QUATTRO CHIACCHIERE CON VALENTINA FORTICHIARI
Quale libro potrebbe salvare il mondo? È questo il tema dell’incontro svoltosi sabato 14 agosto presso la libreria Eleutera di Turi.
Amici ed appassionati della lettura si sono incontrati nel “salotto” della libreria del nostro paese e hanno cercato di far emergere quanto di bello e di importante è nato nel panorama della letteratura italiana ed estera. “Quattro chiacchiere” con Valentina Fortichiari ha commentato la padrona di casa, Alina Laruccia e a lei il compito di aprire questo incontro dove tutti i partecipanti hanno dimostrato un eclettismo letterario e di gusto che ha portato tutti a scoprire e riscoprire la profondità dei generi.
Dal classico al moderno, dallo scientifico allo straniero, per ognuno dei partecipanti il libro è il fondamento della nostra crescita e della nostra evoluzione. Ma il libro, da solo, può salvare il mondo? Poche obiezioni alla domanda, che ha indotto tutti a riflettere sull’importanza di conservare e diffondere il patrimonio culturale che da decenni ci portiamo dietro. Dalla sua prima forma, il libro, resiste alla tecnologia e ai nuovi mezzi di comunicazione e a noi lettori il compito di conservarlo e continuare a fargli compiere il suo dovere di trasmettitore di cultura, di tradizioni, di informazioni, dell’intero bagaglio culturale di un popolo e di tutta l’umanità.
Interessante l’osservazione della Fortichiari che, forte della sua esperienza lavorativa, ha sottolineato come i libri, seppur parlando spesso degli stessi argomenti e di medesime situazioni, sono lo specchio degli autori. Si trasformano e divengono l’uno diverso dall’altro grazie alla mano, o meglio, all’animo di colui o colei che li compone, che li pensa e li riporta a parole. “Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma deve solo tradurlo. Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore” diceva Marcel Proust.
Ma il libro, da solo, può salvare il mondo? Per gran parte dei partecipanti la risposta è stata affermativa, ma non si può negare che assieme al libro, a salvare l’uomo e il mondo in generale c’è tanto altro.