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Cultura

La nuova fatica letteraria della prof.ssa Teresa Dell’Aera Luparelli

Copertina del libro

“Il progresso scientifico e il mistero della vita” è questo l’ottavo lavoro letterario della professoressa Teresa Dell’Aera Luparelli che potremo leggere tra pochi giorni e magri porre sotto l’albero di Natale.

Come per altre edizioni, è la penna del Prof. Osvaldo Buonaccino d’Addiego a firmare la sua recensione che di seguito vi proponiamo. “Ancora una volta, la prof.ssa Teresa Dell’Aera Luparelli (Premio Turi 2007 – XIV edizione) offre in dono ai turesi (e non) il frutto della sua ultima fatica, pubblicando un saggio di profonda riflessione ma di facile lettura dal titolo “Il Progresso Scientifico E Il Mistero Della Vita” (Vito Radio editore).

Sulla scia delle precedenti pubblicazioni, che dal 2002 insistono sui temi a lei più cari, quello religioso in primis, ma anche quello filosofico, scientifico ed etico (intimamente connessi nella visione della vita propria dell’autrice), con quest’ultimo saggio Dell’Aera Luparelli ritorna a riflettere e a provocare le nostre coscienze sui grandi temi della società contemporanea che, pur di andare dietro alle tante allucinazioni subdole e pervasive, ci ha fatto perdere l’orientamento e la fede in quei valori spirituali e religiosi che, unici, hanno permesso fin qui di costruire un mondo a misura di uomo.

Da qui sorge una domanda-preoccupazione: dove potrà portarci la scienza senza coscienza? Ad una maggiore felicità oppure alla costruzione di un tempo segnato dalla incertezza e dalla disumanizzazione? Purtroppo, la risposta non può che essere una: la scienza ci sta conducendo verso quell’inferno che stiamo vivendo con l’angoscia nel cuore, segnato dall’odio, dal rancore, dalla prepotenza e sopraffazione. Tanti decenni fa, Pier Paolo Pasolini con estrema lucidità e in modo profetico aveva lanciato il suo grido di dolore, identico a quello di Teresa Dell’Aera Luparelli: “L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo.” Per la nostra concittadina, da questa situazione si può uscire; basta volerlo.

Per questo il suo messaggio accorato, più che agli adulti, si rivolge principalmente ai giovani affinchè sappiano cercare, con l’aiuto reciproco e fondato sull’esempio virtuoso dei grandi del passato, la via più giusta per salvare l’anima dalla aridità nella quale il progresso scientifico l’ha relegata.

In questo modo l’autrice ritorna alla sua antica passione e professione: quella di educare, nel senso etimologico del termine (e-ducere: tirare, portare fuori il vero insegnamento).

Il libro è la sua strenna di Natale per noi. Infatti, non è in vendita ma sarà donato a quanti lo richiederanno direttamente all’autrice o al consorte, prof. Nino Luparelli”.

Sarà inoltre possibile trovarlo presso la Libreria Eleutera di Alina Laruccia e l’edicola di Piazza A: Moro.

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