Le confessioni scomode di Tateo
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Eravamo in stampa quando, giovedì scorso, il Direttivo della Nuova Pro Loco è nuovamente caduto. Dopo le dimissioni di Stefano Dell’Aera, nella serata, sono state formalizzate le dimissioni dell’altro consigliere, Gino Ferrante.
Così, dopo circa 26 giorni di lavoro, la presidenza di Antonio Tateo, alla guida dell’Associazione turistica è terminata. Cosa accadrà nei prossimi giorni? Saranno indette nuove votazioni o si attenderà l’arrivo di un commissario esterno che gestirà l’intera associazione?
Sicuramente poco chiare sono le motivazioni di questo rapido movimento di pedine sulla scacchiera della Pro Loco, ma sicuro è uno degli aspetti sulla quale la realtà associativa ha puntato negli anni passati. Il 2015 non conoscerà la sua organizzazzione per la XXV Sagra della Ciliegia Ferrovia, andata, come abbiamo visto, all’Associazione “Orpheo”.
Cosa ne pensa il presidente uscente Antonio Tateo?
“Sono veramente amareggiato, in quanto si è dimostrato ancora una volta di avere una visione “paesana” delle questioni” – denuncia ai nostri microfoni. Prima il suo ricorso al TAR, poi la richiesta “di fare un passo indietro altrimenti l’Amministrazione Comunale non avrebbe affidato la Sagra”, infine le dimissioni, “accampando scuse su altri argomenti tra cui la difformità di vedute sulla nomina del segretario/tesoriere che da statuto deve essere “indicato” dal presidente e nominato dal direttivo”.
Tante le ipotesi giunteci alle orecchie e numerosi i punti di vista sulla situazione, ma, rimarca il presidente uscente Tateo, “in realtà in queste tre settimane ho fatto il mio dovere, presentando la disponibilità e il programma per la Sagra, con l’impegno anche di risorse del bilancio della Nuova Proloco, cosa mai fatta da nessuna associazione e l’impegno per l’intero 2015, oltre – chiarisce- ad applicare in maniera puntuale lo statuto”.
Si sofferma, Antonio Tateo, a sottolineare come la programmazione della sua Pro Loco abbia come base le disponibilità economiche e le risorse, anche materiali, frutto della “sana e corretta gestione tenuta dalla precedente presidenza della Spinelli”. Risorse, quindi, che la Pro Loco di Tateo avrebbe messo a disposizione del prossimo appuntamento cittadino e delle successive manifestazioni guidate dalla sua Associazione, ed esposte comunque in precedenza a tutta l’assemblea dei soci in occasion di quella che sarebbe stata la presentazione del direttivo.
Ma come giudica, Antonio Tateo, il lavoro dell’Amministrazione a riguardo?
“Formalmente non ho nulla da “rimproverare” all’Amministrazione Comunale, tranne gli inviti di qualcuno/a e gli “scompensi” provocati ad arte su persone della Pro Loco, per isolarmi e non so da cosa. D’altronde, Manzoni con il personaggio di Don Abbondio ci ha lasciato una traccia fondamentale”. Quindi non nasconde che “l’Amministrazione Comunale ha affidato la Sagra alle persone che hanno determinato la decadenza di Rina Spinelli prima, e quella mia dopo, e guarda caso, sono persone iscritte alla Nuova Pro Loco, che si sono proposte in aperta alternativa alla stessa, per organizzare la Sagra. Ho ribadito all’Amministrazione Comunale che la Nuova Proloco è una “persona giuridica” che avrebbe mantenuto gli impegni a prescindere da chi fosse stato il Presidente, ma evidentemente non li ho convinti e, forse, come dicono in tanti, era stato tutto già deciso da tempo”. “Non ho altro da aggiungere se non augurare buon lavoro a tutti e ricordare che la Nuova Pro Loco continuerà ad esistere anche senza la mia Presidenza, ma con la mia presenza”.