“Il Sindaco non vuole più fare il rimpasto”

Il consigliere Spada: “Vuole semplicemente riempire la poltrona vacante e non dare seguito a quelli che erano gli accordi presi mesi fa”
Giovedì 7 luglio, pare che Impegno per Turi si sia riunito. Oggetto dell’incontro – ci dicono le indiscrezioni – sarebbe stato il rimpasto di Giunta. Nei giorni precedenti abbiamo raccolto le dichiarazioni del consigliere di Impegno per Turi, Leo Spada.
Consigliere Spada, ha avuto un seguito la sua proposta di discutere del rimpasto in maggioranza escludendo i partiti?
“Presentai la mia proposta circa due settimane fa, durante un incontro di maggioranza a cui non erano presenti alcuni consiglieri. La maggioranza di questi sembrava aver accolto positivamente la mia idea, quindi pensavo che fosse stata accettata. Invece, a quanto pare, il Sindaco ha continuato a fare il suo percorso, che ad oggi non ha avuto alcun esito: questo perché, sostanzialmente, il Primo Cittadino non vuole più fare il rimpasto, si rimangia per l’ennesima volta la parola”.
Cosa l’aveva spinta a voler escludere i partiti?
“Quando mi illudevo che il Sindaco potesse fare ancora il rimpasto, la mia idea voleva considerare quei consiglieri che non sono rappresentati da partiti o da altri movimenti. Avevo una visione che andava oltre l’appartenenza politica. ‘Devi fare il rimpasto? – ho detto al Sindaco – Discutiamone in maggioranza’. Ma dato che lui non lo ha più voluto fare, non se ne è più discusso”.
Cosa vuol dire che il Sindaco non vuole fare il rimpasto?
“Il Sindaco vuole semplicemente riempire la casella (la poltrona vacante in Giunta ndr) e non dare seguito a quelli che erano gli accordi presi mesi fa. Accordi forti, che prevedevano un rimpasto in alternanza a metà mandato (novembre 2016), anticipato di due mesi (settembre 2016). Poi, però, un paio di mesi fa, sono arrivate le dimissioni di Giuseppe Tardi e il Sindaco, vista la situazione e gli animi, ha deciso di tenere l’assessorato per lui fino all’approvazione del bilancio di previsione e di procedere al rimpasto all’indomani di quell’approvazione. Eravamo tutti d’accordo. Poi ha preso tempo e continua a farlo. Il temporeggiare è una sua caratteristica, come quella di non prendere mai decisioni e di nascondersi dietro alla maggioranza. Ha deciso di non fare il rimpasto ed ha praticamente chiesto a Impegno per Turi di dargli un nome e di chiudere la questione lì”.
Sappiamo che vuole avanzare una nuova proposta al Sindaco. Di cosa si tratta?
“Premetto che si tratta di una proposta personale, non del movimento Impegno per Turi. Noi abbiamo un Sindaco a tempo pieno che ha un costo, così come ce l’ha la Giunta. Purtroppo è vero, abbiamo l’esecutivo più costoso di sempre. In quest’ottica, il comune deve essere visto come un’azienda. E Come ogni azienda che si rispetti, che spende per la gestione amministrativa, nel momento in cui quest’ultima non porta i risultati dovuti, deve effettuare dei tagli sulla spesa. Quindi, premesso che si voglia tenere ancora il Sindaco a ‘tempo pieno’, propongo di ridurre il numero degli assessori a tre, tagliandone due, le cui deleghe le avocherebbe il Primo Cittadino. Il risparmio che ne deriverebbe, che ammonterebbe a circa 30mila euro l’anno, potrebbe essere investito sull’ordinaria manutenzione, che è tanta da fare e ferma da due anni. In due anni, tanto per fare un esempio, non siamo riusciti a sostituire la porta della palestra della scuola media. Questa proposta si può attuare ed io invito il Sindaco a farlo. Dobbiamo dimostrare ai cittadini che non siamo lì per le indennità e questo deve venire fuori”.