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Play-off: la Ctr perde 3-2 col Palo, ma che rimonta!

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Oltre due ore e mezzo di gioco intense e vibranti sono occorse per decretare la vincente di gara 1 dei quarti di finale playoff tra il Palo e il Turi, gara aggiudicata dai padroni di casa al quinto set per 15-13. La CTR merita un grosso applauso per averci creduto sino alla fine, non mollando neanche quando ormai tutto volgeva al peggio ed imponendosi di raddrizzare una gara che poteva mettere la parola fine al discorso qualificazione.

Sarebbe riduttivo parlare di semplice rimonta, specie se sei in trasferta davanti ad un pubblico caloroso e riesci a portare a casa due set in cui inseguivi.

Sul campo mister Nicola Cramarossa manda Maiullari al palleggio e Longo opposto, M. Cramarossa e Retto laterali, Schiavone e Del Sole centrali, Masiello libero. Losito deve rinunciare, oltre all’infortunato Amico di lungo corso, anche a Mastrangelo e al libero Di Brindisi e schiera i suoi con capitan Colapietro regista e Dalfino fuorimano, Gianvito Atene e Porfido in banda, Menna e Caponio centri con Lasala libero.

Primo set. L’ace di Caponio (1-3) viene pareggiato da quello di Retto (4-4). Attacco vincente (7-7) di M. Cramarossa e block out per l’8-7. Caponio tiene i suoi a -2 (10-8) prima che Porfido impatta di nuovo, 12-12. Testa a testa sin quando qualche incertezza nella ricezione ospite porta il Palo avanti (20-17). Dal possibile -2 gli ospiti si trovano sul 21-17 per via di una svista arbitrale che porta a non fischiare un netto tocco a muro di Cramarossa che cambia la direzione del pallone. La CTR rimedia un giallo per proteste, si innervosisce ed accusa il colpo. La squadra di casa ringrazia e chiude sul 25-19.

Secondo set. Rispetto al primo set Gigi Atene rileva Dalfino. Passante di Gianvito Atene per l’1-3 mentre conclude out l’attacco che vale il 4-4. Diagonale di M. Cramarossa (7-5) e muro dello stesso su Menna, 9-6. Dentro Nistri per Colapietro. Gigi Atene sottorete accorcia (10-9), mentre l’attacco a rete del Palo sancisce il pari, 10-10. Retto con l’ace del 16-13 prova la fuga ma Porfido carica i suoi mettendo giù il 21-18 e dalla linea dei nove metri il 21-19. S gioca sul minibreak di due punti, 22-20. Ace di Gigi Atene per il 24-22 mentre Schiavone da centro attacca a rete, 24-23. Retto contrattacca il 25-23.

Terzo set. In campo la stessa formazione che ha terminato il precedente parziale. Due diagonali out di Atene junior e l’ace di Longo per il 4-1. Da centro Caponio (4-2), secondo tocco di Nistri (4-3) ed ancora Caponio per il 4-4.  Cramarossa continua ad essere il punto di riferimento e il trascinatore dei suoi, portandoli sul 7-5. L’ace di Nistri su Cramarossa vale l’8-8. Out Cramarossa (8-9) e out Retto (8-10). Il Turi però commette qualche errore di troppo e si ritrova sotto 23-18. La gara sembra ormai compromessa. Nistri va al servizio e mette in netta difficoltà Cramarossa e soci (23-21), mentre i contrattacchi locali sbattono sul muro turese (23-22). Sul 24-23 Porfido si presenta dalla linea dei nove metri, tra mille difficoltà nel trovar spazio visto la presenza di tifosi a ridosso del terreno di gioco, cominciando a bombardare. Dopo aver annullato un match point al Palo, il Turi sciupa tre set point ma al quarto porta a casa il parziale 27-29 riaprendo la gara.

Quarto set. Avvio del quarto parziale marcato dai fratelli Atene, Gianvito (0-3) e Gigi (0-5). Nel Palo dentro l’ex Tommaso Cramarossa per Maiullari in regia. I padroni di casa rinvigoriti dal cambio si rifanno sotto, 5-7. Continua il momento no per il Turi costretto ad inseguire (13-10). Un doppio Gigi Atene e due errori del Palo riportano il match al pareggio (16-16). Il pubblico di casa si scalda e spinge i suoi giocatori. Gli ospiti però vengono penalizzati ancora da un’errata, quanto evidente, decisione dell’arbitro che chiama out un diagonale di Porfido nettamente nel perimetro di gioco. I giocatori e la panchina non ci stanno e ricevono per proteste un cartellino rosso, 20-17. Sembra volgere alla fine ma Colapietro e soci riservano un altro finale scoppiettante ed inatteso. Siamo sul 24-20 e al servizio ci va Menna per i biancoazzurri. I locali non riescono ad ottenere il cambio palla e rivedono gli spettri del set precedente. I turesi, supportati da un discreto numero di tifosi e seguaci sugli spalti, accorciano con Gigi Atene, 24-22. Cramarossa e soci sono imbrigliati e vengono respinti a muro, 24-24. La CTR non sbaglia più, porta casa il parziale per 24-26 riaprendo l’esito del match.

Quinto set. Secondo tocco di astuzia di Nistri per l’1-4 mentre Gigi Atene per il 2-5. Al cambio campo di metà set si va sul 4-8. Porfido mette giù il 5-9 e Menna chiude a muro il 5-10. Il Palo non molla, guidato da M. Cramarossa accorcia (9-11). Sbagliano Gianvito Atene (11-12) e Caponio (12-12). Gianvito Atene si rifà, 12-13. Cambia la diagonale Losito: Colapietro e Dalfino per Gigi Atene e Nistri. Schiavone fortunato sotto rete, 13-13. Ricambia la diagonale la panchina turese. L’attacco di Atene è sporcato dal muro del Palo, non per l’arbitro che fischia il 14-13. Su azione successiva non riesce ad attaccare efficacemente la CTR e si arrende per 15-13.

Le due squadre onorano il match: gara valida agonisticamente anche se con qualche errore di troppo da ambo le parti, comprensibile quando la posta in palio è la qualificazione. A fine partita esultano i palesi ma anche i turesi possono esser contenti per aver recuperato il match con una rimonta incredibile, col solo rammarico di aver un po’ mollato nel quinto set quando si stava completando lo straordinario recupero.

Domenica pomeriggio si replica in casa alle ore 18,30 presso il Palazzetto di via Cisterna. Si preannuncia una partita difficile, dato che al ritorno il Turi sarà orfano di Mister Losito, espulso in gara 1. Per passare il turno bisogna vincere più set del Palo (contando entrambi i match), quindi l’obiettivo è vincere per 3-0 o al massimo 3-1. Nel caso in cui finisca 3-2, verrà disputato un ulteriore golden set che andrà a decidere definitivamente la vincente del doppio confronto.

Servirà il calore e il tifo unico del pubblico turese, che in trasferta – con sole venti persone – ha incitato e reso possibile una rimonta quasi insperata, e che al ritorno sarà la forza in più della CTR.

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