Emergenza Covid, nuova ordinanza del sindaco

Previste misure più restrittive rispetto al provvedimento del Ministero della Salute
Il sindaco Tina Resta ha emanato una nuova ordinanza, valida dal 15 marzo al 6 aprile, che introduce misure aggiuntive rispetto all’ordinanza del Ministero della Salute del 12 marzo, con cui si è sancito il passaggio della Puglia in zona Rossa.
Scuole e parchi chiusi per tutti
Viene disposta la sospensione, per le scuole di ogni ordine e grado, delle attività didattiche in presenza, “anche quelle rivolte agli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali, al solo scopo di tutelare il bene primario della salute”.
Confermato il divieto di accesso a parchi, giardini e aree verdi comunali.
Mercato settimanale
Fino al 6 aprile non ci sarà il mercato settimanale non alimentare, mentre quello alimentare si svolgerà con modalità alternata: gli esercenti sono stati divisi in due gruppi, rispettivamente da 18 e 19 venditori, che turneranno tra loro. Il primo gruppo sarà presente venerdì 19 marzo e venerdì 2 aprile; il secondo opererà venerdì 26 marzo e venerdì 9 aprile.
Sospese le operazioni di assegnazione temporanea dei posteggi ai cosiddetti “spuntisti”.
Bar e asporto
Dalle ore 18.00 e fino alle ore 5.00 del giorno dopo, si ordina la “chiusura totale” dei bar, vietando sia l’asporto che la consegna a domicilio.
Se tuttavia il bar svolge anche attività relative alla vendita di tabacchi, generi di monopolio, pizzeria o rosticceria, potrà offrire esclusivamente per questi prodotti il servizio di asporto, previa prenotazione e “con modalità che garantiscano il rispetto delle misure di contenimento della diffusione epidemiologica e che siano facilmente e immediatamente verificabili dagli organi di controllo”. Non si potranno in alcun caso somministrare bevande.
Si fermano, in parallelo, tutte le attività di commercio in forma itinerante.
Alcolici vietati dopo le 18.00
Le medie strutture di vendita e gli esercizi di vicinato non potranno vendere bevande alcoliche e superalcoliche dalle ore 18.00 alle ore 8.00; fermo restando il divieto assoluto di vendita, senza limitazioni orarie, ai minori di anni 18.
Domenica negozi chiusi
Per le prossime tre domeniche (21 e 28 marzo e 4 aprile) tutte le attività commerciali dovranno indistintamente abbassare le saracinesche. Resteranno aperte solo farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole, fiorai e distributori di carburante.
In queste giornate, inoltre, è sospesa anche la vendita in postazione fissa su area pubblica di frutta secca, olive e similari; tale attività sarà consentita nei giorni prefestivi (ovvero sabato 20 e 27 marzo e sabato 3 aprile).
Misure di prevenzione
Il provvedimento sindacale rinnova l’obbligo – nei locali pubblici aperti al pubblico e negli esercizi commerciali – di esporre all’ingresso un cartello che riporti il numero massimo delle persone ammesse contemporaneamente all’interno del locale stesso.
In ultimo, nello spirito di massima collaborazione, il sindaco Resta invita a rispettare la normativa vigente e in particolare il divieto di assembramento, il mantenimento della distanza di sicurezza, l’utilizzo delle mascherine e il divieto di uscire da casa per i soggetti risultati positivi al virus, per quanti siano sottoposti alla quarantena o siano in attesa dell’esito del tampone molecolare.