Annarita Rossi e lo sdegno

21 maggio 2014 – Piazza Silvio Orlandi.
Comizio del signor Vito Lenato, candidato nella lista Impegno comune per Turi.
“…Quarant’anni di vita vissuta intensamente su in comune di cui sono stato parte integrante. Con orgoglio vi dico che conosco molto bene quella macchina amministrativa e un bagaglio professionale che, con spirito di servizio, vorrei mettere a disposizione di tutti i cittadini. Tanti anni di lavoro nei quali al Comune NON HO SOTTRATTO NEMMENO UN BICCHIERE D’ACQUA E SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARE IL CONTRARIO!!!!”
21 giugno 2014 – Prima pagina di FAX
TRIBUTI E VELENI
Il neo assessore al bilancio accusato di non aver pagato le tasse e di aver favorito, quando era responsabile dell’ufficio tributi, amici e parenti. Vito Lenato si difende “non ho commesso alcun illecito. Si tratta della solita macchina del fango”.
Sicuramente eravamo già tutti abituati ad una macchina del fango: quella condotta da Vito Lenato contro Gigantelli e Resta.
I latini dicevano: qui entum seminabunt et turbinem metent.
Chi semina vento, raccoglie tempesta!!
Troppo presto, però, signor Lenato! Non si può iniziare a vessare i cittadini dopo venti giorni di amministrazione.
Il gruppo Impegno comune per Turi aveva scritto in campagna elettorale:
NOI NON SIAMO UGUALI AGLI ALTRI …promettiamo trasparenza, onestà e partecipazione!!! E 2654 cittadini hanno creduto in voi.
La dottoressa Orlando aveva scritto: lavorerò affinché si concretizzino due criteri generali, finora dimenticati dalle passate amministrazioni: mi riferisco alla trasparenza ed alla partecipazione. Cara dottoressa, la domanda mi sorge spontanea: come avrebbe reagito Lei con i suoi compagni di partito, con i suoi compagni di Sel, con i rappresentanti del Partito democratico se il “caso Lenato” fosse esploso durante l’ amministrazione Gigantelli, di cui faceva parte la dottoressa Domenica Lenato?
Fuochi e scintille….giustamente!
Senza immaginare cosa avrebbe gridato in piazza lo stesso Lenato se qualche denuncia avesse sfiorato un assessore della giunta Resta!
Cosa succede, invece, oggi?
Signori Amministratori, ricordate che il 12 giugno 2014 la dottoressa Nietta Marinelli, responsabile dell’ufficio tributi del Comune di Turi, ha presentato una denuncia al Comando della Polizia municipale riguardante il mancato pagamento di IMU e TARSU del signor Vito Lenato, neoeletto ASSESSORE AL BILANCIO?
Egregio signor Sindaco, quelle che Lei, dopo una lunga riflessione, definisce “VOCI GIORNALISTICHE” e “STRATEGIA SCELLERATA DA UNA PARTE DELLA MINORANZA” sono soltanto la risultante di una denuncia affidata all’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.
Non sono chiacchiere del popolo!!!
Inoltre, egregio Sindaco, vorrei precisare che la dottoressa Marinelli, alla quale noi tutti dovremmo riconoscere il coraggio e la determinazione, non è una rappresentante della MINORANZA. Come tutti sanno, è legata da un rapporto di parentela con l’ex senatore Coppi ma, caro Sindaco, mi consenta di ricordarle l’integrità e l’onestà intellettuale della dottoressa Marinelli.
Forse a Turi non siamo abituati al coraggio delle donne?
Forse a Turi non siamo disposti a sentire la voce delle donne?
Bene, signor Sindaco, io oggi sento di dover ringraziare la dottoressa Marinelli per aver impartito una lezione a tutti noi.
Il BENE COMUNE va tutelato e riusciremo a farlo soltanto con lo stesso coraggio di questa donna, caro signor Sindaco, non con preoccupanti silenzi o peggio ancora…
…il 4 luglio sul profilo facebook del GRUPPO IMPEGNO COMUNE PER TURI: “L’assessore Vito Lenato ha rassegnato le dimissioni da Assessore e da Consigliere Comunale per motivi di salute. Subentra la prima dei non eletti Arianna Gasparro.
A Vito facciamo i nostri auguri per un rapido recupero e lo ringraziamo per la generosità con cui ha contribuito alla vittoria della lista Impegno Comune per Turi..”
Egregi signori, vi chiediamo più rispetto della nostra intelligenza.
Non è giusto che un malore mandi in fumo tanto …impegno per Turi.
Concedeteci la certezza che le dimissioni del signor Lenato siano la decisione più onesta da prendere in seguito ad una denuncia.
Nessuno vuole infierire, nessuno vuole lo “scalpo” di Vito Lenato, nessuno ha sguainato le armi ma, consentitemi di darvi un modestissimo parere: nei momenti difficili come questo, non affidate mai nelle mani del silenzio le soluzioni.
A volte, in politica, il silenzio rischia di diventare omertà e Turi non merita questo.
Augurando ottima salute e lunga vita al vostro ex assessore al bilancio, insieme a tutti voi, anche noi cittadini aspetteremo fiduciosi le determinazioni degli organi preposti a valutare i fatti e giudicare se il consigliere Lenato è colpevole o si tratta di accuse infondate.