Curcio e De Filippo, per il progetto “Leonardo… per una vita in più”

Si è svolto nella serata di domenica 11 gennaio, presso l’Auditorium dell’Ites “Pertini – Montale” di Turi, una serata tutta dedicata a chi è meno fortunato, alla riflessione ed anche al divertimento.
Con “La Fortuna con l’Effe maiuscola” è stata portata a termine un’altra campagna di raccolta fondi per sostenere il progetto “Leonardo… per una vita in più”. Ad accogliere i tanti intervenuti che hanno risposto all’invito presentato dalla famiglia del dottore turese, tantissimi amici e affezionati, che hanno riempito le sedie della platea dell’Auditorium dell’Istituto turese e apprezzato – applaudendo al termine con uno scrosciante applauso – i commedianti degli «Amici del teatro “Tommaso Perrini”».
Commedia brillante in tre atti di A. Curcio, con la collaborazione di E. De Filippo, ha incontrato la regia di Nicola Gigante e la scenografia di Carmelo Sumerano. Ad interpretare i vari personaggi, Marisara Anelli (Cristina); Lorenza Palmisano (Concetta); Modesto Cammisa (Vincenzo); Tonino Pugliese (Erricuccio); Nicola Gigante (Giovanni); Marica Giliberti (Amalia); Franco Annese (avv. Manzillo); Carmine Valenza (notaio Giuseppe); Michele Colucci (Pietruccio); Nancy Rinaldi (Assunta); Pasqua Piccoli (Teresa); Nunzia Smaltini (Carmela); Dino Veccaro (dott. Gervasi); Mimino Pugliese (brigadiere); Tommaso Leggieri (Sandrino).
“La fortuna con la EFFE maiuscola”, è quella inattesa che capita al protagonista della commedia, un pover’uomo perseguitato da un destino avverso e beffardo, che vede all’improvviso illuminare la sua vita misera dall’arrivo di un’eredità che gli giunge da parte di un parente emigrato in America.
Eredità che però ha la condizione di spettare per intero al poveretto solo se lui non avrà figli. Se il figlio c’è, tutta la ricca eredità andrà a lui. Invece il pover’uomo, che dell’eredità tutto ignorava, un figlio ce l’ha. Lo ha appena riconosciuto, costretto dalla miseria, in cambio di un modesto compenso che lo avrebbe aiutato a liberarsi dai debiti. E così, da questo impedimento, nascono gli equivoci e le disavventure tragicomiche della commedia, metafora di una società che si trasforma. Si arriva così, dopo accadimenti vari ed esilaranti colpi di scena, alla conclusione che, nella vita, la fortuna, prima o poi, presenti un conto al quale non ci si può sottrarre e che, quella con la effe maiuscola, si debba pagare con un grande “sacrificio” che il nostro protagonista è sicuramente pronto a fare a beneficio di tutta la famiglia.
La commedia ha divertito e coinvolto il numeroso pubblico in sala, dilettato dal capolavoro di Curcio e De Filippo, ma sicuramente animato dall’importante obiettivo che la serata si era prefissa: contribuire a realizzare il grande progetto “Leonardo…per una vita in più”. A parlarne, la stessa vedova del dottor Leonardo Dell’Aera, la signora Valentini Lucia. Il programma, nacque dalla volontà di continuare a far vivere il suo amore per la vita, e in Madagascar, il Dottor Dell’Aera, contribuì alla costruzione dell’Ospedale “S. Francesco D’Assisi” Missione di Belo Sur Tsiribihina. La volontà del comitato “Leonardo…per una vita in più” è quella di promuovere, attraverso una raccolta fondi, l’acquisto di attrezzature e macchinari necessari all’allestimento di una sala parto in sua memoria, oltre ad un mezzo di soccorso utile al trasporto degli ammalati verso l’ospedale S. Francesco D’Assisi.
Per chi volesse contribuire al progetto in Madagascar, può contattare la signora Valentini Lucia Dell’Aera.
[Si ringrazia per le foto Michele Trombetta]