Approvato il Bilancio. Menino show: “Al cimitero sta da fa’ nu TRAMOT!”

Funzionano solo i Servizi Sociali e l’Istruzione. L’assessore Caldararo presenta i conti con sicurezza
Disastro nei Lavori Pubblici
Camposeo e Pedone perdono la pazienza. Ora via al rimpasto
Il Bilancio è stato approvato con 10 voti favorevoli e 3 contrari (Volpicella, Tundo, Laera). Topputi è andato via prima del voto, ma dopo aver sentenziato: “Questa amministrazione Coppi è dannosa per la comunità!
Il Consiglio si è celebrato in prima convocazione, mostrandoci un sindaco Coppi inedito a due anni dall’insediamento: furbo e sicuro, persino ironico e divertente quando con una battuta sagace invita gli assessori a relazionare: “Cominciamo da Giusy Caldararo, che è qui presente…” – se la ride Coppi, alla faccia di chi annunciava diserzioni e ammutinamenti all’ultimo momento, per far cadere la maggioranza.
Plateale quando alla durissima relazione di Topputi, ha replicato puntando furbescamente sui macrodati del Bilancio, che poco spazio lasciano alle sfumature di disagio e di inefficienza, e lasciandosi sfuggire un commento: “È divertente… capisco tutto, ma strumentalizzare i conti…”.
E quando risponde alla Volpicella, che rivendica il suo merito nell’apertura del centro disabili, Coppi non risparmia neppure l’ex sindaco amico-nemico De Grisantis: “Ho avuto la fortuna/sfortuna di fare l’assessore ai Servizi Sociali con De Grisantis…”. Lo psicologo è stato abilissimo nel farsi scudo dietro il giovane e preparatissimo dott. Maurizio Frugis quando c’era da replicare con i conti alla mano.
La metamorfosi di Coppi in questo Consiglio comunale è stata sorprendente; il sindaco ha ritrovato la forma e l’istinto da “vecchia volpe”, forse sicuro che il Bilancio sarebbe passato e ne sarebbe uscito indenne, nella consapevolezza che il bello viene proprio adesso: una caldissima estate che farà lievitare e… forse scoppiare il rimpasto.
Faremo, tenteremo, vedremo…
Giusy Caldararo, assessore alla Pubblica Istruzione, ha illustrato il suo Bilancio in maniera chiara e precisa nei conti, tanto che il suo passaggio di relazione non ha incontrato particolari ostacoli da parte delle opposizioni.
Gli altri assessori, al contrario, ci sono apparsi tesi e fuori controllo. “Faremo, tenteremo, vedremo” – sono stati questi i verbi più utilizzati, inaccettabili dopo due anni di mancata programmazione e di inerzia politica.
Un Pedone molto nervoso, quindi mai visto, è stato rintuzzato a dovere da una scatenata e tremenda Mariangela Volpicella, che solo il sindaco Coppi è riuscito a contenere nella sua mitragliata a raffica di domande. Quando ha letto la relazione, l’assessore Pedone non era comprensibile nella sua dialettica; si mangiava le parole e poi le buttava via lì, per terra, come gusci di noccioline o, se preferite, noccioli di ciliegie. Una vicesindaco Orlando irriverente nei confronti del pubblico; ha letto con rapidità e severità la sua relazione, spedita come un treno, confondendo tutto e tutti.
Solo 40mila € per le buche!
Lasciamo stare Camposeo, sarebbe come sparare
sulla croce rossa; l’assessore ingegnere, dunque esperto, è ormai fuori dalla realtà, continua a scaricare colpe e responsabilità, si presenta all’esame del Bilancio con opere stravecchie, inserite nel piano e mai avviate: Camposeo ci viene a parlare ancora di via Noci, di strade pericolose come via vecchia Rutigliano, Sammichele e Cozzolongo, della strada Lidl (aspettando Godot), del famoso PIC (piano antenne), della rotatoria di via Casamassima, degli alloggi per i meno abbienti in via Cisterna (manca una fidejussione – assicura Di Bonaventura), dell’ex mattatoio a Largo Pozzi (sarà un centro accoglienza per turisti? Non si sa ancora) e del solito campo sportivo per un settore – quello dette attività sportive – senza alcuna programmazione, ma improvvisato come una partitella a porta tedesca.
La consigliera Volpicella ha seriamente messo in difficoltà la giunta sollevando il problema delle buche e delle strade: sono stati stanziati appena 40 mila € per un paese che sembra un campo da golf disseminato di mine e voragini, eppure, come ha spiegato il dott. Frugis, si poteva destinare qualche somma in più per la manutenzione straordinaria. Invece, anziché programmare – dato che alcune strade andrebbero letteralmente rifatte – si preferisce pagare i contenziosi legali, parcelle agli avvocati e risarcimenti a concittadini danneggiati, come gli ultimi assegni staccati e pari a 13mila €! “Questo Comune rischia di diventare un ufficio legale” – ha denunciato la Volpicella. Il sindaco ammette che mai è stato fatto uno studio sui ricorsi finora avviati e sui risarcimenti pagati. “Ci volevano almeno 300mila €” – secondo Paolo Tundo. Laera boccia questo modo di amministrare senza programmi e all’avventura.
Campo sportivo, Camposeo ‘ammette’ le colpe
Il meglio/peggio di sé, Camposeo lo dà quando a un certo punto ammette: “Per il campo sportivo serve una progettualità di più ampio respiro. Bisogna riqualificare tutta quella zona. Ma abbiamo scarse risorse e bisogna trovare finanziamenti. I soldi finora se ne sono andati solo di progettazione. Decideremo in maggioranza!”. Scandaloso: e finora cosa si è fatto? Ma la maggioranza esiste? Si riunisce? O funziona come è accaduto prima di questo ultimo Consiglio? Siamo comunque alla solita litania e al tantra ormai patetico del “Vedremo, faremo, tenteremo”. “Per il campo sportivo TENTEREMO di prendere soldi dalla Città Metropolitana” – prova a salvarlo Coppi, cadendo nella trappola… di questa infinita tentazione, segno evidente che si naviga a vista e non si studiano bandi e progetti, poiché negli uffici si dorme e basta.
Il resto delle opere pubbliche e delle somme stanziate per interventi che si attendono da tempo (Polivalente, scuola Calcutta e Don Tonino Bello, fogna bianca in via Elefante, strade e buche) sono “quisquilie” ha detto Coppi, abbandonando il vecchio adagio delle “chiacchiere da bar”.
Istruzione e Servizi Sociali: i conti tornano
Insomma, nei conti e a conti fatti, la Caldararo e il sindaco Coppi ci sono apparsi più sicuri anche nelle risposte alle controffensive lanciate dai banchi dell’opposizione. La coppia Coppi-Caldararo ha resistito agli attacchi di Topputi-Laera-Tundo-Volpicella, mentre il resto della giunta ha mostrato sintomi di nervosismo anche in vista del rimpasto che lieviterà dopo questo bilancio.
Entriamo nei dettagli del Bilancio inerente i settori cui fa capo l’assessore Caldararo. Per quanto concerne l’Istruzione, abbiamo 18 mila € per le scuole. Ci sono altri 14mila € per le utenze di scuola primaria e la fornitura di libri di testo. E ancora: quasi 3mila € di assegni per la scuola superiore e utenze scuola media. Ci sono: 1.000 € per il trasporto scolastico, 19mila € per l’acquisto libri scuola elementare a carico del Comune; 245mila € per la refezione scolastica; 619mila € per l’esternalizzazione del trasporto scolastico.
Venendo ai Servizi Sociali, la Caldararo ha stanziato: 38mila € per interventi in favore dell’infanzia e dell’adolescenza; 8mila € per posti all’asilo nido; 46mila € di spese correnti. Ci sono anche interventi per la disabilità: 45mila € tra spese per trasporto assistiti ASL e utenti Sant’Agostino, e 86mila € per assistenza specialistica.
Abbiamo ancora: 3.400 € per il soggiorno climatico anziani; 35mila € per la retta ricovero anziani in case di risposo; altri 58mila euro per l’assistenza agli anziani (servizi SAD e ADI); interventi in favore di soggetti a rischio di esclusione sociale (4mila € per indigenti, da utilizzare nel periodo estivo). Sono stati stanziati altri 20mila € per interventi sul diritto alla casa.
Infine ci sono gli interventi correlati ai Lavori Pubblici, settore quest’ultimo, disastrato a causa della cattiva gestione sia dell’assessore che dei tecnici. Comunque ci sono fondi stanziati per l’asilo nido di Via Mola, agibilità e accertamento più bando e gestione del Centro polifunzionale ex cinema Zaccheo, prevenzione incendi.
“Tardi si è dimesso perché aveva capito tutto”
Il Bilancio, nel totale, ha decretato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento politico, amministrativo e programmatico di questi due anni. Per la prima volta anche l’opposizione ha rotto il tabù degli uffici e delle responsabilità dei tecnici, solitamente ben protetti da questo centrodestra. La Volpicella ha scardinato per prima questa convinzione: “Tardi si è dimesso perché non riceveva alcun riscontro dai capisettore”. Coppi, a queste affermazioni della consigliera, ci è sembrato annuire. Qui c’è la chiave di tutto il Consiglio: il sindaco in questo Consiglio ha ufficialmente e letteralmente abbandonato Camposeo al suo destino, un assessore che prima o poi dovrà convincersi di aver fallito sia sotto il profilo politico, che tecnico. Coppi ha le idee chiare: Camposeo è fuori dalla giunta. “L’assessore Camposeo non ha mai dialogato con gli uffici” – sentenzia Laera. Leo Spada intanto non si è presentato in Consiglio: aspetta l’assessorato? La sua assenza è un segnale chiaro. Sel è stata più schizofrenica che mai, prova ne è l’atteggiamento nervoso in Consiglio, lo scaricabarile alle precedenti amministrazioni e la vergognosa vicenda sui migranti a mio avviso “sepolti vivi” nel cimitero, un posto che qualcuno ha avuto il coraggio di definire “letti dignitosi”. Già, proprio loro, la dignità… a proposito della discarica di Conversano e delle recenti posizioni a difesa della Lombardi. Ma quella è un’altra storia per niente dignitosa, pagine tristi del giornalismo locale.
Ha ragione il sindaco Coppi quando, in uno dei suoi tanti colpi di teatro, ha ammesso: “Attorno al cimitero – e non solo – sta da fa’ u TRAMOT!”.