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Le aree edificabili a TURI ed il dono di Natale

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In queste settimane i cittadini di Turi, possessori di aree edificabili, stanno ricevendo dal Comune le raccomandate con cui vengono avvisati che i loro terreni agricoli, ubicati in aperta campagna, sono diventati aree edificabili.
Moltissimi ignoravano questa novità introdotta con l’entrata in vigore del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) e non immaginano ancora quali disgrazie li attendono; da considerare che lo stesso PUG è entrato con una configurazione per poi uscirne con un’altra.
Si  rammenta che gli alti valori  fissati per le aree edificabili oltre a far pagare esose tasse (IMU e TASI) ogni anno al Comune a partire dal 2011,  continueranno a danneggiare i proprietari anche quando costoro li doneranno ai figli o li vorranno vendere. Saranno costretti, per questo, a versare alte somme  all’Erario quale aumento di valore sui beni , che in realtà valgono ben poco in quanto sono terreni agricoli, ma che per il Fisco, come per il Comune, saranno aree edificabili con alti valori  da tassare.
In occasione dell’approvazione dell’ultimo PUG, la Regione Puglia dopo aver fatto due conti ha preteso di recuperare diverse superfici mancanti a standard urbanistici (definiscono le quantità minime di spazi pubblici, aree per l’istruzione, aree per attrezzature di interesse comune, aree per il verde attrezzato, aree per i parcheggi, da prevedere in relazione agli insediamenti). Questo perché nessuno a Turi ha mai lasciato gli standard urbanistici previsti per legge .
Ecco spiegato perché nell’ultimo PUG i terreni agricoli ubicati in aperta campagna sono chiamati a pagarne il conto con la trasformazione in aree edificabili solo per servizi e verde pubblico. Tale trasformazione è avvenuta solo per sopperire agli standard urbanistici che non sono stati ceduti in questi decenni di speculazione. Trasformazione teorica perché in pratica non lo saranno neanche tra cinquanta anni. Quale pazzo imprenditore oserebbe investire in tali remote zone  conoscendo la realtà del nostro piccolo Comune ed in questo momento di crisi .
Altro artificio utilizzato dalla politica  a Turi è stato quello di utilizzare la proiezione demografica giustificando tale operazione di scempio dell’ambiente e di speculazione edilizia con ipotetiche previsioni di aumenti di popolazione che non si sono mai avuti e che mai si avranno in quella entità prevista.

Questo è stato messo in atto  al solo scopo di avere autorizzati nuovi “vani” e quindi altri suoli per poter  costruire nelle zone residenziali, non certo nelle zone di estrema periferia, destinate a servizi e verde pubblico (Zone F).
Il nostro Sindaco sa benissimo, in quanto in passato è stato per alcuni anni protagonista di tale epopea speculativa come Sindaco prima  e poi come Assessore con delega all’urbanistica ed infine come politico e responsabile di partito, che nessuno di NOI comuni mortali ha mai chiesto o avuto la facoltà di determinare tali scelte.
Secondo le leggi in vigore, il valore di dette aree edificabili da tenere in considerazione per il pagamento dell’IMU e della TASI, deve corrispondere al reale valore commerciale delle stesse e cioè al prezzo di mercato.
Il Comune, invece, dopo varie vicissitudini e dopo quattro  perizie, di cui una a caro prezzo ,  ha stabilito, per dette aree, dei valori alti che sono palesemente fuori mercato.
Sono solo valori teorici, incongruenti, non corrispondenti all’attuale valore di mercato e che non trovano alcun riscontro nella realtà, specialmente in questi anni di crisi con il mercato edilizio fermo e che lasciano intendere la sola finalità di far cassa!!!
Caro Sindaco, Amministratori Comunali, Tecnici Comunali e del Politecnico se veramente credete in tutta coscienza ed onestà  che i valori da Voi determinati per le aree edificabili corrispondono al  loro attuale  valore commerciale di mercato allora Vi facciamo una proposta, siamo disponibili a cedervele anche a meno della metà del prezzo da Voi stimato. Credeteci saremmo ben contenti di farVi fare un affare.
Se questa offerta pubblica non vi interessa allora pensiamo che questo basterà a dimostrare che avete torto e che neanche Voi stessi credete alla congruità di tali valori. Sarebbe opportuno  e giusto impegnarVi  a  ridurre e di molto i valori delle predette aree edificabili per aderire alla realtà e per onorare la vostra etica professionale.
Ci deve pur essere un motivo per cui molti Comuni in questi anni hanno adottato atti per diminuire il valore venale pre crisi (anni 2008/2009) delle aree edificabili. Perché a Turi  è stato fatto il contrario? Perchè sono stati aumentati?
Perché a Turi è mancata la volontà politica di operare in tal senso?. Perché a Turi la politica è stata latitante su questa problematica? Il prof. Morano del Politecnico di Bari nella sua relazione afferma che è stata offerta una consulenza scientifica al Comune di Turi e che tutti gli altri aspetti sono di carattere politico e sono naturalmente appannaggio dell’Amministrazione .
Perché  quindi nascondersi dietro relazioni tecniche generiche invece di adoperarsi per fare delle scelte che , come affermato dal Prof. Morano, sono prerogative della volontà politica. Rientrano tra i doveri di un politico  anche quelli  di  fare delle scelte giuste, appropriate ed adeguarle al momento ed al luogo.
Perché obbligare il contribuente Turese ad andare incontro, con ogni probabilità, ad un contenzioso con la stessa amministrazione locale quando il solo fine legislativo è evitarlo?
Contenzioso arduo e soprattutto oneroso ma, purtroppo, non eludibile e necessario in considerazione che l’esosa tassazione in questione non è per un solo anno, ma per ogni anno e che il contenzioso è l’unica via per difendersi.
Gli avvisi di accertamento del Comune ed il conseguente contenzioso tributario potrebbero essere superati se si considerassero le deduzioni  e le riduzioni che il mercato, la logica, il buon senso e la ragione consigliano.

Questa purtroppo è la condizione insostenibile delle aree edificabili a Turi e dovremo, nel miglior modo possibile, gestire tale situazione , tenendo presente che, quando il mercato e la situazione edilizia si riprenderà, occorrerà rimodulare la tassazione in aumento ed adeguarla al mercato del momento.
Attualmente, invece, necessita diminuire la tassazione, modularla ed adattarla alla situazione di crisi del mercato. Ciò occorrerà farlo affrontando il discorso in maniera civile e pacata per poter trovare soluzioni. Ovviamente tutto questo se c’è la voglia, la volontà, l’onestà intellettuale ed il cuore da parte di tutti ed in particolar modo da parte della politica che deve operare ed assumere le decisioni.
Se invece continuerà a mancare la volontà politica e si continuerà a non avere coraggio, a nascondersi dietro i pareri tecnici asettici e generici allora si perderà solo tempo senza concludere nulla. Concludiamo con un pensiero di Giulio Andreotti;”Se si ha intenzione di non risolvere un problema o di lasciarlo cosi com’è, allora basta creare una Commissione di studio o un tavolo tecnico”.
 
Come Comitato Aree Edificabili, nell’ultima Assemblea tenutasi il 5 dicembre 2015, presenti il Sindaco e molti amministratori e rappresentanti di Partiti e Liste abbiamo proposto all’Amministrazione Comunale di Turi le seguenti proposte:
Riduzione del valore venale in comune commercio delle aree edificabili, secondo quanto già fatto dal Comune di Molfetta, e da molti altri Comuni, tenendo presente la crisi attuale del mercato finanziario ed edilizio, la particolare situazione di abuso e saturazione del mercato edilizio nel Comune di Turi e il sovradimensionamento dell’attuale PUG;
Riduzione delle aliquote IMU e TASI per le aree edificabili;
Declassificazione, su richiesta dei proprietari, per le aree edificabili di nuova individuazione nel PUG a terreno agricolo.
Un grazie a tutti per l’attenzione e rinnovando lo spirito natalizio, contrariamente a quanti in questi giorni cercano di distruggercelo, si formulano  gli auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo da parte di tutto il Comitato Aree Edificabili.

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