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Le riflessioni di Isa Schettini

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Questi giorni sono stati un po’ particolari se si pensa alla questione degli immobili comunali; le ordinanze hanno suscitato sentimenti vari e contrapposti, dalle accuse al Commissario alle critiche rivolte alle Associazioni varie che, secondo qualcuno, non meriterebbero di usufruire di questi beni pubblici. Data la natura dell’argomento, il Consigliere delegato al Patrimonio dell’ex amministrazione Resta, Isa Schettini, racconta quelli che erano stati i passi fatti quando lei era al Comune, che fin da subito si è interessata alla questione degli immobili, facendo applicare il Regolamento in vigore, presente anche sul sito del Comune, apportando anche alcune modifiche, come l’introduzione di una cifra simbolica quale contributo per le utenze.

Tra queste, ci dice la Schettini, l’unica che pagava era l’Università della Terza Età, che è tra quelle società che nei giorni scorsi hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero. Tuttavia, ci dice, “le Associazioni hanno tutte uguale dignità, perché tutte hanno un obiettivo benefico e per questo tutte hanno diritto ad occupare lo spazio comunale. Bisognerebbe controllare, invece, l’occupazione di alcune Associazioni dove nessuna paga alcuna utenza”.

Cita poi il Chiostro dei Francescani, che definisce un immobile abbandonato da più di dieci anni. Nel bilancio che l’ex Amministrazione doveva approvare, ci dice, erano stati previsti 20 mila euro per mettere a norma gli alloggi e per cui era prevista anche una collocazione, ma poi nel bilancio approvato dal Commissario questi soldi sono stati tolti. “Non appena l’Amministrazione di cui facevo parte si è insediata al comune, ho provveduto a liberare una stanza e mezza dall’Associazione Combattenti e in quei locali sono stati disposti un ufficio informazioni e la sede della Protezione Civile di Turi” e per questo ringrazia gli associati combattenti. Secondo Isa Schettini la Dott.ssa Riflesso ha agito attuando ciò che lei e la sua Amministrazione, in quanto politici, avevano cercato di tamponare. “La sua è stata una scelta forte, ha fatto applicare la legge”, anche a seguito di alcuni accertamenti della Guardia di Finanza per verificare la regolarità delle occupazioni degli immobili comunali. Riguardo l’edificio della Biblioteca, anche lei è del parere che se devono andare via le associazioni, visto il pericolo, lo stesso dovrebbe valere anche per i dipendenti e per chi usufruisce di quei servizi.

Sugli alloggi ERP, ci spiega infine, risulterebbero delle morosità, ma “in questo momento di crisi mi auguro che non vengano prese da parte del Commissario iniziative drastiche. Spero invece che si venga incontro a queste persone disagiate, in attesa del benedetto bando per la revisione dei requisiti.

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