360mila euro che entreranno nelle casse comunali con il pagamento dell’Imu Agricola” – ha confermato Giuseppe Tardi, Assessore al Bilancio del Comune di Turi. “Ma la criticità verte sul criterio impiegato per avere queste cifre, criteri che hanno portato ad avere grandi disparità tra i diversi comuni” – ha quindi aggiunto e “sulle quali non abbiamo spazi di manovra” – ha ripetuto Tardi.
Tante le cifre ascoltate in serata sulle tasse pagate dai cittadini per l’Imu Agricola, la maggior parte estremamente alte, da far prevedere, secondo Tonio Palmisano, il “milione di euro” per il solo comune di Turi e dei quali, ha ripetuto l’Assessore Tardi, “siamo solo esattori”.
“Gli agricoltori stanno bene, se questa sera siamo così pochi” – ha preso la parola Peppino Mezzapesa, presidente della Cap di Putignano, seguendo l’assessore di Sammichele dott. Carucci. “I produttori agricoli difendono il territorio, curano le piante, salvano la nostra terra” – ha proseguito, portando in esempio la situazione della Cap, una realtà disgragata, che non riesce a difendere l’agricoltura dinanzi alle normative europee. “Rimbocchiamoci le maniche e facciamo il futuro dei nostri figli e nipoti” – ha concluso Mezzapesa.
Dalle parole del presidente Cia di Turi, e vice presidente della Cia Provinciale, Angelo Palmisano, è arrivata la vicinanza da parte delle associaizoni di categoria agli agricoltori e come loro “siamo in prima linea”. “Per il 2014, non si può fare nulla. Forse qualcosa si potrà sperare per i prossimi anni” – ha salutando, sottolineando comunque la mancanza di altre associaizoni di categoria come la CopAgri e la Coldiretti.
L’Assessore Giovanni Abbatepaolo di Polignano a Mare riecheggia la necessità di far sentire la propria voce, da parte degli agricoltori, proponendo anche una protesta itinerante, “in modo da favorire la partecipazione anche degli agricoltori di altri Comuni” e augurandosi la collaborazione di tutte le associaizoni di categoria. A lui, si è unito il consigliere Sebastiano Delfine di Putignano, chiedendo la “compattezza” del mondo agricolo.
Ma non tutti gli agricoltori presenti si sono resi disponibili a mettersi sotto braccio con le associazioni di categoria, perchè “non vogliamo farci prendere in giro un’altra volta”.

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