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Covid-19: aumentano i contagi. L’ordinanza del sindaco

Sigilli a Villa e parchi pubblici (1)

Scuole e aree verdi ‘chiuse’ fino al 14 marzo, mercato settimanale sospeso e chiusura alle 18.00 per tutti i bar

Nella giornata di venerdì 5 maggio, si è registrato un preoccupante aumento dei contagi: la Prefettura di Bari ha comunicato 29 nuovi casi positivi, di cui 9 sono bambini in età scolare.

Sale, dunque, a 76 il numero dei turesi attualmente positivi al Covid-19; tuttavia, come dichiarato dal sindaco Tina Resta in un video diffuso sui social, abbiamo un congruo numero di cittadini in isolamento fiduciario che, potenzialmente, potrebbero portare a un’ulteriore impennata della curva dei contagi.

Alla luce di tale scenario, il primo cittadino ha riunito il COC (centro operativo comunale) e, confrontandosi con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, ha firmato un’ordinanza in cui si adottano misure più restrittive, indirizzate a rallentare la diffusione del virus.

 

SCUOLE – La prima disposizione, “drastica ma necessaria”, è la sospensione delle attività in presenza in tutte le scuole, di ogni ordine e grado, dal 6 al 14 marzo.

«Ho necessità – spiega il sindaco – di capire l’evoluzione dei contagi su tutto il territorio e in particolare sulla popolazione scolastica. In questa settimana, monitorerò l’andamento e vi comunicherò le decisioni per il futuro».

 

MERCATO E AREE VERDI – Sospeso anche il mercato (alimentare e non alimentare) di venerdì 12 marzo e vietato l’accesso nei parchi, nei giardini e nelle aree verdi comunali che, come evidenziato da varie segnalazioni, sono teatro di assembramenti di bambini e adolescenti, i più esposti alla cosiddetta “variante inglese” del virus.

Con toni decisi, il sindaco Resta ha richiamato i genitori a prestare maggiore attenzione ai comportamenti “avventati” dei propri figli, avvisando che sono state date «disposizioni precise a Vigili, Carabinieri e Protezione Civile di sanzionare anche i minori e notificare le infrazione ai genitori».

 

BAR – Per lo stesso periodo (6-14 marzo) scatta l’obbligo per i bar di chiudere l’attività dalle 18.00 alle 5.00 del giorno successivo.

«Non è più possibile – stigmatizza il primo cittadino in un passaggio del video – vedere gruppi di persone che stazionano senza mascherina davanti ai bar come se niente fosse. Il fatto di essere in “zona gialla”, vi sta facendo dimenticare quello che sta succedendo e quello che può succedere».

«A fronte di vari concittadini ricoverati in rianimazione, si continua a perpetuare un atteggiamento superficiale e scorretto nei riguardi della comunità che non può più essere tollerato».

 

DISTRIBUTORI H24 – Infine, continua la politica di rigore sui distributori h24: fino al prossimo 6 aprile, saranno fruibili esclusivamente nella fascia compresa tra le 5.00 e le 18.00.

«Girando personalmente – afferma senza mezzi termini – ho notato che si creano assembramenti di tanti ragazzini, privi di mascherina, che consumano alcolici senza avere l’età legale, utilizzando le schede degli adulti».

 

L’APPELLO ALLA COLLABORAZIONE

«L’appello che faccio è di aiutarmi a far rientrare questi numeri. Vi chiedo un atteggiamento collaborativo senza polemiche» – conclude il sindaco, ringraziando tutti i cittadini che hanno sempre rispettato le regole e le Forze dell’Ordine, che a differenza di quanto si scrive sui social, sono impegnati in continui controlli del territorio.

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