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Cultura

Squicciarini al Vasco Live Kom 014

Prima del grande concerto

Turi gli ha dato i natali, Novara lo ha adottato e l’agenzia Willy Marano Management lo ha selezionato tra i protagonisti dell’opening act del grande concerto di Vasco Rossi. Stiamo parlando di Samuele Squicciarini, producer , remixer e percussionista che ha aperto i concerti allo Stadio Olimpico nelle date del 25-26 e 30 giugno a Roma e da questa sera, 4 luglio e nelle serate del 5-9-10 luglio a Milano, al San Siro.

Ancora una grande partecipazione. 2013, 2014, oltre ad altre partecipazioni, come quella sanremese. Che emozione è aprire un concerto di questo spessore?

“L’opening act del Vasco Live Kom dello scorso anno, con l’esperienza al festival di Sanremo dopo, sono stati due avvenimenti nella mia vita molto importanti. Quest’anno la riconferma del tour nel Live Kom 014 è stata un’altra grande soddisfazione. Esibirsi in uno stadio di 70.000 persone prima di un grandissimo artista come Vasco è sicuramente un’esperienza unica.

La pressione che ti senti addosso è incredibile e, a renderla ancora più grande, è la consapevolezza che quella gente non è lì per te. Nel momento in cui ti rendi conto di essere riuscito a coinvolgerla nella tua performance, la soddisfazione che si prova è davvero immensa e gratificante”.

Fan in delirio, adrenalina pura, luci e atmosfera… quando sei in quel momento a cosa pensi, qual’è il tuo primo pensiero?

“C’è un momento che sembra non finire mai, quello in cui esci dal palco per raggiungere la tua postazione. Quello è il momento in cui penso a tutte quelle persone che hanno sempre creduto in me e hanno capito come certi obiettivi li ho raggiunti. Pensare a questo prima di uno show mi rilassa e mi dà la giusta motivazione per poter continuare a superare me stesso.

Fan in delirio, adrenalina pura, luci e atmosfera… l’unica cosa a cui penso è a divertirmi (pur essendo molto concentrato in quello che faccio); solo in questo modo puoi trasmettere al pubblico il giusto entusiasmo…

Come si prepara l’apertura di un concerto di Vasco. Come scegli la tua musica?

“L’apertura di un concerto dev’essere vissuta come una sorta di festa e non come una competizione di performance. Siamo lì tutto per uno scopo, quello di far divertire tutto l’intero stadio. Ogni artista si esibisce in un modo diverso e personale che ritenga. La musica viene scelta dall’artista e confrontata con quella degli altri; questo lo si fa per non ripetere le stesse cose.

Io personalmente la mia musica la scelgo in base allo show che presento: mi esibisco in un live tutto improvvisato di percussioni elettroniche e ritmiche tribali, adattate ad alcune tracce che rielaboro in studio e che mixo allo stesso momento dal vivo”.

Facendo un percorso a ritroso, cosa non rifaresti del tuo percorso e a cosa o a chi, invece, dici “GRAZIE”. Perché?

“Rifarei ogni cosa, perché il risultato finale non è altro che l’insieme di quello che è stato fatto. Ogni minima cosa che possa aiutarti a fare più esperienza, ti fa solo crescere da tutti i punti di vista, sia come artista ma soprattutto come persona.

L’esperienza artistica non è solo il risultato di tanta passione, lavoro, sacrificio e impegno ma, è anche fatta da persone che ti sono vicino ogni giorno, anche a 1000 km di distanza. Un GRAZIE va a tutta la mia famiglia, alla pazienza della mia fidanzata, ai miei amici di sempre, alla saggezza del grande Nick Vono e alla professionalità e determinazione della Willy Marano management”.

Lo scorso febbraio annunciasti l’uscita di ‘I’m In Love’…

“Si, in pratica è stata rilasciata sulla ‘WM Music Records’ agli inizi di giugno. Sta ottenendo degli ottimi risultati sia in Italia che in territorio internazionale. Gratificante è stato anche sapere che per tutto il mondiale di calcio SKY ha scelto anche questa traccia come colonna sonora dei suoi spot pubblicitari”.

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