Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Politica

“MI È STATO IMPEDITO DI RELAZIONARMI CON L’ASSESSORE PROVINCIALE”

T. Resta

All’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 29 dicembre, non è si è mancato di porre attenzione sulla questione dell’ITES “S. Pertini”. Dopo una rapida analisi della vicenda, ha preso la parola, la consigliera d’opposizione, Tina Resta che, giornale alla mano, commenta all’intero consiglio le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana alla nostra testata dall’Ass. Provinciale Onofrio Resta.

Basita, chiede spiegazioni al Sindaco in particolare e al gruppo di maggioranza in generale della mancata collaborazione tra l’Ente e le Istituzioni provinciali per una migliore collocazione dell’Istituto turese. “Perché per Rutigliano è stato fatto un tavolo di concertazione con Altieri e ne è uscita una proposta unanime, mentre leggo di passaggi di Onofrio Resta e di una maggioranza che è stata assente dai tavoli del dialogo?”.

“Avete invitato Onofrio Resta insieme al Preside Deleonardis? Avete fatto qualcosa? Qui pare che tutti i partiti e i sindaci abbiano fatto squadra con i propri rappresentanti provinciali, mentre a Turi cosa è stato fatto? Non ci si poteva muovere prima creando sinergie istituzionali e politiche?”- così conclude il suo intervento la consigliera d’opposizione, rivolgendo le sue perplessità al sindaco che obietta, piuttosto, di aver appreso la notizia dell’accorpamento “a cose fatte”. Inizialmente, aggiunge ancora lo stesso, la bozza prevedeva che ci saremmo uniti all’ITC “Montale”di Rutigliano ma “quando da Sindaco ho manifestato la volontà di relazionarmi con l’Assessore Provinciale Onofrio Resta, mi è stato impedito di farlo. A quel punto ho convocato i capigruppo e non ho fatto mancare la delibera”.

“Il nostro istituto tecnico – commenta ancora il Presidente del Consiglio Comunale – è stato tradito due volte. La prima, per una decisione tutta rutiglianese, la seconda, quando volevamo unirci con Gioia del Colle”. Rispetto al cambiamento delle carte in tavola, il Sindaco aggiunge che “quel movimento politico amministrativo è un loro modo di fare tutto rutiglianese. A Turi sono venuti da me solo quando sono fallite le intese fra la Provincia e l’ITC”.

A questo punto ha preso la parola l’Assessore Teresita De Florio che puntualizza come “la storia dell’accorpamento dimostra come qui a Turi si ha la vocazione a farsi del male e lo dico io che sono turese solo di adozione. Ancora una volta Turi e i turesi hanno perso qualcosa”.

“Non dobbiamo fare qui un processo all’Ass. Onofrio Resta anche perché la responsabilità è anche dell’amministrazione” – preannuncia così il consigliere di minoranza, Mimmo Leogrande che non manca di puntare il dito contro l’Assessore Cazzetta, reo, secondo lo stesso Leogrande, di non essere stato informato di quanto stava accadendo. “Mi chiedo, prima di arrivare a questo punto, c’è stato un interessamento da parte dell’Amministrazione sulla questione? Noi sapevamo cosa stava accadendo? Non serve solo processare l’ass. Onofrio Resta, non che voglia difenderlo, ma io mi sento di coinvolgere nelle responsabilità lei Sindaco, Cazzetta e Boccardi”. Necessario sarebbe stato, secondo le parole del consigliere, intervenire prima per cercare una soluzione più favorevole al territorio turese. “Come mai a Gioia i politici hanno coinvolto tutti il 4 dicembre, mentre a Turi ci siamo svegliati a giochi fatti, perché il giornale o il preside hanno evidenziato il problema”.

A questo punto il Sindaco ha ribadito che il suo intervento, come quello dei suoi collaboratori, è giunto quando ne sono venuti a conoscenza, cioè quando tutto era già stato ultimato.  

Parere negativo all’ordine del giorno e la richiesta di convocazione di un tavolo di concertazione è giunto dal consigliere Giuseppe Denovellis che, rivolto a Gigantelli addita: “Lei non può scrollarsi di dosso le colpe perché lei è responsabile. Da lei mi sarei aspettato che si convocassero i capigruppo, il Consigliere Provinciale, quello Regionale, il Preside…” Quindi aggiunge “noi abbiamo un Conigliere Regionale, un Consigliere Provinciale e poi ci fanno questo” e con un tono deciso dichiara: “ Il non sapere è già un reato. Il sindaco che non sa è un Sindaco che non funziona”.

È nuovamente l’Assessore Modesto Cazzetta a prendere la parola. “Noi siamo venuti a conoscenza dell’accorpamento con il Locorotondo la sera del 14 dicembre e quando il sindaco ha cerchato di contattare l’Ass. Resta, ad onor del vero, ci è stato fatto intendere che non era opportuno farlo. Ci è stato impedito”.

Raggiunto telefonicamente, aggiunge che, dopo l’incontro tra Alba Sasso e Boccardi, è stato informato che il 9 gennaio si svolgerà una riunione fra la Regione e l’URP, per approfondire la questione.

Parole dure sono state lanciate anche dal consigliere Pietro Risplendente che ha accusato il Sindaco di “disinteresse accusandolo di dover essere più attento. Il coinvolgimento non si aspetta solamente ma si promuove”. Risplendente chiede quindi che venga cancellato un rigo, poiché “il Consiglio non può andare dietro al Dirigente e deve prendere una sua posizione autonoma”.

“Capisco che Onofrio Resta sia in imbarazzo – ha aggiunto quindi il Sindaco – ma comprendo che lo stesso, in un organo collegiale, sia in minoranza. Non credo che ci sia stato disinteresse da parte sua o la volontà di non parlare con l’Amministrazione, ma non comprendo le giustificazioni rilasciate sul giornale nel dire che comunque questa aggregazione sia positivia”.

D’Autilia infine si dichiara d’accordo con Denovellis e Risplendente sull’autonomia del consiglio rispetto al supporto al Dirigente Scolastico. Pertanto il sindaco aggiunge alla delibera di consiglio un quarto punto, cioè la riserva di effettuare ulteriori iniziative in base all’evoluzione delle decisioni che saranno assunte nelle opportune sedi regionali. D’autilia propone quindi che nasca un tavolo fisso di confronto, mentre Denovellis abbandona l’aula dicendo che questa cosa avrebbe dovuto farla anche l’Ass. Provinciale. La delibera è stata approvata all’unanimità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *