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Bando ai privati per la rimozione dell’amianto

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La Città Metropolitana di Bari e il bando per la rimozione dell’amianto. La Città Metropolitana di Bari, in linea con gli obiettivi del Programma Regionale per la Tutela dell’Ambiente (Asse 5 – Linea d’intervento d, “Interventi di Bonifica di siti contaminati da amianto e creosoto”), intende incentivare la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto, allo scopo di promuovere il risanamento e la salvaguardia ambientale a garanzia della tutela della salute pubblica. La bonifica dei siti contaminati rappresenta una delle problematiche di maggior rilievo nel settore della salvaguardia e tutela dell’ambiente e del territorio. Essa, oltre a costruire uno strumento indispensabile di tutela delle risorse ambientali e della salute umana, riveste un ruolo fondamentale ai fini della valorizzazione del territorio e dello sviluppo socio economico dello stesso. La presenza, sul territorio della Città Metropolitana di Bari, di siti contaminati da amianto e creosoto, sia in forma di rifiuti abbandonati sia in forma di manufatti edilizi, industriali o civili, dismessi e privi di alcuna manutenzione, rappresenta un elemento di pericolo e rischio sanitario ed ambientale. Per queste ragioni, lo scorso 30 dicembre l’Ente metropolitano ha indetto un bando pubblico per l’assegnazione di contributi, a beneficio di soggetti privati, per interventi di bonifica di amianto su manufatti edilizi ricadenti sul territorio della Città Metropolitana di Bari.

Alcune informazioni sul bando. Il bando è rivolto a soggetti privati che intendano procedere alla bonifica d’immobili contaminati da amianto ricadenti nell’ambito territoriale metropolitano. Gli immobili oggetto di intervento devono essere in regola con le disposizioni urbanistico­ edilizie, ed aver ottenuto, se richiesto, il provvedimento autorizzativo all’esecuzione dell’intervento. L’azione di bonifica potrà articolarsi nelle attività di messa in sicurezza, risanamento e recupero di aree mediante interventi di confinamento, incapsulamento, rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto. I contributi per la bonifica dei manufatti contenenti amianto dagli edifici sono assegnati per un importo pari al 80% della spesa complessiva riferita agli oneri relativi agli interventi. La domanda andrà presentata entro il 29 gennaio prossimo.

L’appello del consigliere Antonello Palmisano. “Bandi come questi  – commenta Palmisano – non ce ne sono molti, quindi è un’occasione da non farsi sfuggire. Si dà la possibilità ai privati di finanziare la rimozione dei manufatti in amianto. Come il Comune di Turi non si è fatto scappare la rimozione dell’amianto dalle discariche abusive con il finanziamento regionale di 50mila euro, così il privato non dovrebbe farsi sfuggire questa opportunità. È un appello che lancio a tutta la cittadinanza”. “Moralmente – prosegue –  lasciarsi scappare questa occasione sarebbe imperdonabile: se il Comune ripulisce le campagne turesi, se la Città Metropolitana di Bari mette a disposizione dei finanziamenti per i privati per rimuovere questi manufatti e ciò non viene fatto, se domani dovessero essere abbandonati nuovamente, tutto ciò sarebbe una sconfitta per ognuno di noi, come cittadini. L’abbandono, poi, è anche controproducente, sia perché è un reato penale, sia perché è antieconomico, dato che ti danno l’80% per poterlo smaltire”. 

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