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Politica

E se il sindaco imitasse il gesto del Pontefice !

 genghi

Quello del Papa è stato definito un gesto nobile e coraggioso,un illuminante insegnamento che fa scuola , oltre che nella chiesa,in politica e nella società.E’ un gesto nobile perché lascia ad altri,più giovani e combbattivi,il non facile compito di arginare quella deriva morale che ha compromesso la credibilità della Chiesa.Ma è anche un gesto coraggioso,perché ci vuole più coraggio a lasciare che continuare a fingere di gestire ciò di cui non si è in grado di fare.Così il Papa fa un passo indietro “per il bene della Chiesa”.Questo nobile gesto potrebbe essere imitato anche dal nostro sindaco ,perché,non avendo il tempo necessario per espletare appieno il mandato e per la scarsa conoscenza di questioni puramente tecniche che,demandando ad altri le soluzioni,diventano fonte di condenziosi che quasi sempre il Comune  perde facendo pagare le spese alla comunità.E anche perché,trovandosi senza una valida collaborazione della giunta, farebbe meglio a lasciare “per il bene del Paese”.Questa è opinione diffusa che tutti pensano e nessuno dice,neanche i più informati che siedono alla opposizione dimostrando così scarsa incisività.Mi riferisco alle tante controversie insorte tra Comune e cittadini e per tutto ciò che concerne la gestione della cosa pubblica iniziando da Largo Pozzi che è rimasto incompiuto ,perché,come sostenuto dall’assessore Tundo,non risulta essere stato inserito nel capitolato d’appalto il ripristino del manto d’asfalto.La condotta di via Conversano è rimasta interrotta per l’intralcio con le condutture del gas,cosanon prevedibile dal momento che in Comune sono andate smarrite le mappe del tracciato dei vari impianti,e poi quella condotta,come avevo previsto,non riesce ad eliminare l’allagamento della strada perché risulta mal progettata.Questo mi ha indotto a presentare al sindaco un’istanza per far rilevare il problema e per proporre le modifiche utili per renderla efficiente.Neanche il ripristino del percorso naturale dell’acqua alluvionale,motivo per cui è stato abbattuto il rustico di via Conversano,era stato previsto  nel progetto di riqualificazione dell’area,tanto che la cosa era sfuggita sia al Comune che alla stessa Autorità di Bacino a cui era stato sottoposto il progetto,(tutta gente pagata per dormire).A quel punto sono intervenuto con una nuova istanza al sindaco  e per conoscenza all’Autorità di Bacino affinchè fosse attuato tale ripristino per evitare futuri danni che potrebbero derivare da eventuali piogge alluvionali,e che, se ciò accadesse,potrebbero essere chiamati in causa gli inademnpienti.Ma dopo aver dimostrato la volontà di modificare il progetto la cosa andava in stallo.A quel punto mi sono riattivato per sollecitare le parti affinchè si arrivasse ad una definizione,visto che né i tecnici,né l’assessore ai lavori pubblici ,né tanto meno il sindaco, si sono mossi (tutto rimane a campa cavallo).Anche la questione dei BOC è un’altra nota dolente,ricordando che questa è la terza amministrazione da quando è stato stipulato il contratto con la Banca OPI spa.In questi 7 anni dopo ripetute richieste da me avanzate, e dall’ex consigliere Ventrella,di poter visionare il contratto,essendo un atto pubblico,o di istituire una commissione per accertare eventuali rischi contrattuali,ci hanno risposto sempre picche.Se ne deduce che c’è puzza di bruciato perché si vuol nascondere la verità.Anche la Corte dei Conti avverte che “i rischi  sono molti e imprevedibili sull’utilizzo degli strumenti di finanza derivata ,soprattutto da parte degli enti locali e che si può attuare la risoluzione dei contratti che si ritengono rischiosi ,facendo ricorso al giudice ordinario,che può procedere alla nullità del contratto ,che al giudice amministrativo”.Altrimenti ,avverte la Corte dei Conti :”la condotta degli amministratori potrebbe essere censurata sotto il profilo della colpa grave”.Per cui,come apprendo,sarebbe ora che che si facesse esaminare tale contratto  da persona molto esperta per accertare e pubblicare quanto riscontrato.Altri ancora sono i problemi del paese,dalla miserevole illuminazione pubblica alla desertificazione della villa comunale lasciata delittuosamente seccare,ed anche per questa mi sono attivato allertando associazioni ambientaliste nel tentativo di salvare quel polmone verde,visto che l’amministrazione è cieca e sorda e la opposizione dorme.Lo stessosi potrebbe dire per quanto riguarda le strade urbane ed extra urbane dissestate,e non per ultimo, ricordo ancora una volta,che il carro di S.Oronzo ,anche dopo il secondo restauro,è stato lasciato a deperire sotto le intemperie.Questa è la diagnosi ,oserei dire la TAC ,di una  Turi ingessata le cui responsabilità sono da far ricadere su chi prima,ha fatto sperare di essere all’altezza del compito,poi ha dimostrato gravi pecche sia a livello amministrativo che politico.E’ accaduto,come nella passata amministrazione,che in corso d’opera si è verificata una situazione atipica con il passaggio a partiti antitetici a livello nazionale.Mi riferisco a quanto dichiarato dal sindaco:”non sono mai stato del PDL ed ora sto con Monti”.Non ritengo sia stata una dichiarazione che gli faccia onore dal momento che è stato eletto, prima alla Provincia e poi al Comune,con i voti del PDL facendo parte della stessa coalizione se è vero che stava con Fitto,a meno che si è opportunisti,ma se oggi ha cambiato idea è un altro buon motivo per lasciare e seguire il monaco senza saio.Bella riconoscenza verso quell’elettorato che gli ha dato fiducia, oltre a quella soddisfazione che ha dimostrato di non meritare.Alla vigilia sono stato molto esplicito nell’esortare chi non si sentisse all’altezza del compito di rimanerne fuori perché non avremmo tollerato un’ennesima fregatura,invece,hanno voluto sfidare la nostra buona fede, ed oggi il monito che gli rivolgiamo è quello di seguire l’esempio del Pontefice:di lasciare”per il bene del Paese”.Per cui non ci costringessero ad andare in piazza per chiamarli a rispondere pubblicamente della loro imbarazzante inefficienza sapendo che abbiamo la capacità,la credibilità ed il coraggio per farlo,senza alcun timore di qualche Magistà di turno perché ci farebbe solo un baffo, essendo stati noi i precursori di Grillo nel dimostrare una certa taratura.Altri hanno latitato i confronti,noi siamo sempre disponibili a confrontarci con chiunque per sostenere tesi in difesa della comunità e della funzionalità  amministrativa  .Questo perdire che diventa inutile continuare ad occupare la “cassarmonica”,quando,nel tentativo di suonare un qualche strumento,si fa finta di leggere lo spartito senza conoscere la musica.Questo è il ruolo dei figuranti in uno spettacolo  poco edificante   che continua a mortificare  questa nostra cara,laboriosa,buonacciona, ma non stupida,Turi.

                                                                                                                   Angelo Genghi

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