Il governo Resta è più solido di quello che si “vuol” far credere

Sandro Laera: “Lavoriamo incessantemente per risolvere situazioni trascurate da troppo tempo”
Un argine alla sortita dell’opposizione, che con costanza fa da contrappunto all’operato del governo Resta, arriva dall’assessore Sandro Laera.
Se l’Amministrazione appare poco amalgamata, secondo Laera, è solo a causa di una fisiologica fase di assestamento, comprensibile per un gruppo giovane e, in buona parte, formato da consiglieri alla prima esperienza amministrativa. Un “rodaggio politico” che però non blocca l’attività amministrativa: tanti i provvedimenti adottati in questa fase iniziale e molti sono in cantiere, dunque, pur non essendo visibili nell’immediato, daranno i loro frutti nei prossimi mesi.
Cambiando tema, Laera illustra la recente battaglia che il circolo di Fratelli d’Italia ha intrapreso al fianco degli agricoltori pugliesi, stanchi di sottostare alle logiche dettate dalla grande distribuzione che impongono di svendere il frutto del proprio lavoro a prezzi irrisori.
Infine, inevitabile un cenno alle accuse che hanno investito l’assessore in questi giorni, con la secca smentita di ogni coinvolgimento in qualsivoglia atto illecito.
Il governo Resta appare ancora poco solido e unito. È una fase di assestamento o non si riesce a trovare un equilibrio interno?
«Il governo Resta, è più solido di quello che si “vuol” far credere. Attraversa in maniera del tutto fisiologica la fase di assestamento, premettendo che sono passati solo pochi mesi dal suo insediamento. Aggiungo solo che è un governo coordinato da un sindaco che incessantemente lavora al fianco di consiglieri ed assessori, che si dedicano al massimo nel proprio ambito. È un equilibrio che si sta man mano delineando e consolidando».
Lo scorso 9 ottobre, a Casamassima, il circolo turese di Fratelli d’Italia è sceso al fianco degli agricoltori. Può spiegarci le ragioni della protesta?
«Abbiamo partecipato con il compartimento agricolo che si è mosso per protestare, dinnanzi all’Auchan del Comune di Casamassima, contro la grave situazione dei raccolti sottopagati. Gli stessi raccolti che poi puntualmente ritroviamo nella grande distribuzione a prezzi elevati per il consumatore finale, che di conseguenza ha sempre più difficoltà nell’affrontare gli acquisti. Sono diversi i motivi che affliggono la categoria, tra i tanti la perdita dei fondi Europei (PSR) e la grave situazione Xylella ormai fuori controllo. Condizioni insostenibili per gli agricoltori che si sentono sempre più abbandonati sia dallo Stato che dalla Regione. Emiliano e tutto il centro sinistra dovrebbe vergognarsi!».
Ci sono altre iniziative cui state lavorando?
«Le iniziative alle quali stiamo lavorando sono molteplici, tra quelle di più imminente realizzazione troviamo la progettazione esecutiva per l’efficientamento energetico che riguarderà la sostituzione delle lampade esistenti con quelle a led per il tratto di via Casamassima e parte di via Conversano, l’inizio dei lavori è prevista per il 31 ottobre 2019. Abbiamo partecipato ad un bando per la riqualificazione di Piazza Venusio e per i refettori della scuola per l’infanzia si sta procedendo a bandire la gara per l’aggiudicazione dei lavori.
Oltre a tale attività di rilevante importanza, l’Amministrazione Resta sta costantemente esaminando e ponendo azioni risolutive a contenziosi e situazioni che fin da troppo tempo sono state trascurate per il solo motivo che nessuno del passato ha avuto il coraggio di assumere delle decisioni, perché molto spesso è più semplice non decidere! Mi preme sottolineare che sono state riprese anche diverse progettazioni che, pur avendo risorse economiche già destinate, sono ferme da più di diciotto mesi.
Comprendo le critiche della minoranza, ma per fare un esempio vorrei ricordare loro che io stesso in Consiglio comunale circa quattro anni fa ho denunciato la mancanza dei certificati antisismici delle scuole turesi e persino la mancanza delle più basilari norme antincendio! Quattro anni fa non abbiamo avuto risposta dal PD! Spero che almeno ai consiglieri comunali attuali che si riconoscono in tale partito abbiano dato una risposta».
Per concludere, un suo commento in merito all’accusa, mossa dal suo socio Massimo Sportelli, di aver commesso una “truffa ai danni dello Stato”?
«Nego recisamente la fondatezza delle accuse che, ormai da qualche tempo, mi vengono mosse, da persona ben individuata, in modo persecutorio e strumentale in quanto a tutt’oggi nessun atto ufficiale mi è stato notificato.
Smentisco categoricamente, ripeto, la veridicità di quelle infamanti insinuazioni, che in parte hanno matrice politica, ed hanno avuto inizio in sede di campagna elettorale, ed in parte perseguono obbiettivi personali, riferibili per altro all’autore stesso di quelle accuse.
L’inesistenza degli illeciti che mi vengono ascritti è stata già riscontrata in altre sedi, ed ha già registrato, per altro, una chiara presa di distanza da parte dei responsabili di altre testate. Per questa ragione, stanco della continua attività di discredito, orchestrata in mio danno, ho avviato, nei confronti del responsabile di quelle affermazioni, le opportune iniziative giudiziali, di natura risarcitoria».
Fabio D’Aprile