Il sindaco gongola: Gli azzeccagarbugli cambino mestiere!

Menino Coppi è felice come una pasqua. “Benissimo – commenta con sarcasmo ai nostri telefoni – dopo la legittimazione più importante, quella popolare, ci è arrivata anche quella del Tar, che spazza via illazioni, strumentalizzazioni che hanno reso turbolenta l’ultima campagna elettorale. O almeno qualcuno ci ha provato a turbarla. Dunque, mi chiedi se sono soddisfatto? Sì, molto soddisfatto. Ho letto pure la sentenza ed è facile accorgersi che sconfessa tutte le accuse rivolte alla nostra lista e alle modalità di raccolta e presentazione della stessa. La sentenza dice che il numero delle firme era sufficiente e che le stesse erano corrette. La sentenza dimostra che chi ha autenticato quelle firme, poteva farlo. È una sentenza in perfetta linea con la giurisprudenza dell’ultimo periodo. Insomma, abbiamo vinto su tutti i fronti”.
“Per noi – aggiunge il primo cittadino – è stato un grande successo. Ora cerchiamo di superare gli argomenti da Azzecca-garbugli e affrontiamo i problemi seri. Gli azzeccagarbugli hanno tentato di mettere in discussione il voto popolare, secondo una chiara modalità antidemocratica. Gli azzeccagarbugli finiscano di fare il loro mestiere… che consiste nel distruggere Turi e chi cerca di risollevarla dalla cattiva gestione degli ultimi anni”.
Menino Coppi ricorda: “Noi non abbiamo voluto coinvolgere le casse comunali, ci siamo difesi di tasca nostra, nonostante il Comune di Turi fosse stato chiamato in causa dai ricorrenti. Non abbiamo voluto, pur potendolo fare”.
Sindaco, Tundo dice che state tartassando i turesi…
“La Tasi non è stata certo inventata da noi. Forse è la conseguenza di quella sciagurata decisione di Berlusconi di togliere l’Ici. Lo Stato di conseguenza ha tagliato molti trasferimenti. Sulla questione aliquote, la media in Italia è del 2,63. Noi abbiamo messo il 2,5. Non è il massimo. Questa manovra – si giustifica Coppi – è servita per quadrare il bilancio, perché voglio farvi riflettere su un punto: la precedente amministrazione è andata a casa perché non è riuscita a fare il bilancio; nessuno di quella maggioranza si è assunto la responsabilità del bilancio, di cui Turi è carente da anni. Per molti anni abbiamo subito la droga degli oneri di urbanizzazione… certo, la legge permetteva di utilizzarne il 50%, però questo ha tolto risorse alle opere che ora non abbiamo e ha offuscato le difficoltà di fondo di quel bilancio. Noi invece abbiamo preso queste decisioni per senso di responsabilità. Ora si proceda alla riduzione delle spese, cosa che non potevamo fare in soli 3 mesi: ad esempio spendiamo più di 600mila euro in bilancio per la pubblica illuminazione, un dato esorbitante. Abbiamo ereditato molti debiti fuori bilancio. Abbiamo chiuso il contenzioso con la ditta Catucci che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti. Ci sono problematiche lasciate in sospeso per troppi anni. E vedrete, ce ne saranno ancora: penso al contenzioso sul mattatoio… Ci fanno passare per dei dracula… Le accuse ci vengono mosse da persone che negli ultimi anni hanno ricoperto un ruolo di responsabilità amministrativa.”