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“Gli EsploraTuri”, una sfida all’ultimo… dettaglio

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Con un eloquente en plein, Pietro Pasciolla si aggiudica il primo posto nel concorso indetto da Fabio Zita; seguono Leo Girolamo e a pari merito Francesco Capocelli e Livio Lerede

Nel pomeriggio di giovedì 25 marzo, volgeva al termine il “Concorso di primavera” indetto sui social da Fabio Zita. Non pago del grande successo ottenuto con questo concorso, capace di attrarre una platea di decine di utenti (di cui 214 votanti), il nostro concittadino, grande appassionato di fotografia, ha deciso di coinvolgere nuovamente i turesi, sfidandoli questa volta a scavare nella propria memoria: “Amiche e amici turesi di Facebook, oggi pomeriggio parte un nuovo gioco ambientato a Turi. Restate in contatto per le indicazioni; la domanda che vi porrete più spesso sarà: “Che cosa è, dove l’ho già visto?”” – questo l’annuncio ufficiale postato su Facebook da Zita il 2 aprile. Quattro ore più tardi, dopo aver creato il giusto hype per la nuova competizione, Zita avrebbe finalmente decretato l’inizio della sfida, spiegando a tutti il regolamento cui attenersi, non prima però di aver detto il nome di questo nuovo gioco: “Gli EsploraTuri”.

IL REGOLAMENTO E IL PREMIO

Il premio realizzato da Daniela Angelillo

Ecco le regole: 4 turni giornalieri della durata di 24 ore e 5 foto per turno ritraenti piccoli e grandi particolari di edifici, chiese, monumenti, vie, targhe commemorative, edicole votive e altro della zona centrale del paese. Scopo del gioco? Indovinare la collocazione di ognuno di questi particolari, chiaramente senza andare in giro a cercarli poiché vietato dalle disposizioni anti-Covid; in luogo delle gambe, insomma, bisognava impegnare la mente, facendo leva sulla memoria e quindi la conoscenza del proprio paese. Da regolamento, le risposte andavano scritte nei commenti dei post giornalieri, dove sarebbero state registrate, archiviate e periodicamente cancellate in modo da non favorire i successivi concorrenti. Il vincitore, dunque, sarebbe stato chi avesse totalizzato più punti nei quattro turni, cioè più risposte esatte. In caso di parità si sarebbe passati ad una estrazione a sorte del vincitore. “In palio un’opera, a tema Turi, originale e bellissima dell’artista Daniela Angelillo ma soprattutto la soddisfazione di aver vinto conoscendo il proprio paese.” – spiegava Zita sui social. Trattasi di un quadro a tecnica mista (acquerello, acrilico e foglia argento) su carta cotone 280 grammi dal formato A4 che rappresenta sullo sfondo un panorama di Turi stilizzato e in primo piano due rami di ciliegio, di cui uno con i fiori e uno con delle ciliegie mature. Grazie alla convivenza di fioritura e raccolto, possibile grazie alla finzione scenica del quadro, all’osservatore viene restituita una sensazione di abbondanza, resa ancor più gioiosa dai colori impiegati dalla Angelillo.

EN PLEIN PER PASCIOLLA

Il gioco si è sviluppato dando luogo ad una lotta partecipata, all’ultimo sangue – anzi all’ultimo dettaglio. A spuntarla è stato Pietro Pasciolla con un incredibile 20 su 20; a Pasciolla dunque il merito di aver indovinato tutti i luoghi nonostante vi fossero alcuni particolari più difficili degli altri, volutamente inseriti per dare vari livelli di difficoltà e un po’ di pepe alla competizione. Inoltre lo stesso Pasciolla è stato capace di descrivere ogni particolare con grande dovizia, sottolineando anche riferimenti storici: vittoria meritatissima per lui.

A seguire, al secondo posto, Leo Girolamo con 18 punti e al terzo posto, a pari merito, Francesco Antonio Capocelli e Livio Lerede con 16 punti. Appena fuori dal podio Domenico Giannini e Piero Logrillo, poi via via tutti gli altri. Ecco le risposte: Turno 1 – 1) Monumento ai Caduti; 2) Torre dell’Orologio; 3) Lapide di Francesco Curzio; 4) Via Arco Mastronatale; 5) Bicicletta Via Chiesa. Turno 2 – 1) Via XX Settembre; 2) Piazza San Nicola; 3) Lapide di Aldo Moro; 4) Villa Grande; 5) Vico I Sedile. Turno 3 – 1) Chiesa di San Rocco; 2) Edicola angolo Via Rosario-Vico Lazzeretto; 3) Chiesa di Santa Chiara; 4) Edicola angolo Via Palombaro-Via S. Nicola; 5) Chiesa Madonna delle Grazie. Turno 4 – 1) Piazza Silvio Orlandi; 2) Via Sedile, antico stemma comunale; 3) Fontana AQP Porta Nuova; 4) Murales Via Menelao; 5) Carcere.

NEI DETTAGLI, LA VITA

“È bello conoscere tanti piccoli particolari del nostro paese che molto spesso sfuggono agli sguardi distratti o frettolosi” – ha commentato qualcuno. Effettivamente, siamo circondati da tante piccole bellezze, anche se a volte capita di non rendersene conto. Nel gioco “Gli EsploraTuri”, Zita è riuscito dunque ad evidenziare la bellezza anche in ciò che ci sembra piccolo o scontato ma che è invece ricco di storia, di vita.

LEONARDO FLORIO

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