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CONSIGLIO SHOCK: GIGANTELLI RESTA SOLO

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Forse sarebbe bastata la foto che abbiamo scelto per la presentazione di questo articolo a descrivere quello che è successo durante il non-consiglio comunale di oggi. Ma qualcosa la dobbiamo pur dire, finendo per fare delle considerazioni e non delle descrizioni di fatti avvenuti.

Il Consiglio comunale previsto alle ore 18 ha visto compatta la minoranza, puntuale, presente all’appello: Resta, Leogrande, Perniola, Petrera, Lenato, Spada, Risplendente, Ventrella, Denovellis. Nove.

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Assente tutta la maggioranza. Tranne il Sindaco. Uno.

Dieci in tutto. E il Consiglio non può avere luogo in prima convocazione. Ce ne vogliono undici di consiglieri.

Tuttavia, prima del consiglio, intorno alle 17.40, siamo giunti in Municipio consci di poterci ritrovare di fronte a qualche scena burrascosa. E così è stato: nell’anticamera della stanza del Sindaco vi era la dottoressa Resta che lamentava alla presenza del dott. Boccardi, del consigliere Tateo e di Domenica Lenato il fatto che, sebbene ieri si fosse stabilito di suddividere il punto all’ordine del giorno in due parti, affinchè oggi si potesse votare regolarmente, questo non era avvenuto. Quindi, la stessa consigliera, si chiedeva a che gioco si stesse giocando. Di lì a poco, dalla sala giunta, è uscito il consigliere Leogrande alquanto agitato che, rivolgendosi al vice sindaco D’Addabbo, al termine della prima commissione, gli ricordava di non avere i ‘numeri’ e di non aver agito in maniera giusta (non sappiamo a cosa si riferisse in particolare). Insomma, premesse scoppiettanti.

Ricordiamo che il punto all’ordine del giorno del consiglio del 16 giugno, poi decaduto per mancanza del numero legale, che avrebbe costituito la discussione di oggi, riguardava l’approvazione dello schema di convenzione volto alla redazione di uno studio di fattibilità di un Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (P.I.S.T.).

Giunti in sede di consiglio, all’orario previsto, come abbiamo detto in precedenza, nessun componente della maggioranza è poi risultato presente. Ad un quarto d’ora dal primo appello, però, è avvenuto un vero e proprio colpo di scena che ha lasciato tutti senza parole, e con molte domande: il dott. Gigantelli, da solo, è salito nella sala consiliare, si è seduto sulla sua poltrona ed è rimasto lì fino alle 19, ovvero fino al termine dell’ora valevole per dare inizio al consiglio, previo primo appello.

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Tale scena va ricollegata a quanto stava avvenendo nella stanza del Sindaco durante i minuti iniziali del consiglio, quando nemmeno Gigantelli era presente: molti componenti della maggioranza (sicuramente erano presenti i consiglieri D’autilia, Tateo, Boccardi, De Florio e il sindaco stesso) si sono riuniti per discutere. E la discussione non era delle più pacifiche.

Successivamente, intorno alle 18.40, è salito in sede di assise comunale anche l’assessore esterno Tateo che è rimasto a fianco del sindaco fino allo scioglimento della seduta alle 19.

Abbiamo raccolto qualche brevissima dichiarazione dai componenti dell’opposizione prima di andar via.

Leogrande: “È vergognoso”.

Resta: “Questo è un atto di sfiducia nei confronti del Sindaco”.

Petrera: “È ora che vada a casa, a fronte dei 4mila voti che lo hanno portato a governare questo paese”.

Ora il consiglio si riunirà in seconda convocazione, domani 18 giugno, alla stessa ora.

Stavolta basterebbero otto consiglieri per dichiarare la seduta valida. Ma i numeri parlano chiaro. Coloro che a tutt’oggi dovrebbero appoggiare il sindaco sono nove, tanti quanti sono i componenti dell’opposizione, mai così compatta come in questi giorni.

A questo punto non si capisce più cosa stia succedendo. Gigantelli ha ancora una maggioranza? La maggioranza segue Gigantelli o procede per la propria strada? Fatto sta che il Sindaco, rimanendo in consiglio da solo per quasi un’ora nel post-discussione con i suoi alleati, ha veramente creato interrogativi: cosa si saranno detti mentre erano in riunione? Non hanno trovato un accordo e il Sindaco ha voluto far vedere che comunque ci tiene al consiglio, non disertandolo, facendo ricadere le colpe sulla sua stessa maggioranza, che a questo punto non può più essere chiamata tale? E sì, perché se oggi tutti i componenti a disposizione di Gigantelli fossero stati presenti, ci sarebbe stato, sportivamente parlando, un 8-9 a favore dell’opposizione, tenendo conto dell’assenza ormai scontata dei tre dissidenti Totaro, Palasciano e Luisi, e dell’assenza dell’assessore Valentini, volato in Marocco per impegni istituzionali.

Domani saremo di nuovo in consiglio, per il terzo giorno consecutivo. Stavolta siamo pronti a tutto. Vi terremo aggiornati.

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