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Tariffe mensa: prima vittoria di Laera

Sandro Laera, Volpicella, Tundo

Dal 5 al 9 ottobre, il Circolo Territoriale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale “G. Almirante” di Turi aveva organizzato nei pressi delle scuole primarie del paese una raccolta firme contro l’aumento, giudicato “sproporzionato”, delle tariffe della refezione scolastica per l’anno 2015/2016. La controproposta presentata dal consigliere Laera verteva su due punti: lasciare invariata la quota di compartecipazione del Comune (pari a 140mila euro) ed aumentare così la spesa a carico delle famiglie di soli 20mila euro. In tal modo i genitori pagherebbero solo 60mila euro e non più 117mila. Grazie a questa attività, sono state raccolte ben 462 firme.
Ne è seguita la richiesta, sempre da parte del consigliere Laera e a nome di Fratelli d’Italia, di un consiglio comunale nel quale all’ordine del giorno vi fosse anche  la riduzione delle tariffe della refezione scolastica, rese note con la Determina di Giunta n. 113 del 30 luglio scorso.
Secondo il consigliere, “la delibera presenta un’irregolarità formale, perché c’è un doppio parere tecnico (probabilmente dovuto ad un copia e incolla) e nessun parere contabile”. Alla richiesta, sono state allegate anche le firme e, durante la conferenza dei capigruppo di mercoledì scorso, il Sindaco si è mostrato disponibile a portare la questione in sala consigliare il prossimo 20 novembre.
“Naturalmente mi è stata richiesta una proposta deliberativa – ci confida Laera. – Ma se questa deve essere presentata per poi essere posta al voto e ovviamente bocciata non ha senso. Io la presenterò, ma mi piacerebbe che fosse oggetto di discussione e confronto e magari anche di mediazione, riuscendo ad arrivare ad un compromesso che potrebbe essere anche leggermente diverso da quello proposto da Fratelli d’Italia”. “Quello che chiedo è ragionevolezza”.
Da quanto ci riferisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, il clima è collaborativo: “Mi è sembrato che ci fosse disponibilità – spiega. – Spero che al consiglio si giunga ad una soluzione diversa da quella adottata”. Ed avverte: “Non sono pronto a ricevere il solito contentino che per quest’anno ormai è fatta e che si provvederà per il prossimo anno. Bisogna cambiare il metodo, che deve essere quello della condivisione”.
“La mia richiesta dell’ordine del giorno non è stata fatta secondo i canoni, per cui almeno un quinto dei consiglieri avrebbero dovuto richiederlo. Io ho seguito la strada del principio. A mio avviso quel progetto è oggetto di irregolarità e ho agito da solo come consigliere di Fratelli d’Italia. Penso di non essermi sbagliato perché ciò che ho chiesto mi è stato concesso. E presumo che c’è voglia di dialogo oppure la consapevolezza di aver commesso qualche piccola irregolarità nell’atto stesso”.

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