Punto vaccinale, si parte mercoledì

Il sindaco Resta: “Grazie alla disponibilità dei nostri medici di base, saremo operativi tre giorni a settimana”
Dopo la buona notizia dell’accordo raggiunto con i vertici dell’ASL per attivare un Punto Vaccinale a Turi, abbiamo chiesto al sindaco Tina Resta un aggiornamento sugli ultimi sviluppi.
«Martedì 6 aprile – spiega – ho convocato il Centro Operativo Comunale (COC) proprio per delineare lo scenario operativo del Punto Vaccinale, che sarà allestito presso l’Ites “Pertini – Anelli” e sarà composto da 5 postazioni.
«Durante la riunione – prosegue il primo cittadino – ci siamo confrontati con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, con i medici di base e la pediatra di libera scelta, la quale ha dato la propria disponibilità a partecipare alla campagna vaccinale, anche se i propri pazienti non rientrano nel range d’età individuato per la vaccinazione di massa. Contestualmente, ho evidenziato la necessità di incalzare gli organismi competenti a garantire il personale infermieristico indispensabile e la disponibilità dei vaccini, che dovranno essere consegnati in maniera rapida e congrua rispetto alla fascia di cittadini che di volta in volta sarà interessata dalla vaccinazione».
«A tal proposito – precisa – il Dipartimento regionale della Salute, ci ha informato che si inizierà con la vaccinazione dei soggetti in condizioni di disabilità grave, dei pazienti vulnerabili e dei loro caregiver e familiari conviventi; a seguire, si procederà con il personale scolastico non ancora vaccinato e con i soggetti di età compresa tra i 70 e i 79 anni che, secondo le previsioni, riceveranno la prima dose entro il 30 aprile».
A margine della riunione del COC, raccolte tutte le indicazioni utili, il sindaco ha inviato una nota al Direttore Generale e alle articolazioni organizzative dell’ASL, confermando che da lunedì 12 aprile il punto vaccinale sarà operativo e sollecitando il parere finale del Servizio Igiene sull’idoneità della sede individuata. «In parallelo – aggiunge il primo cittadino – abbiamo comunicato la disponibilità dei nostri medici di medicina generale ad eseguire le vaccinazioni tre giorni a settimana (il mercoledì pomeriggio e l’intera giornata di sabato e domenica) con una stima di 500 somministrazioni settimanali».
«Infine – chiosa – abbiamo programmato anche tutti gli aspetti logistici: la Polizia Locale curerà la viabilità, i nostri volontari della Protezione Civile si occuperanno del servizio d’ordine e l’associazione “Turi Soccorso” assicurerà la costante presenza di un mezzo di emergenza».
Misure restrittive prorogate fino al 19 aprile
In attesa che il punto vaccinale entri in funzione a pieno regime, il sindaco Resta continua a tenere alta la soglia d’attenzione sulle misure di contenimento dei contagi. Ragion per cui ha prorogato fino al 19 aprile tutte le misure restrittive volte a frenare la circolazione del virus.
In sintesi, rimane valido il divieto di accesso alle aree verdi comunali, che si affianca alla disposizione nazionale che impone di non circolare all’interno del paese se non per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità.
Il mercato settimanale non alimentare continua ad essere sospeso, mentre quello alimentare si svolgerà con la modalità alternata finora sperimentata, ossia con gli esercenti divisi in due gruppi, rispettivamente da 18 e 19 venditori, che turneranno tra loro.
Prorogato anche il divieto di vendita dopo le ore 18.00 di alcolici e superalcolici nelle medie strutture di vendita e negli esercizi di vicinato; al pari, proseguono le limitazioni sull’asporto: dalle ore 18.00 e fino alle ore 5.00 del giorno dopo, si ordina la “chiusura totale” dei bar, vietando sia l’asporto che la consegna a domicilio. Se tuttavia il bar svolge anche attività relative alla vendita di tabacchi, generi di monopolio, pizzeria o rosticceria, potrà offrire esclusivamente per questi prodotti il servizio di asporto, previa prenotazione in modo da evitare assembramenti. Non si potranno in alcun caso somministrare bevande.
I distributori automatici di cibi e bevande saranno fruibili esclusivamente nella fascia compresa tra le 5.00 e le 18.00. Infine, per le prossime due domeniche (11 e 18 aprile) tutte le attività commerciali dovranno indistintamente abbassare le saracinesche, fermando anche il servizio a domicilio. Resteranno aperte solo farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole, fiorai e distributori di carburante.
Riaprono le scuole e… ricominciano le polemiche
Come noto, il Decreto Legge emanato dal Governo Draghi il 1° aprile ha disposto la ripresa delle lezioni in presenza per gli studenti della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e del primo anno della Scuola Media. Dopo un mese di didattica a distanza, anche il nostro Istituto Comprensivo ha riaperto le porte delle aule con le inevitabili polemiche tra favorevoli e contrari.
A dirimere la vicenda, spegnendo sul nascere la diatriba, interviene il sindaco: «Nella riunione del COC – sottolinea – si è discusso anche sull’opportunità di prolungare la chiusura delle scuole. Tuttavia, l’ultimo Decreto Legge limita il raggio d’azione dei sindaci, precisando che è possibile sospendere la didattica in presenza “solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità, dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o di sue varianti nella popolazione scolastica”. In più, ogni eventuale provvedimento di chiusura delle scuole deve essere preventivamente avallato da una valutazione sanitaria del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL».
«Alla luce di queste prescrizioni – chiarisce – ho comunque avanzato l’ipotesi di una proroga “precauzionale” della chiusura delle scuole, in modo da poter valutare l’evoluzione dei contagi all’indomani delle festività pasquali. Tuttavia, il Dipartimento dell’ASL ha evidenziato che il Comune di Turi, in base ai dati epidemiologici raccolti, non presenta alcuna criticità che possa motivare la decisione di sospendere le lezioni in presenza; ciò non toglie che si continuerà a monitorare quotidianamente la situazione».
«Spetta al buon senso di ciascuno di noi – conclude il sindaco – fare in modo che il rientro a scuola avvenga in maniera il più possibile serena per i nostri bambini: da un lato, la scuola ha l’obbligo di mettere in atto tutti i protocolli ministeriali di prevenzione dei contagi; dall’altro, i genitori devono fare la propria parte, evitando assembramenti all’ingresso e all’uscita e verificando che i propri figli non abbiamo frequentazioni sociali extrascolastiche».
Fabio D’Aprile