Arresti contro il clan mafioso Di Cosola. In manette un residente a Turi – IN ESCLUSIVA i nomi con le residenze
ESCLUSIVA – LA VOCE DEL PAESE (edizioni Casamassima, Cassano e Turi) – TUTTI I NOMI E LE RESIDENZE DEGLI ARRESTATI.
IN MANETTE UN RESIDENTE A TURI
E scoppia lo scandalo del cemento “finto” con cui sarebbero state costruite case a Turi e Casamassima.
In merito all’operazione condotta dai Carabinieri di Bari, e all’azzeramento del potente e pericoloso clan mafioso dei Di Cosola, pubblichiamo in esclusiva tutti i nomi dei 60 arrestati, compresi i tanti casamassimesi finiti in manette o ai domiciliari e un residente a Turi. Gli arresti sono stati disposti dal Giudice per le Indagini preliminari di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.
È stato inferto un colpo mortale da parte deiu carabinieri del Reparto Operativo di Bari all’impero del potente clan mafioso, ricostruiti anni di egemonia e di dominio in settori vitali dell’economia, primo fra tutti il settore edile locale, dove per la prima volta, viene registrata l’imposizione tipicamente mafiosa dell’acquisto del cemento, di bassa qualità, fornito da una ditta alle porte di Bari, sottoposta a sequestro nell’ambito dell’operazione e il cui titolare risulta tra gli arrestati per associazione mafiosa. Questo cemento è stato utilizzato per costruire abitazioni a Casamassima e Turi, che ora rischiano danni o crolli.
Sotto il controllo del clan anche il redditizio mercato delle slot machine e dei video poker, 100 euro mensili per ogni macchinetta che, moltiplicati per i numerosi locali taglieggiati, facevano migliaia di euro al mese per ogni comune della provincia nel quale il clan imperava. Arrestate anche le donne del clan, che si occupavano della contabilità.
Colpito anche il tesoro della holding mafiosa con il sequestro di beni per milioni di euro, tra cui: 23 immobili, 19 terreni, 80 conti correnti, 2 cassette di sicurezza, 15 autoveicoli e 4 società. Terreni e immobili sequestrati anche agli arrestati casamassimesi che sono numerosi e al residente turese in manette.
Sullo sfondo anche il consolidato controllo del mercato della droga (da spacciare a Casamassima, Turi e in tutta la provincia di Bari) da parte della parallela associazione finalizzata al traffico distupefacenti: 250 gli episodi di spaccio documentati nel corso dell’indagine.
TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI DI CASAMASSIMA.
Giovanni Cosimo Grimaldi, classe 1986 (in carcere). Tommaso Viterbo, 1986 (in carcere). Angelo De Tommaso, 1963 (sottoposto ai domiciliari). Gerardo Geruzzi, 1981 (Durante l’operazione era già in carcere per altro provvedimento). Vito Geruzzi, 1961 (in carcere). Vincenzo Marsala, 1974 (in carcere). Rocco Monfreda, 1982 (in carcere). Margherita Annoscia, 1981 (sottoposta ai domiciliari). Vincenzo Cannella, 1984 (ai domiciliari). Giovanni Cascione, 1990 (ai domiciliari). Davide D’Amore, 1986 (ai domiciliari). Vito Stefano De Mattia, 1985 (ai domiciliari). Nicola Pagliaruli, 1985 (ai domiciliari). Stefano Patano, 1988 (ai domiciliari). Pasquale Sidella, 1986 (ai domiciliari). Christian Testini, 1993 (ai domiciliari). Maria Testini, 1984 (ai domiciliari).
GLI ALTRI ARRESTATI CON PAESE DI RESIDENZA
Antonio Battista classe 1970 Ceglie del Campo. Vito Curlo, 1970 Ceglie del Campo (durante l’operazione era già in carcere). Antonio Battista, 1971 Ceglie del Campo (soprannome Il mostro – detto U mostr). Dino Bergamasco, 1974 Bitritto (sorvegliato speciale di PS). Michele Consalvo 1992 Ceglie del Campo. Antonio Di Cosola, 1954 Ceglie del Campo (già arrestato). Vincenzo Di Cosola, 1993 Ceglie del Campo. Gaetano Moschetti, 1984 Capurso (già in carcere per altri reati durante l’operazione). Rocca Palladino, 1966 Ceglie del Campo. Vincenzo Lippolis, 1971 Triggiano. Silvestro Lotito, 1988 Ceglie del Campo. Lucia Masella, 1975 Ceglie del Campo. Vito Nicola Procida, 1957 Ceglie del Campo. Nunzio Losacco, 1989 Bari Carbonara. Emanuele Fiorentino, 1979 Bari (già in carcere). Cosimo Di Cosola, 1972 Ceglie del Campo (già in carcere). Gaetano D’Ambrosio, 1960 Adelfia (ai domiciliari). Giovanni D’Ambrosio, 1986 Adelfia (ai domiciliari). Cosimo Marino, 1965 Adelfia (ai domiciliari). Michelangelo Stramaglia, 1986 Valenzano (già in carcere). Adriano Pontrelli, 1987 Bari Loseto (già in carcere). Luigi Boffo, 1991 Bari Carbonara. Gregorio Vincenzo, 1986 Bitritto (già arrestato). Klevfol Ahmeti, 1991 Sannicandro (ai domiciliari). Talal Kiwan, 1973 Turi. Antonio Moretti, 1982 Bari (già in carcere). Daniele Pellegrini, 1990 Bitritto. Marco Allegrini, 1991 Valenzano (domiciliari). Tommaso Allegrini,1980 Bitritto. Raffaele Amoruso, 1978 Bari. Sabino Aresta, 1991 Bitritto. Cataldo Caccioppoli, 1959 Cassano delle Murge. Michele Cannone, 1971 Valenzano. Giuseppe Chiedi, 1974 Bari. Francesco De Caro, 1982 Capurso. Domenico De Florio, 1993 Bari. Oronzo Nicola De Toma, 1991 Bitritto. Nicola Fumai, 1989 Bari. Mauro Gattulli, 1992 Bitritto. Alessandro Lopriore, 1992 Capurso. Vito Mariani, 1991 Capurso. Marco Masotti, 1993 Bitritto. Marcella Pirato, 1970 Bari.
TERRENI E IMMOBILI SEQUESTRATI. ECCO DOVE.
Sono stati sequestrati terreni e immobili di alcuni casamassimesi arrestati. In particolare, i destinatari dei sequestri sono: Vito Stefano De Mattia (terreni e immobili a Casamassima), Gaetano Moschetti (terreni e immobili a Capurso), Raffaele Amoruso (terreni e immobili a Bari), Vincenzo Cannella (terreni e immobili a Casamassima), Michele Cannone (a Valenzano), Antonio Moretti (a Bari), Vito Nicola Procida (a Ceglie), Talal Kiwan (sequestrato terreno a Turi), Battista Antonio (a Ceglie del Campo), Lucia Masella (a Ceglie), Nunzio Losacco (a Bari Carbonara), Vito e Gerardo Geruzzi (a Casamassima), Christian Testini (a Casamassima), Giuseppe Chiedi (a Bari), Marcella Pirato (a Bari).
Intanto scoppia lo scandalo del “cemento falso”, dunque si teme per molte abitazioni a Casamassima.
Particolari e approfondimenti in esclusiva nel prossimo numero de “La Voce del Paese”, nelle edizioni locali di Cassano, Casamassima e Turi.