Jobs act? Riparliamone a legge approvata

La libertà di licenziare senza giusta causa (abolizione art. 18) incentiva le imprese ad assumere a tempo indeterminato? Elimina il lavoro precario?
Articolerò la risposta premettendo che non si dovrebbe esprimere un parere su una legge ancora non approvata definitivamente in quanto deve tornare in seconda lettura al Senato quindi emendabile e, dopo questo, bisognerebbe attendere i decreti delegati e le deleghe. Comunque con i dati a mia disposizione, la mia interpretazione è questa : che non è una abolizione, ma una modifica ,che varrà solo per i nuovi assunti e che non si dovrebbe a mio avviso rimanere imbrigliati in steccati ideologici. Si evince che le novità introdotte all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori sono in buona sostanza la possibilità di reintegro in caso di licenziamento illegittimo, limitata non solo a quelli discriminatori ma anche a specifiche fattispecie di quelli disciplinari, e soprattutto interviene sul riordino delle varie forme contrattuali. Non si possono liquidare semplicemente le modifiche all’articolo 18 con la frase “libertà di licenziare”. Questo è un discorso complesso che va affrontato con la serietà che gli è dovuta e una grande apertura mentale, evitando di cadere nella tentazione di fare demagogia. A legge definitivamente approvata analizzeremo.
Abolire l’art. 18 elimina la differenza tra “lavoratori garantiti” e “lavoratori non garantiti”?
Cerca a mio avviso di uniformare le tutele.
Chi è contro i provvedimenti del Governo è un conservatore?
Assolutamente no.
Il governo Renzi è il nuovo che avanza?
Diverso, per certi versi rivoluzionario.
Il piano per il lavor (jobs act) serve a rilanciare l’economia e creare occupazione?
Quantomeno rimuove gli alibi.
I soldi per fare questo (rilanciare economia e creare lavoro) non ci sono? Esistono alternative al jobs act?
Certo ne esisterebbero, ma non ho visto nessuno se non Letta provarci con determinazione.