Vespe per Turi

Da sempre patrimonio da conservare nel tempo, un mezzo che ha motorizzato intere generazioni, portando “a spasso” gente di tutto il mondo, la Vespa è diventata uno dei simboli del made in Italy.
Ed è proprio dalla passione per questo veicolo a due ruote che i nostri concittadini Gianfranco Brunone, Carlo Mastronardi e Renato Dipinto hanno fondato il “Vespa Club Turi”. Una realtà che è stata presentata nella mattinata di domenica 27 aprile al fine di raccogliere il maggior numero di adesioni e di presentare ai più questo gioiello storico da sempre visto come la massima manifestazione della mobilità, espressione di un paese in continuo cambiamento e di una società sempre più desiderosa di libertà. Nel corso della presentazione che si è tenuta presso Largo Pozzi, a partire dalle ore 9.00, sono state esplicate le motivazioni che hanno indotto questi giovani turesi a fondare il “Vespa Club Turi”, un club, che sorge con la voglia di condividere la passione per la Vespa e di promuovere la conoscenza del territorio. Al termine della presentazione gli organizzatori hanno ricordato la sede fisica del club ubicato in Via Guglielmo Cisternino n.18.
Curiosità
Quando nasce la Vespa?
La Vespa storico modello di scooter della Piaggio fu brevettato il 23 aprile del 1946 su progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio. Il nome, divenuto in seguito famoso in tutto il mondo, sembra sia nato da un’esclamazione di Enrico Piaggio che alla vista del prototipo esclamò: “Sembra una vespa!”, per via del suono del motore e delle forme della carrozzeria.
Cosa rappresenta e cosa ha rappresentato?
La Vespa non solo è uno dei simboli del Made in Italy, ma rappresenta l’italianità nel mondo, non solo per i 20 milioni di esemplari prodotti, ma anche per la sua massiccia presenza nelle pellicole cinematografiche, a partire dagli anni della Dolce Vita, dove a guidarla, in ‘Vacanze romane’, erano nientemeno che Gregory Peck e Audrey Hepburn. Un oggetto di culto, protagonista del cinema nazionale e internazionale .