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Cronaca

Insetto nella busta del panino? Sospesa la somministrazione

panino con verme


Nella giornata di mercoledì, nessun panino nella mensa scolastica. Seconda vertenza per Ladisa


Pasta al sugo. Straccetti di carne alla pizzaiola. Contorno. Frutta. Nessun panino. È questo il pasto che i bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria hanno avuto mercoledì 9 novembre, all’ora di pranzo, dal servizio di refezione scolastica.

Come mai non è stato dato il panino? Avranno dimenticato di farlo? Lo daranno domani? Queste e tante altre le domande che i genitori dei bambini si sono scambiati all’uscita da scuola e le stesse le abbiamo rivolte all’Assessore Giusy Caldararo.

“Vi ringrazio per avermi contattato – apre la chiamata – perché voglio così rassicurare tutti i genitori che i loro figli, domani, avranno il loro panino, per il quale pagano”.

I toni sono forti, come sua prassi quando si tratta di questioni inerenti i bambini, la loro alimentazione e la correttezza del servizio.

“Ieri – ci spiega – un bambino della scuola Primaria ha trovato nella busta del suo panino un vermicino. La mamma del bambino, che fortunatamente ha conservato il prodotto portato a casa, ha permesso alla Scuola di denunciare il tutto al Sian e allertare immediatamente la ditta Ladisa”. La dirigente scolastica, prof.ssa Patrizia Savino, assieme all’Assessore Caldararo, infatti, ha così celermente chiesto l’intervento del Sian e la dottoressa Angela Carenza ha immediatamente diffuso, in qualità di massima precauzione, la sospensione del servizio di somministrazione del pane nella giornata di mercoledì, al fine di controllare il prodotto inviato nel frattempo al Centro di coltura di Putignano.

“Oggi – continua l’Assessore – un rappresentante della ditta Ladisa, assieme alla Preside e alla dottoressa Tampoia, si è recato a Putignano per le analisi del caso, mentre io stessa ho richiesto che venisse immediatamente individuata una ditta sostitutiva per la fornitura del pane che i genitori quotidianamente pagano per la mensa dei propri figli”.

“Non da ultimo – conclude la Caldararo – abbiamo fatto partire la seconda vertenza per la ditta Ladisa, con la quale, alla terza contestazione, il nostro Comune scioglierà il suo rapporto di lavoro, come definito chiaramente alla stipula del contratto”.

Ci auguriamo che l’attenzione nei confronti dei bambini continui e che situazioni simili non si verifichino più nella nostra mensa.

C.D.

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