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Coppi: ci sono i presupposti per lavorare bene

Sindaco

Domenica si è svolto il congresso del circolo PD di Turi. La soddisfazione per il lavoro svolto e per le prospettive future è incontenibile tra tutti i tesserati. Anche dalle parole del sindaco emerge una visione positiva e ottimista. Lo intervistiamo ponendo in risalto non solo la sua carica, ma anche il suo ruolo di militante del Partito Democratico.

Sindaco, ci può commentare quanto avvenuto nel congresso di domenica?

“Io credo che sia stata un’ottima operazione, mi sembra che ora il PD abbia una consistenza da partito importante, come giusto che sia. Ho visto che oltre al segretario ci sono persone giovani, professionisti: insomma, siamo ora di fronte a un partito più grande che può essere di grande supporto all’azione dell’amministrazione, ma anche e soprattutto una fonte di suggerimenti rispetto alle tematiche da affrontare. Avere un partito forte significa avere delle antenne accese tra la gente, perché i partiti sono soprattutto questo, una rappresentanza a diretto contatto con i cittadini. Il PD può dare un valido aiuto da questo punto di vista”.

Cosa pensa dei risultati finali di questo lungo commissariamento?

“Guardando i risultati finali, mi sembrano estremamente positivi: basti pensare al fatto che tra Partito Democratico e Giovani Democratici ci siano più di 100 iscritti, la dice lunga, dato che di questi tempi non è una cosa molto frequente. Abbiamo poi nel coordinamento dieci uomini e dieci donne, come il nostro statuto prevede, nel rispetto dei generi. Reputo positivo che si faccia avanti una nuova classe dirigente, che però ha saputo tenere presenti anche coloro che nel corso degli anni hanno sempre tenuto la luce accesa, quelli che noi chiamiamo gli “storici” del partito. Sembra che si sia trovato un buon equilibrio. Ci sono tutti i presupposti per lavorare bene, per rendere il PD un grande partito”.

Può dirci la sua sulla situazione politica attuale in vista delle prossime regionali?

“Vedo che il centrosinistra ha già scelto il suo candidato, Emiliano, delle primarie molto partecipate e questo è un fatto sempre positivo. Il centrodestra è in difficoltà nella scelta del suo candidato perché probabilmente non ci sono idee chiare rispetto a dove andare a finire. Comunque, e parlo da militante del centrosinistra, questo non deve portarci a considerare che le elezioni siano già vinte; credo che il centrodestra in Puglia abbia sempre una sua presenza importante e che quindi le elezioni vadano fatte e vadano vinte, tenendo sempre alta la soglia di attenzione e alto il livello di partecipazione”.

Cosa pensa dell’amministrazione regionale uscente?

“Penso che in questi dieci anni di amministrazione regionale del centrosinistra la Puglia abbia fatto un grande passo in avanti e che non si debba interrompere questo processo. Certo, c’è bisogno di alcuni aggiustamenti su svariate questioni,  però non dobbiamo dimenticare che cosa era la Puglia dieci anni fa e cosa è oggi. Oggi è una delle Regioni di maggiore attrazione turistica e ha l’attenzione di tutti i media, è sicuramente la regione meridionale più dinamica. Va sottolineata poi una scelta fatta, che forse viene un po’ misconosciuta, ed è quella del ruolo che ha avuto il cinema. Sono stati tanti i film girati nella nostra terra e che hanno mostrato la Puglia in Italia e nel mondo: il tutto è stato reso possibile grazie ai finanziamenti che la Regione ha messo a disposizione per le attività cinematografiche, che dovevano fungere da tramite, così come l’arrivo di Ryanair. C’è stato un grande lavoro che ha portato molta dinamicità, per lo meno per ciò che compete il Mezzogiorno d’Italia. Siamo ancora in trasformazione e naturalmente va proseguita questa strada già avviata”.

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