Petrignani e Bovincini si raccontano in libreria

Quando la storia incontra il genio scrittore di due importanti autrici contemporanee, ne vengono fuori due capolavori letterari, come “Marguerite”, di Sandra Petrignani e “Correva l’anno del nostro amore” di Caterina Bovincini. Due autrici, due amiche, chi s’incontrano sul terreno della storia, ben diversa tra le due, ma accomunate dall’intenzione di trarre dal passato occasioni per l’immaginazione.
“Caterina è stata la prima a leggere il mio manoscritto e il suo aiuto è stato fondamentale” – ha esordito la Petrignani offrendo al numeroso pubblico intervenuto nella serata di sabato 12 aprile alla loro presentazione nella libreria Eleutera. Ad immergere gli astanti nel mondo dei romanzi, le letture offerte dalle stesse autrici che immediatamente hanno proiettato tutti i presenti nel mondo di Marguerite Duras e tra le luci ed ombre della creazione di un amore, attraverso la storia d’Italia, dagli anni Settanta, sino ad oggi nelle pagine della Bovincini.
“Una straordinaria serata” – ha commentato al termine la referente del Presidio del Libro di Turi, nonché libraia, Alina Laruccia. “Un clima davvero magnifico. Ringrazio Sandra e Caterina per questo esclusivo incontro d’autore, e tutti gli intervenuti in particolar modo chi è venuto da altri paesi, sfidando anche la pioggia”.
Dalle parole della Petrignani è emerso ritratto della Duras nuovo e inconsueto. “Non ho voluto fare la sua biografia” – ha aggiunto – “bensì trarne un romanzo”. Perché la vita della scrittrice francese sembra proprio un romanzo, con particolari, “tratti dalle sue lettere o dal suo diario”, che quasi sembrano frutto della penna di uno scrittore erotico. Ma “Marguerite” è fitto di episodi, di persone, di litigi e di amanti, che ne fanno di una donna unica, capricciosa, eccessiva nell’erotismo, poco altruista e disperata.
Molto più vicina a noi è invece l’avventura di Olivia e Valerio nel recente lavoro letterario della Bonvicini “Correva l’anno del nostro amore”. Qui la storia è raccontata dall’interno, fa da sfondo alle vicende dei personaggi. “La storia incontra i personaggi e loro vivono la storia contemporanea”. Ma a differenza del romanzo della Petrignani, quella della Bovincini è una vicenda inventata, che guarda al reale, ma la racconta con la finzione della storia tra i due amici. Olivia e Valerio giocano felici crescono insieme e sono amici inseparabili, anche se Olivia è l’erede di una ricca famiglia di costruttori, mentre Valerio è il figlio del giardiniere e della cameriera. Differenze profonde nell’Italia violenta e instabile degli anni Settanta che per i due bambini non significano nulla. Nonostante crescendo s’innamorano, ma il destino li separa, loro si ricercano di continuo sullo sfondo di un’Italia in declino. I sentimenti prevalgono sugli scherzi del destino e sul fascino, imprescindibile, che esercitano i mondi degli altri.