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La Puglia sceglie Turi, ma Turi non c’è

Foto di Pietro Carenza10

Che figuraccia. Ma per colpa di chi? Non è ancora chiaro. Resta il dato di fatto: il confronto di sabato scorso tra Adriana Poli Bortone e Michele Emiliano (quasi certamente il prossimo governatore di Puglia), passerà  alla storia come la grande occasione mancata per Turi. Per le colpe ci sarà tempo. Ora fotografiamo il quadro triste di un sabato di Liberazione, ma da dimenticare.
Foto di Pietro Carenza7I fatti.
Michele Emiliano e Adriana Poli Bortone avevano deciso di incontrarsi pubblicamente a Turi, per un primo confronto in vista delle elezioni regionali. Tanta pubblicità per il nostro bel paese, “il giardino della Città Metropolitana” – direbbe il sindaco Coppi. Turi si è così guadagnata tanta graditissima visibilità su giornali e telegiornali. Tra l’altro, convincere una ex militante missina a incontrarsi a Turi nel giorno dedicato a Gramsci non era cosa facile. Un incontro insolito e intrigante sul piano politico e culturale.
Peccato però che, una volta giunti a Turi, ad accogliere per aprire il dibattito fra i due aspiranti governatori non c’era il sindaco Coppi. Peggio, Emiliano e la Poli, trattati con indifferenza, non sono potuti salire nemmeno sul palco montato e non utilizzato in piazza Moro. Gli è stato negato. Tutti giù, per terra.
I due, oltre ad aver assistito poi alla lite tra Notarnicola e il segretario provinciale del Pd, Ubaldo Pagano, sono stati perfino oggetto di scherno su Facebook, con messaggi di ragazzini militanti, assolutamente inesperti e inadatti ad affrontare eventi tanto autorevoli. Anzi, il non aver fatto salire sul palco i “duellanti” è stato motivo di vanto. Alla faccia dei valori di Gramsci e dell’accoglienza. Gramsci li avrebbe disconosciuti.
Pertanto, le colpe materiali della mancata concessione del palco sarebbero da attribuire agli organizzatori dell’evento dedicato a Gramsci, motivo per il quale era stato allestito. Ma l’evento, lo ricordiamo, è stato finanziato anche con contribuiti pubblici.
Il sindaco Menino Coppi però non ha mosso un solo dito per restituire il palco ai due esponenti, che andavano comunque accolti e gratificati per il solo fatto di aver scelto Turi quale primo terreno di confronto per la sfida del 31 maggio.
Il primo cittadino si è presentato addirittura in ritardo preferendo, questa volta, assistere forse alle funzioni religiose di don Giovanni. Per alcuni militanti di Rifondazione la funzione religiosa era prioritaria.
Foto di Pietro Carenza5Dal primo confronto pubblico in piazza ci saremmo attesi qualcosa di diverso. Il sindaco avrebbe potuto accogliere la signora senatrice con delle rose, magari spinose… approfittando dell’evento per spalleggiare il suo compagno Emiliano, scambiando qualche graffiante battutina, come un vero e carismatico leader saprebbe fare in questi casi.
Il sindaco dunque assente, ma per fortuna, c’era il segretario del Pd, Giuseppe Gravinese, che ha provato a fare qualcosa. Impotente, ma da apprezzare la buona volontà.
La vicenda si può chiudere qua.  E la chiudiamo con una celebre frase di Gramsci: “Questa non è cultura, è pedanteria, non è intelligenza, ma intelletto, e contro di essa ben a ragione si reagisce. La cultura è una cosa ben diversa.”

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