“La Mela di AISM” torna in piazza per la lotta alla sclerosi multipla

Il 6 e il 7 ottobre, l’Associazione Bersaglieri di Turi rinnova
il suo impegno a favore della ricerca
La cura definitiva, quella che farà scomparire completamente la sclerosi multipla, non c’è, arriverà solo quando si saranno capiti tutti i fattori che la scatenano. Per questo è importante sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla, insieme.
Da giovedì 4 – giornata del Dono Day – a domenica 7 ottobre ritorna a Bari e provincia “la Mela di AISM”. 13 mila volontari di AISM distribuiranno oltre 4 milioni di mele a fronte di una donazione minima di 9 euro, con cui si potrà portare a casa un sacchetto da 1,8 kg di gustose mele rosse, verdi e gialle.
Nel nostro Comune sarà possibile sostenere l’iniziativa grazie alla sezione turese dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, che si è resa disponibile nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 ottobre. Sabato i nostri bersaglieri saranno presenti in piazza XX Settembre dalle 18.00 alle 20.00; domenica, invece, l’appuntamento è presso la Grotta di Sant’Oronzo dalle 9.00 alle 12.00.
Alla manifestazione in piazza è legato anche il numero solidale 45512 del valore di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, CoopVoce e Tiscali. 5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile. Sarà di 5 o 10 euro per ciascuna chiamata fatta sempre allo stesso numero 45512 da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.
La sclerosi multipla
Grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso invalidante, la sclerosi multipla si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona.
In Italia, ogni anno 3.400 persone vengono colpite dalla sclerosi multipla. Una nuova diagnosi ogni 3 ore. Delle 118 mila persone con SM, il 10% sono bambini e il 50% sono giovani sotto i 40 anni. E’ la seconda causa di disabilità nei giovani dopo gli incidenti stradali. L’Italia è il paese a rischio medio-alto di sclerosi multipla, con pesanti costi per il SSN: è di oltre 5 miliardi di euro l’anno il costo sociale della malattia. E’ una emergenza sanitaria e sociale.
La ricerca
Negli ultimi anni ha fatto molti progressi importanti. Esistono terapie in grado di rallentare la progressione della malattia e di migliorare la qualità di vita delle persone. Ma molto c’è ancora da fare come comprendere gli aspetti nascosti della SM, cercare nuove terapie, chiarire quali sono e come agiscono gli aspetti genetici, i fattori ambientali, quali molecole del nostro corpo sono coinvolte nei processi infiammatori della SM. È anche grazie a questa manifestazione, che AISM con la sua Fondazione (FISM), negli ultimi 10 anni, ha potuto investire oltre 65 milioni di euro, per importanti attività di ricerca sulla SM.