Palmisano eletto consigliere nell’Associazione nazionale Città delle Ciliegie
Si è svolta a Somma Vesuviana (Napoli), l’assemblea dei soci dell’Associazione nazionale Città delle Ciliegie, organismo che abbraccia 72 territori cerasicoli d’Italia distribuiti in 12 Regioni. Presso il Museo della Civiltà Contadina “Carlo Russo”, l’assemblea ha votato il nuovo consiglio di amministrazione: Gianluigi Bedini del comune di Bagnaria, Nicola Centra di Maenza e Ferdinando Albano di Bracigliano, tutti e tre già presenti nel precedente consiglio e al loro fianco sono stati nominati Luca Finetto del comune di Castegnero, Valter Monari di Vignola, Carlo Migliaccio di Napoli e Antonello Palmisano di Turi. A presenziare l’Assemblea, Ferdinando Albano.
Soddisfatto dell’incarico si è dimostrato l’Assessore Palmisano che, raggiunto telefonicamente, ha sottolineato come questo riconoscimento in Associazione nazionale sia sicuramente positivo per il nostro paese, basti pensare alla sua primaria funzione di “valorizzazione e promozione della cerasicoltura e Turi è proprio tra i maggiori produttori di ciliege. Sembra, anzi – aggiunge – paradossale non aver avuto, sino ad ora, un consigliere al suo interno. Adesso, finalmente, l’Assemblea ha una voce per il Sud-Est barese”.
Palmisano, indossati i panni di consigliere all’interno dell’Associazione nazionale, abbraccia con forza i nuovi obiettivi che la stessa si pone. “L’Associazione vuole essere più vicina ai territori ed è su questo piano che sono stati nominati consiglieri del Nord, del Centro e del Sud, così da poter coprire l’intera penisola”. Durante l’incontro, “abbiamo inoltre attivato un albo di ‘amici della Città delle Ciliegie’, dando modo ai produttori privati, cerasicoltori, Gal, praticamente tutti gli enti pubblici e privati di poter sostenere la promozione della ciliegia italiana nel Mondo. Dobbiamo ricordare – specifica – che l’Italia è solo un fazzoletto, che seppur bellissimo, è piccolo in un contesto molto più grande e noi, come Turi, dobbiamo portare alta la nostra Ferrovia!”. È una necessità quella di unire le forze e muoversi nei confronti di un prodotto, di una delle eccellenze italiane nella produzione ortofrutticola, più invidiate, vanto di chi la produce, la commercializza, la degusta in Italia e nel mondo.
È risultata quindi comune la volontà, diffusa tra i soci, di coinvolgere le realtà produttive italiane all’attività associativa al fine di promuovere e favorire la valorizzazione delle diverse cultivar di ciliegie della nostra penisola sui mercati nazionali e internazionali e portare prodotti e produttori all’affermazione dei propri successi qualitativi.
