90mila euro per sostituire le lampadine

Sergio Spinelli: “Ancora una volta la maggioranza decide senza alcun confronto”
Riceviamo e pubblichiamo una nota del consigliere Sergio Spinelli in cui si contesta la scelta dell’Amministrazione Resta di impiegare i fondi ricevuti dal Ministero dell’Interno, pari a 90mila euro, per sostituire i corpi luminosi di via Casamassima e via Conversano.
L’obiezione del consigliere di “Patto per Turi” è che si sia deciso di intervenire su due arterie centrali già sufficientemente illuminate, ignorando altre vie del paese o aree verdi dove l’illuminazione è del tutto assente. Una scelta, a detta di Spinelli, dettata dal ritardo con cui il Comune si è mosso: affidando la progettazione a ridosso della scadenza del finanziamento, non si è avuta la possibilità di “impegnarsi in un serio lavoro di verifica diretta, strada per strada, pianificare e programmare, prevedendo opportuni criteri di priorità se necessario”.
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«Il nostro Comune ha ricevuto in gran silenzio (come sempre!) 90 mila euro per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica. Il finanziamento risale ormai ad alcuni mesi orsono ma nulla si è mosso fino a pochi giorni fa, ormai in prossimità della scadenza fissata per il 31 ottobre.
È stato, infatti, affidato l’incarico (con affidamento diretto senza alcuna ragione se non l’urgenza determinata dal ritardo del Comune stesso) a un professionista di redigere un progetto per efficientare le arterie di via Casamassima e via Conversano.
Ovviamente, in un lasso di tempo così breve altro non si può progettare che il “cambio di lampadine”, lavoro semplice e rapido da realizzare, ma quanto utile?
In un paese dove in pieno centro cittadino ragazzi e adulti circolano timorosi in strade buie, in cui aree di verde pubblico sono del tutto prive di illuminazione, in cui esistono periferie abbandonate alla notte, che si decide di fare? Sostituiamo le lampade in strade, sebbene principali, ma già sufficientemente illuminate.
Questo perché? Perché per eseguire un lavoro fatto bene ed estendere la pubblica illuminazione a tutte le zone ancora prive occorre impegnarsi in un serio lavoro di verifica diretta, strada per strada, pianificare e programmare, prevedendo opportuni criteri di priorità se necessario. Questo necessita chiaramente più tempo e non bastano una decina di giorni. E allora per giustificare l’ennesima inefficienza è più facile trincerarsi dietro banali scuse del tipo: il Decreto di Finanziamento non consentiva l’estensione dell’impianto ma solo l’efficientamento. Non è vero! Questo è solo il risultato di una lettura volutamente superficiale e di una scarsa voglia di applicarsi per ottenere, dalle poche risorse disponibili, il massimo risultato possibile per il bene di tutta la cittadinanza. Per usare una metafora, c’è chi è al dolce e chi invece è ancora a digiuno.
Ancora una volta la maggioranza decide senza alcun confronto, né con la minoranza né con le esigenze della cittadinanza.
Sindaco, i cittadini meritano delle risposte serie: quante e quali sono le strade buie di Turi? Quanti punti illuminanti sono necessari? Quanto costano? Erano sufficienti questi fondi per dar luce alle strade buie in zona B? Basta con interventi in urgenza immotivata e approssimativi».