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Cultura

‘La lettura nel dialogo tra generazioni’

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Analisi e metodologie di intervento sul tema della lettura


Facendo leva sulle esperienze maturate nel corso delle cinque edizioni della rassegna di letteratura “Didiario – Suggeritori di Libri” e nel contesto delle attività rivolte alla promozione della lettura, l’Associazione di promozione sociale “Didiario” ha organizzato, martedì 31 maggio, presso la sala conferenze del centro culturale polivalente del Comune di Turi, la tavola rotonda dal titolo “La lettura nel dialogo tra generazioni”.

Relatori dell’incontro sono stati: Mariana Buttiglione, dirigente scolastica dell’I.C. “Stefano da Putignano” di Putignano, Francesca Pietroforte, consigliere metropolitano delegato ai Beni Culturali e all’Attuazione del Programma, Nico Bavaro – segretario SEL e promotore di un progetto di legge sulla lettura, Lavinia Orlando – assessore alla Cultura del Comune di Turi, Giusy Caldararo – assessore alla Pubblica Istruzione, Vito Catucci – giornalista, Antonio Terzi – vicepresidente Sindacato Librai, Alina Laruccia – presidente di “Didiario – Suggeritori di Libri”. L’incontro, destinato a tutti i rappresentanti del mondo della scuola, alle istituzioni comunali e sovracomunali, alle famiglie, agli addetti ai lavori e tutti coloro che hanno a cuore la lettura e la sua diffusione, ha offerto un interessante panoramica delle metodologie che consentirebbero di educare una fetta sempre più ampia di non lettori, alla lettura, favorendo ed incrementando il tasso culturale del nostro Paese.

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Come ha affermato, nel corso dell’evento, la Dott.ssa Francesca Pietroforte è errato associare la cultura solo ed esclusivamente ad un indotto economico in quanto ciò che realmente conta è la redditività sociale che quest’ultima apporta. Com’è noto, la Puglia è penultima nella classifica di lettori nel nostro Paese, nonostante vi siano ottime case editrici, vivacità culturale e istituti scolastici all’avanguardia. Ne discende come interrogarsi sul perché non si legga, o si legga poco, sia davvero doveroso. Come scriveva Gianni Rodari: “Il verbo leggere non sopporta l’imperativo”.

Probabilmente lettori in gran parte si nasce e sarebbe crudele imporre di leggere poesia o narrativa a chi magari ha una mentalità prettamente pratica o mercantile. Ma lettori si può anche diventare e, comunque, si possono sempre migliorare le proprie propensioni. La scuola, come ha affermato l’ass. Giusy Caldararo, può fare tanto per incrementare l’abitudine alla lettura. Insegnanti motivati ed entusiasti, che siano anche lettori forti, e che sappiano comunicare agli allievi la propria passione possono fare moltissimo per rendere la lettura un’attività seducente. L’abitudine alla lettura, del resto, sembra consolidarsi quanto più è precoce e quanto più nei ragazzi si sviluppa la capacità di ascolto. Strategico diviene in tal senso il ruolo della famiglia.

Degno di nota, nel corso dell’incontro, è stato l’intervento del giornalista Vito Catucci che dopo aver commentato i dati Istat relativi al consumo culturale in Italia ha esposto alcune metodologie risolutrici partendo dal recente “Patto per la lettura”. Un patto scaturito dall’accordo del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini con il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, l’ad di La7, Marco Ghigliani, l’executive vice president di Sky Italia, Frederic Michel, e l’amministratore delegato di Discovery Italia, Marinella Soldi.

L’incontro che si è caratterizzato per la vivacità culturale degli interventi si è concluso con una degustazione di prodotti tipici locali.


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