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Agnelli: “Sono orgoglioso di tifosi come voi!”

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“Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario… “ Queste parole di Ayrton Senna, lo straordinario pilota di Formula 1, Milko Iacovazzi le ha fatte sue, le ha tenute per sè. Ma è andato oltre. “Quando realizzi un sogno non devi fermarti, devi subito pensare ad un altro, perché, come la vita stessa ti impone, anche i sogni non devono mai fermarsi.” Ha gli occhi ancora pieni di Juventus Stadium, a guardarli bene si possono intravedere le coreografie, gli striscioni, l’entusiasmo di una passione che è tutta una vita. Per Milko uno dei sogni da realizzare ha lo stesso nome della “vecchia Signora”, ed è diventato realtà la scorsa domenica, in occasione della partita contro l’Inter. Una giornata intera in compagnia di suo figlio Alessandro (Alessandro, non un nome qualunque per i tifosi juventini) e dei grandi nomi della Juve e della nazionale. A tu per tu con i campioni della Signora, prima e dopo la partita.

“È vero, sono persone normali, come noi, ma capaci di far salire l’adrenalina al massimo… Non sono così avvicinabili, ovviamente, altrimenti passerebbero tutta la giornata tra foto e autografi… La popolarità ha questo rovescio della medaglia, ma loro non si tirano indietro, e ti trasmettono un’emozione pazzesca…” racconta Milko “Per me non è la prima volta che avvicino questi personaggi, per mio figlio si, ma tra i due, sinceramente, non si notava tanto la differenza… La partenza da Turi, con tanti sogni, tanti pensieri, tante immagini nella mente, … ma nessuna fantasia può rispecchiare la reale bellezza di quando sei direttamente a contatto con loro…” Milko mostra orgoglioso le foto che lo ritraggono assieme ad Alessandro e a tutta la squadra. Colpisce la spontaneità di tutti, da Pirlo a Tevez, da Agnelli a Conte: sorrisi, abbracci che non sembrano di circostanza. Mister Conte ha una espressione, al di là della legittima felicità per la vittoria conquistata, che va oltre le parole: sembra quasi più felice dello stesso Milko nel posare per la foto.

“C’è una persona su tutti che mi ha lasciato a bocca aperta, che non è un dirigente, nè un calciatore, ma “Donna Allegra Agnelli”. moglie del dott. Umberto. Scambiando due parole con “Lei”, ti accorgi di cos’è il famoso “stile Juventus”: è una donna che sprigiona un’educazione ed una disponibilità fuori dal comune, una persona che avrebbe potuto tirarsela, invece, la sua umiltà nell’affrontare anche un semplice discorso con me, alla presenza di mio figlio, mi ha lasciato senza fiato. Suo figlio Andrea, l’attuale Presidente, è uno di noi, un ragazzo semplice, uno che non è mai uscito fuori dalle righe e dalle regole, ma che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, che ha sempre voglia di ridere e scambiare battute con i tifosi, perché lui sa che la Juventus siamo noi tifosi… Prima di andar via, infatti, ci ha ringraziato, dicendo ‘Non so se ritorneremo ad essere la squadra più forte del mondo, ma certamente per me siete e sarete i migliori. Sono orgoglioso del modo in cui vi comportate, dell’unione che c’è tra voi, e della grande famiglia che siamo diventati’.”

L’emozione è doppia nel vedere Alessandro, 11 anni, felice quando nella bustina delle figurine Panini trova un giocatore della Juve, parlare con i propri idoli, chiamarli per nome vincendo un po’ di timidezza, come se li conoscesse da tempo e come se loro lo conoscessero. “Per noi la Juventus è tanta roba” continua Milko “ è stile, è passione, è rabbia e orgoglio, è storia che ha sempre saputo difendersi e ripartire scrollando di dosso il fango di tanti sospetti e di tanta invidia”.

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