Inseguimento e arresto in pieno centro a Turi


Scene da Skyfall 007 anche a Turi, in una settimana in verità particolarmente calda per tutto il barese. A Bari un assalto ai tir e incendi alle auto per sbarrare l’accesso alle volanti. In provincia diversi arresti e inseguimenti. E la malavita si è ritagliata un piccolo proscenio anche su Turi, appena sfiorata dalla banda dell’Audi A6, ma attraversata da scorribande di spacciatori eroinomani, per fortuna fermati in tempo dalle forze dell’ordine. Infatti, proprio mercoledì mattina 21 ottobre, alle ore 10.30 circa, un ragazzo residente a Bari di origini albanesi, è stato arrestato dai Carabinieri di Turi, guidati dal Comandante Giovanni Sacchetti, e coadiuvati dai metronotte turesi.
Il ragazzo ammanettato in realtà poco prima di essere arrestato guidava uno scooterone con a bordo un complice. I due spacciatori non si sono fermati all’alt nei pressi dell’arco marchesale e naturalmente sono stati inseguiti, catturando l’attenzione di curiosi, residenti o semplici viandanti, innescando scene da action movie e in pieno giorno, alla luce del sole.
Una volta imboccata la statale provinciale Turi-Rutigliano, non molto distante dal centro turese, il complice è balzato dalla sella ingaggiando una corsa a piedi e a ostacoli, per le campagne disseminate di ulivi e muretti a secco… ce l’ha fatta inseguendo il traguardo della fuga e facendo perdere momentaneamente le proprie tracce. Invece il guidatore, al quale al momento dell’arresto sono stati rinvenuti grossi quantitativi di cocaina e micidiale eroina, non è più a cavallo dello scooterone, ma è rimasto seduto nello stanzino della caserma per tutta la giornata, sotto lo sguardo autoritario dei carabinieri che lo stanno mettendo sotto torchio. Il complice avrebbe così le ore contate, visti anche i probabili precedenti e le attente ricostruzioni dei carabinieri, che mentre andiamo in stampa indagano.
Diversi sono stati gli arresti per droga in questa settimana e nel circondario della provincia barese. A Monopoli, un ragazzo 27enne aveva allestito una rudimentale serra nel torrino della sua abitazione, con tanto di lampade alogene, aeratori, aspiratori, termostati ed impianto d’irrigazione e per questo è finito agli arresti domiciliari. È stato preso nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Dopo una settimana calda, si insinua il sospetto che sia in atto una pericolosa escalation del fenomeno dello spaccio di droga. Sarebbe curioso scoprire a quali clan sono affiliati i vari personaggi che vengono arrestati. L’intera provincia di Bari sembra controllata e spartita come una torta dai gruppi malavitosi. Tuttavia, non di solo droga ‘vivono’ questi delinquenti. E tutto ciò preoccupa non poco.