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D’Angela Sport inarrestabile

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A Latina la ‘paladina’ Patrizia si piazza seconda. Ottima prova anche per il ‘guerriero’ Domenico

“Standing Ovation” per Pricci e “Guerriero” per Muraglia. Queste le parole con cui il Presidente Silvano D’Angela inaugura l’ultimo meraviglioso mese del 2019 del Team D’Angela Sport.

Domenica 1° dicembre, come da pronostico, Patrizia Pricci ha preso parte alla maratona di Latina, gara di alto livello dove nulla era scontato: la nostra atleta gareggiava su un tracciato sconosciuto e con avversai con cui non si era mi confrontata prima. Alla fine dei 42km e 195 metri, la nostra paladina ha sbaragliato tutta la concorrenza e conquistato un secondo posto assoluto, guadagnandosi una meritata medaglia di bronzo, la sua terza personale, che porta il medagliere della Società a quota 113.

«Questa maratona – ha commentato Patrizia al suo rientro – è stata ricca di sorprese, veramente non c’è stato niente scontato. Sono partita con un ritmo più cauto e questa “lentezza” iniziale mi ha aiutata in questo percorso molto impegnativo, con una salita costante fino al chilometro 29 e con 2 chilometri successivi di sterrato e fanghiglia. Gli ultimi 10 decisamente più agevoli. Ci sono state tante persone che mi hanno aiutato in questa maratona: un motociclista, che ci faceva conoscere la posizione, e 4 maratoneti, che hanno corso con me, incitandomi, gli ultimi 800 metri ma che non ho potuto ringraziare perché all’arrivo mi hanno comunicato il controllo antidoping. Sono molto orgogliosa del mio 3,29 perché, anche se mi sarebbe piaciuto limare il mio tempo, questa maratona è stata la più “sudata” in tutti i sensi. Seconda assoluta, Nuccio e Vito (marito e figlio) spero sarete orgogliosi di me».

Invece nella vicina Monopoli è andata di scena la mezza maratona di 21 km, dove il nostro veterano Domenico Muraglia, dopo due mesi di stop a causa di una lesione al menisco del ginocchio ancora non del tutto guarita, ha compiuto un’impresa personale: ha tagliato il traguardo in 1ora e 30 minuti, stringendo i denti e dando fondo a tutta la sua grinta e tenacia. E a 52 anni, affrontare una sfida così impegnative non è da tutti, per cui ancora un plauso per questo straordinario “guerriero”.

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