Anche il Comitato Turi Futura incontra Montanaro

“Il dott. Montanaro è stato molto accogliente e ha dimostrato grande disponibilità” – spiega Carmine Catalano, del comitato Turi Futura, presente martedì mattina all’ incontro che il Direttore Generale della Asl ha avuto con una delegazione di cittadini turesi, a cui è seguito poi, nel pomeriggio, quello istituzionale con il sindaco Menino Coppi e la consigliera Zaccheo. Durante il colloquio, sono state consegnate a Montanaro le ottocento firme raccolte dal Comitato nei mesi passati e sono state esposte tutte le problematiche legate alla sanità, dalle carenze strumentali e di personale del poliambulatorio, alla questione del secondo pediatra, sottolineando infine una dura realtà: Turi sarebbe stata “deturpata” di molti servizi, a differenza di quanto invece sta accadendo in alcuni paesi limitrofi. Per queste ragioni, Turi Futura invita all’unione di medici, cittadini e di tutte le forze politiche: “Se non ci mettiamo insieme, alla fine non ci resterà più niente” – conclude Catalano.
Ha presenziato all’incontro con Montanaro anche l’ex consigliere comunale Natalino Ventrella: “Grazie a Simone Di Giorgio, l’ex sindaco di Polignano a Mare – spiega – martedì scorso abbiamo avuto la possibilità di incontrare il Direttore Generale della Asl Vito Montanaro. A riguardo, vorrei sottolineare un aspetto inquietante: l’Amministrazione comunale di Turi è in ritardo su tutto, come al solito. I turesi sono un po’ particolari, perché continuano a votare le solite persone. Queste persone hanno dato come risultato la chiusura del poliambulatorio, quindi la responsabilità di questo cade anche sugli stessi cittadini. Devo anche dire che Turi ha perso appeal nei confronti delle istituzioni regionali pur avendo avuto un Assessore provinciale e pur avendo attualmente un Consigliere regionale: nonostante queste due grandi personalità, Turi è ridotta alle pezze. Non aggiungo altro: a buon intenditor poche parole”. E conclude con una riflessione: “Molti, in passato, hanno fatto riferimento in maniera negativa a Sammichele di Bari. Oggi però, quello stesso paese ha un poliambulatorio molto importante, ha una piscina, ha la zona industriale, mentre Turi ogni anno che passa declassa di trent’anni addietro. È arrivato il tempo di rimboccarsi le maniche e di cambiare registro”.