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Ultime battute per via Noci e la Turi-Gioia

Un tratto di via Noci

Aperti i termini per presentare le osservazioni ai due progetti. C’è tempo fino al 31 luglio

Dopo undici anni di attesa, il 17 dicembre 2019, il Consiglio comunale approvava – con i soli voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione – l’atto propedeutico per avviare allargamento del tratto di via Noci, a partire dall’inizio dell’abitato e fino all’intersezione con la Strada Provinciale 191. Un progetto atteso da ben 11 anni, per la precisione dal 6 novembre 2008, data in cui l’Amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Gigantelli si impegna ad attivarsi in Provincia affinché siano reperiti i fondi necessari.

Nella stessa seduta, l’assise toglieva la polvere – questa volta all’unanimità – da un altro progetto fermo dal 2014, anno in cui fu presentato lo studio di fattibilità. Ci riferiamo alla messa in sicurezza della Strada Provinciale 61, che collega Turi a Gioia del Colle. Come venne spiegato dall’assessore Dell’Aera, l’obiettivo dell’opera, del costo complessivo di 140mila euro interamente coperto dalla Città Metropolitana, è migliorare il raggio di curvatura e l’aderenza del manto stradale in prossimità della curva ubicata al Km 6+600, teatro di vari sinistri stradali.

In entrambi i casi, trattandosi di varianti al Piano Urbanistico Generale (PUG) con contestuale apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dai lavori, occorreva avviare la raccolta delle eventuali osservazioni. Procedura che, tuttavia, è stato necessario congelare a causa dell’emergenza Coronavirus e che si è sbloccata solo pochi giorni fa.

Difatti, lo scorso 16 luglio, il Responsabile del Settore Urbanistica ha pubblicato l’avviso in cui rendo noto che per i successivi 15 giorni consecutivi (dunque fino al 31 luglio) «qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati», cui possa derivare un pregiudizio dai due provvedimenti, può presentare le proprie motivate osservazioni. Queste, «debitamente sottoscritte in carta libera e con allegata copia del documento di identità dell’osservante», vanno spedite attraverso il servizio postale, consegnate a mano presso l’Ufficio Protocollo oppure inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo.comuneturi@pec.rupar.puglia.it

Una volta recepite le osservazioni, l’Ufficio Tecnico provvederà redigere le controdeduzioni e, nell’arco di un mese, si potrà ritornare in Consiglio per l’approvazione definitiva delle relative delibere. Dunque, auspicabilmente, a settembre si dovrebbe scrivere la parola fine al lungo e tortuoso percorso che ha accompagnato le due opere pubbliche.

FD

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