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Cultura

Diversi chi?

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È arrivato alla sua V edizione ma quest’anno porta la firma di una stretta collaborazione tutta turese, con Tina Ottavino che ha guidato, come un direttore d’orchestra, una kermesse che ha regalato emozioni sin dalle sue prime battute.

Sono stati tre giorni di intenso spessore culturale, presso il Fortino di Sant’Antonio a Bari per il “Festival Diversarte. La diversabilità in arte si racconta”.

Organizzato dall’associazione culturale Diversarte e patrocinato dal Comune di Bari, Assessorato alla Cultura, ha visto la presentazione di Annarita Romito, eclettica artista e presidente dell’associazione “Diversarte” e Tina Ottavino, presidente dell’a.p.s. aleXott.

In scena artisti “normodotati” e “non” che si sono esibiti in performance di teatro, musica, canto e tanto altro, accompagnati da videoproiezioni, una mostra fotografica e pittorica e riflessioni sulla Diversatilità e le problematiche ad essa annesse e connesse. Alla kermesse hanno preso parte, anche, professionisti dello spettacolo che hanno sostenuto l’evento proponendosi per future soluzioni per abbattere le barriere architettoniche.

Tra gli autori della sezione arti figurative, troviamo Miguel Gomez, Marina Cassandra, Carlo Sedicino, i ragazzi della C.V.S. Onlus, Francesco Frank Rouge, Centro Diurno C.S.I.S.E. di Triggiano, l’Associazione fotografi di strada, Daniela Ciriello, Angela Catucci, Sara Gambazza, Francesca Orfino, Maria De Marzo, Sabina Princigalli, Francesca Altero, Vincenza Giannoccaro, Cesare Cassone, Giusy Busco e Mario Valerio.

Per la danza hanno partecipato il gruppo Junior e quello Senior dell’Accademia Unica, Andrea e Giada dell’Associazione Dalla Luna, Carlo & Friends Group, Angelo Cavallo.

Frank Rouge, al secolo Francesco Lamesta, e la presidente Annarita Romito hanno intrattenuto il numeroso pubblico con la musica. Non è mancata la poesia con l’autore Antonio Giampietro e la poetessa padovana Marta Telanin, che hanno presentato i loro ultimi lavori editoriali.

Al termine del Festival, abbiamo incontrato la turese Ottavino, che, arricchita da quello che questi giorni le hanno regalato, continuerà ad occuparsi della “diversatilità”, lottando a fianco di ognuno di loro affinché venga visto non come un portatore di diversità, ma venga messo nelle condizioni di essere un cittadino “normale”, alla pari di tutti. “Ma lunga è la strada da percorrere – sostiene la Ottavino – bisogna abbattere non solo quelle che sono le barriere architettoniche, ma soprattutto le barrire mentali, che chiudono lo sguardo a quello che viene considerato diverso e ripone in secondo piano tutto quello che si considera differente”. Attraverso questo Festival, “abbiamo voluto dimostrare che l’arte non crea barriere, ma uniforma e rende tutti uguali… tutti artisti, musicisti, pittori, cantanti, poeti, ma anche sportivi… perché è attraverso l’arte ed il cuore che cadono le prime barriere e diventa possibile osservare e capire come siamo tutti uguali. Spesso, poi, ogni persona riesce a far emergere se stessa e le sue capacità proprio attraverso l’arte, il linguaggio del suo essere, della sua anima, del suo cuore”.

“Ringrazio infinitamente Annamaria Romito e chi, come lei, vive ogni giorno il pregiudizio della diversità. Al termine di queste giornate trascorse assieme, dopo aver avuto modo di parlare con le loro famiglie, il mio pensiero va proprio a loro, a coloro che spingono quella carrozzella, che molto spesso non vengono supportate o aiutate né dalle istituzioni né dalle loro famiglie o amicizie, e che troppe volte si vedono chiudere la porta in faccia e si trovano a vivere e convivere con la disabilità… perché accade che i figli poi crescono… mentre i genitori invecchiano…”.

Un festival che è stato quindi una parentesi aperta e non chiusa sull’argomento, sul quale bisogna ancora lavorare molto, sensibilizzare ancora di più. “Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte alle serate” – ha concluso Tina Ottavino, nominando il direttore del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, il M. Giampaolo Schiavo, la Dottoressa Rosanna Lallone, il consigliere comunale del Comune di Bari, Michele Caradonna, la Dott.ssa Irma Medina, consigliere comunale, e ringrazio il Comune di Bari per Patrocinio”.

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