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Rifiuti indifferenziati, oltre 3 mila tonnellate in 6 mesi

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Smaltire i rifiuti indifferenziati, prodotti dalla nostra comunità nel primo semestre del 2021, ci costerà 85.000 euro

Il dato è formalizzato nella determinazione dell’Ufficio Ambiente (la numero 48 del 3 marzo) che, in base “i flussi del primo semestre dell’anno 2020 ed a quelli dell’intera annualità”, ha stimato per il periodo gennaio-giugno 2021 una produzione media mensile di circa 540 tonnellate di rifiuti indifferenziati, rivenienti dall’attività del sistema di raccolta “porta a porta”.

Il costo di biostabilizzazione e produzione CDR (combustibile derivato da rifiuti) applicato dall’impianto pubblico a servizio dei Comuni del Bacino Bari 5 è di 141,24 euro a tonnellata. Dunque, la spesa preventivata per il conferimento dei nostri rifiuti indifferenziati è pari a 83.896,56, salvo conguagli e adeguamenti delle tariffe. A questa somma vanno poi aggiunti poco più di 1.100 euro per l’ecotassa, provvisoriamente stimata in 3,098 euro a tonnellata.

Al netto dei calcoli matematici, la nostra comunità arriva a produrre una media di 6.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno, che equivalgono a circa 500 chili di “spazzatura” per ciascun turese. Un dato che, sebbene sia in linea con la media nazionale e veda Turi primeggiare per percentuali di raccolta differenziata, sollecita l’adozione di uno stile di vita basato sulle “tre R”: ridurre la quantità di rifiuti, privilegiando ad esempio l’acquisto di prodotti non imballati; riutilizzare e riciclare ogni oggetto prima di decidere di buttarlo via.

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