Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Cultura

Finale SP.A.M. Festival 2014

La grande famiglia Sp.A.M. Festival 2014 con il M° Lorenzo Salvatori

Chiusura in grande stile per l’edizione dello SP.A.M. Festival 2014, il talent canoro targato “La Zizzania”, associazione culturale di Putignano.

Rosanna Marchese

La Sala Margherita del paese del Carnevale, gremita in ogni ordine di posto, il 24 ottobre scorso ha accolto i 16 talenti che sono arrivati alla finale dopo un percorso durato quattro mesi, da luglio ad ottobre.

Una finale dal grande livello artistico perché a contendersi il primo posto c’erano cantanti provenienti da gran parte della Puglia: Alessandra Grassi di Alberobello, Alessandra Caradonio di Bari, Davide Dadamo di Carovigno, Rosanna Cassano di Capurso, Lorella Laricchiuta di Conversano, Ottavio Savoia, Giusy Malagnino e Vita Furio di Fasano, Ilaria Franco di Modugno, Gaia Mandriota di Monopoli, Lisa Abbatepaolo di Polignano a Mare e Carola Lucchese di Putignano. A completare il lotto dei finalisti quattro turesi: Lonia Orlando, Alessandra Alfonso, Rosanna Marchese e Francesca Gangi.

Alessandra Alfonso

Presentatore della serata Patrizio Pulvento che, con la sua grande professionalità, ha saputo mantenere tempi serratissimi, riuscendo a dare il giusto risalto a ognuno dei protagonisti. Al suo fianco Elisabetta Mirizzi.

I video proiettati sul fondale del palcoscenico ad ogni singola esibizione, realizzati dal regista Vito Di Leo che, nella fase dei master, ha anche curato l’interpretazione dei finalisti, hanno creato una cornice perfetta alle performances dei cantanti.

La vittoria è andata ex aequo a Davide Dadamo, 19 anni, e Lisa Abbatepaolo, 15 anni. “Abbiamo voluto premiare l’esibizione elegante e tecnicamente impeccabile di Davide e il talento puro, anche se ancora “acerbo” ma di grande trasporto di Lisa” hanno dichiarato Lelio D’Aprile e Gabriele Semeraro, rappresentanti delle case discografiche Swithmuse Music Group e Redland Music, spiegando il verdetto. Il secondo posto è stato assegnato alla dolcezza ed eleganza di Alessandra Caradonio, 19 anni, mentre si è classificata terza Alessandra Grassi, 17 anni, con la sua potenza e padronanza.

Francesca Gangi

Davide Dadamo ha voce e personalità ben definite – ha affermato il maestro turese Lorenzo Salvatori, direttore artistico del Festival, nonché colui che nella fase del master ha curato la preparazione tecnica dei finalisti – Prima della voce un bel cervello. Lisa Abbatepaolo invece ha una voce giovane, intonata ma ancora “incosciente” a livello tecnico. Faccio i miei complimenti a Lisa per questo riconoscimento e spero che questa vittoria venga interpretata da lei più come incoraggiamento a proseguire la sua formazione tecnica e a dare la giusta importanza allo studio, che come un mero successo”.

Lisa Abbatepaolo si è aggiudicata anche il premio della Giuria Popolare mentre il “Premio della Critica” è andato a Rosanna Cassano, 21 anni.

Nessuna delle ragazze turesi, allieve del maestro Lorenzo Salvatori presso l’Accademia Chi è di Scena!? di Turi, è salita sul podio.

Contenta ugualmente Rosanna Marchese: “Lo SP.A.M. per me significa amicizia, non competizione; significa collaborazione, non rivalità. Il mio obiettivo è migliorare esibizione dopo esibizione. La finale non è stata semplice; eravamo tutti bravi”.

Lonia Orlando

Alessandra Alfonso e Francesca Gangi l’anno scorso si erano classificate rispettivamente seconda e terza ma quest’anno non sono riuscite a bissare quel risultato. “Sempre grandi emozioni e sorprese. – ha commentato Alessandra – Pubblico calorosissimo durante la mia esibizione. L’unico ringraziamento va al maestro Renzo Salvatori, che è riuscito a farmi cantare un pezzo che non era nel mio mondo. Sono orgogliosa del risultato”. “Lo SP.A.M. Festival è uno splendido concorso canoro, molto costruttivo – ha aggiunto Francesca – grazie al quale non solo esplori nuove esperienze e conoscenze in ambito musicale, ma entri in sintonia con un enorme e meraviglioso gruppo, una seconda famiglia”.

Chi godeva dei favori del pronostico era sicuramente Lonia Orlando, classificatasi prima nella tappa di Putignano e a detta di molti, tra cui anche alcune partecipanti alla finale, candidata alla vittoria. “È stato un concorso che ha dato tanto, sia da un punto di vista umano che professionale. – ha spiegato Lonia – L’esito finale ha lasciato un po’ tutti impreparati, ma succede. La vittoria in questi casi risulta solo una cornice, e non determina la preparazione o la bravura di alcuno. Mi definisco ugualmente vittoriosa, per le emozioni che ho provato e per le conferme datemi da persone competenti e non. Questo mi basta e mi dà forza per andare avanti, orgogliosa del cammino che sto percorrendo insieme alla scuola Chi è di scena?! e il maestro Lorenzo Salvatori. Citando Pavan ‘se la strada è in salita, è solo perché sei destinato ad arrivare in alto’ ”.

La Zizzania è già proiettata all’edizione 2015 dello SP.A.M. Festival. Infatti intende promuovere le serate di selezione nelle piazze dei comuni di Alberobello, Castellana Grotte, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, Monopoli, Noci e Putignano, per dare sempre maggior lustro ad uno dei migliori concorsi organizzati in Puglia.

 

Premio della Critica 

SP.A.M. 2014, a Rosanna Cassano il “Premio della Critica”

La cantante di Capurso scelta dalla giuria dei giornalisti

Giuria Premio Della Critica

Credo che l’arte, in tutte le sue forme, sia l’unica cosa che renda la vita sensata. Sì, anche l’amore… ma, a dirla tutta, non vedo quale sia la differenza!”.

Con questa frase Rosanna Cassano, 21 anni di Capurso, ha scelto di presentarsi al pubblico nel video che anticipava la sua esibizione durante la finale dello SP.A.M. Festival del 24 ottobre scorso nella Sala Margherita di Putignano.

A lei, con la sua splendida interpretazione di “It’s oh so quiet” di Bjork, è andato il “Premio della Critica” decretato da una giuria presieduta da Francesco Iato (Telenorba e Fax) e composta da otto giornalisti di testate locali tra cui il sottoscritto per La voce del Paese di Turi e Turiweb.

Rosanna Cassano2Rosanna Cassano ha dimostrato di essere un’artista completa: cantante e attrice, dotata di grande tecnica vocale, padronanza del palco e controllo di ogni singolo respiro. È un talento che utilizza al meglio la tecnica a supporto dell’emozione. Poi ci vuole ciò che nessun maestro può insegnare: il cuore, che deve arrivare al pubblico perché l’esecuzione non sia un mero esercizio. Rosanna ha tutto questo, eppure conserva l’umiltà propria dei grandi.

“Anche se il cuore, è vero, non si può insegnare – esordisce Rosanna contattata per l’intervista assegnatale come premio – io ho avuto la fortuna di avere solo maestri che mettono il loro, di cuore, in quello che fanno, e ne ho rubato un pezzetto a tutti quelli che ho incontrato”.

Rosanna, maturità scientifica (“chissà perché” – scherza) e laurea in Lingue e Letterature straniere, ha studiato canto con Daniela Diomede e recitazione con Anna Garofalo presso l’Accademia Unika di Bari.

Il tuo percorso allo SP.A.M. Festival: com’è stata la tua esperienza in questo concorso durato quattro mesi?

Il debutto è stato veramente bruttissimo per me perché troppo emozionata: se avessi avuto una decina di anni in meno a metà canzone avrei lasciato tutto e sarei scappata. Ho sperato di essere tra i finalisti per tutta l’estate. Finalmente a fine agosto mi hanno comunicato che ero dentro.

Da quel punto in poi sono iniziate le lezioni dello stage. Ora, io sono una persona che ha tre amici. Non cerco altro. E, all’improvviso, incontro queste bellissime persone, tutte diverse, con cui mi ritrovo a voler condividere molto della mia vita, cui voglio dare tanto, e che, in questi mesi, mi danno tantissimo.

Credo di parlare a nome di tutti quando dico che abbiamo formato una piccola, enorme famiglia SP.A.M.

Ti piace la formula dello SP.A.M. con tappe, master e finale?

Adoro la formula, specialmente per la parte “master”. Volevo passare le selezioni esclusivamente per fare le lezioni con il maestro Lorenzo Salvatori e il regista Vito Di Leo.

Soddisfatta dell’esito della finale?

Quello di cui sono soddisfatta sono le esibizioni di ciascuno di noi. Abbiamo dato il massimo, nessuno si è risparmiato. Sarei stata felice, sinceramente, della vittoria di chiunque.

Hai rivisto la tua esibizione? Soddisfatta?

Sono molto soddisfatta di com’è andata. Ho osato sperimentare cose che praticamente avevo appena imparato, durante lo stage, con il maestro Lorenzo Salvatori. La canzone l’avevo cantata altre volte. L’intenzione era la stessa ma proprio vocalmente era un “esperimento”. Prima di venerdì mi ero detta “per ora canta come sai fare, poi sperimenti”. E invece…

Quale sarebbe stato il tuo podio, se avessi potuto votare?

Non ho un vero e proprio “podio”, però tra i primi quattro per me c’erano, senza dubbio, oggettivamente, Lonia Orlando e, per mio personale gusto, Lorella Laricchiuta. Comunque ero convinta che a vincere sarebbe stata Alessandra Grassi.

I tuoi progetti futuri?

Lavoro con la compagnia teatrale Fatti d’Arte di Bitonto. Lavoriamo su Shakespeare, Commedia dell’Arte, piccole produzioni scritte da noi e organizzazioni di eventi. Credo che il mio progetto per l’immediato futuro sia il Musical che è, anche a dire del maestro Vito Di Leo, un mondo che dovrei conoscere, provare, sperimentare.

Che cosa suggeriresti a chi si avvicina al canto e alla recitazione?

Di certo mi piacerebbe che andassero “avanti” le persone che studiano, non solo e sempre gli improvvisati. Un suggerimento? Non etichettarsi. Non cercare di essere quello strano, quello alternativo, quello spirituale.

Quanto conta lo studio per diventare un vero artista?

Lo studio serve a diventare professionisti, a smettere di essere bravi bambini che sanno recitare la poesia sulla sedia. Studiare, incontrare maestri diversi, confrontarsi, partecipare a laboratori in cui mettersi in gioco, durante i quali studiarsi e farsi studiare. È una continua crescita, non si arriva mai da nessuna parte, c’è sempre un altro percorso da vivere. Noi siamo fatti del percorso che facciamo, delle persone che incontriamo e di quello che impariamo da loro.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *