Rifiuti, fioccano le sanzioni contro il “tour del pattume”

Continuano i controlli su conferimento e abbandono dei rifiuti.
Prossimamente una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e bidoni per differenziare anche negli studi medici
Continuano da parte dell’Amministrazione i controlli serrati sull’abbandono e l’errato conferimento dei rifiuti in città. È notizia degli scorsi giorni, infatti, l’identificazione di un incivile che, non si sa per quale ragione logica, ha deciso di liberarsi di un bel carico di immondizia, gettandolo in una strada di periferia. Ad incastrarlo, però, una delle tante fototrappole installate per contrastare il dilagare di questo squallido fenomeno sul nostro territorio. Per saperne di più circa questo episodio, abbiamo intervistato l’assessore Stefano Dell’Aera e la consigliera Teresita De Florio che, ovviamente, ringraziamo. Dal primo apprendiamo che il luogo del misfatto sarebbe nei pressi di via Casamassima, un punto sensibile rispetto all’abbandono dei rifiuti e per questo presidiato da fototrappole: «Gli uffici stanno procedendo ad inviare la multa relativa all’infrazione commessa» – puntualizza Dell’Aera.
Ma a quanto ammonterebbe questa sanzione?
«Circa 600 euro. L’incivile, dipendente di un’importante azienda non turese, è stato sorpreso mentre scaricava per strada dei rifiuti che trasportava con il furgone aziendale». Rifiuti che, stando a quanto apprendiamo successivamente dalla De Florio, non erano né dell’azienda né speciali.
Sanzioni diverse, invece, nel caso in cui i rifiuti siano conferiti erroneamente: «Per i rifiuti non conferiti correttamente, invece, si parte da una sanzione minima di 100 euro ad un massimo di 300 euro» – precisa la De Florio. A tal proposito, da un paio di settimane a questa parte, sono partiti anche i controlli sul conferimento dei rifiuti domestici e di quelli dell’area mercatale, per anni abbandonata ad uno scempio impunemente perpetrato dagli ambulanti che, ogni venerdì, vengono qui per il mercato: «Venerdì scorso, sia al mercato che in altri punti del paese, abbiamo trovato buste provenienti da altri Comuni sulle quali, forse all’insaputa di certi “intelligentoni”, ci sono dei codici identificativi. Queste persone hanno dunque lasciato, assieme alla propria immondizia, i propri dati: presto riceveranno anche loro una sanzione di 600 euro, per evitare che continuino a venire qui a Turi a scaricare i propri rifiuti». Il tour del pattume pare sia una realtà tutt’altro che sottovalutabile e, dunque, certe iniziative di contrasto risultano essere di vitale importanza per la difesa dell’ambiente.
Tornando, invece, al mercato «i controlli procedono. Gli ambulanti sono stati finora bravi e si sono subito adeguati alla nostra recente presa di posizione. La sensibilità verso l’ambiente – prosegue la consigliera – fa parte del senso civico che ognuno di noi possiede e la sanzione deve servire solo come deterrente. Non capisco inoltre cosa possa indurre taluni a comportarsi in questo modo: a Turi la raccolta rifiuti è efficiente, l’isola ecologica è sempre aperta; perché non usufruire di certi servizi che tra l’altro paghiamo? L’Amministrazione intende comunque continuare l’azione di controllo finora intrapresa. Invito i cittadini ad avere un’attenzione maggiore, per evitare di pagare una contravvenzione che può incidere notevolmente sul budget di una famiglia».
Un ulteriore passo in avanti, che a breve verrà compiuto, riguarda gli studi medici ed una campagna di sensibilizzazione che ci viene qui anticipata: «Ci siamo accorti della necessità di dotare gli studi medici con i vari bidoni della raccolta differenziata. Non si sa perché finora ne siano sempre rimasti sprovvisti. Dobbiamo ridurre al minimo l’indifferenziato, così paghiamo meno tasse. È importante lasciare ai nostri figli un ambiente più pulito di quello che abbiamo adesso, per rispetto nei loro confronti. Per questo motivo stiamo avviando delle campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, coinvolgendo le scuole: i bambini sono più bravi degli adulti e loro possono portare a casa un messaggio che i più grandi ignorano».
Prima di salutare la De Florio, le domandiamo un commento sintetico sulla questione degli stalli di carico e scarico merci, di cui abbiamo trattato la settimana scorsa e che sui social pare essere ancora viva: «Premesso che gli stalli nuovi sono solo due, gli altri otto erano già presenti. Invito dunque la cittadinanza solo a rispettare le regole».
LEONARDO FLORIO