Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Politica

5stelle: faccia a faccia con i turesi

5 stelle

Le firme più belle sono state al buio con le nostre schiene a fare da scrivanie. Quasi 100 in totale. Tutte spontanee. Qualcuna sudata. Sudata perché la nostra non è stata una semplice raccolta firme. Sudata perché i cittadini si sottoscrivevano sotto il nostro gazebo solo dopo aver appreso veramente cosa vuole manomettere l’attuale classe politica. Sudata perché nel week end abbiamo cercato di portare in tutte le piazze d’Italia (compreso la nostra) un tema delicatissimo, cioè la revisione dell’art. 138 della Costituzione. Dove mil parlamento verrebbe ulteriormente oscurato e privato del suo valore (le leggi di modifica sarebbero presentate mda 40 persone scelte per nomina e non per votazione) con l’obiettivo finale di arrivare ad un presidenzialismo ed accentrare il potere nelle mani di pochi, i soliti pochi, a discapito dei molti.
Abbiamo voluto rispondere a tutti, mdissolvere i dubbi di ogni cittadino, dubbi alimentati da un informazione giornalistica e televisiva distorta, se non assente (cosa ovvia quando i temi sono sensibilmente meno importanti di tronère e paste di mandorla). Le differenze tra noi e la politica erano tangibili anche nel contesto turese. Dove altri banchetti di politici locali hanno fatto bene a non esporre bandiere e confondersi con venditori di faldacchea.
A rischio e pericolo per la riuscita della sagra stessa, che all’odore di partiti politici (specie di quelli con leader pregiudicati del calibro di S.B), avrebbe allontanato tutti dal disgusto. E mentre pdl e sel (sedute a spartirsi un referendum di un pannella in via di estinzione), fatto bottino di firme sono scomparsi, noi, promotori della politica “terra terra” siamo rimasti a confrontarci fino all’ultima briciola della domenica, fino agli ultimi volantini. Volantini che spiegavano cosa il MoVimento ha proposto e concretizzato nei primi 100 giorni e alcuni ddl (tra gli oltre 400 presentati) che i partiti, legati da amore platonico, hanno bocciato. E alla domanda più “domandata” (perché non vi siete alleati con il pd?) non abbiamo esitato a ribadire che una coesione o compromesso con quei signori è come giocare una partita a poker… (ricordate le loro porte chiuse in faccia alla nostra richiesta di rifiuto dei rimborsi elettorali? Ricordate il nostro “si apriranno praterie al nome di Rodotà”, nome palesemente rifiutato?? Abbiamo raccolto delusioni, frutto di una Italia, di una Puglia, di una Turi in macerie…invitando i compaesani a non farsi ingannare dalla politica clientelare, ad allontanarsi dal tumore del voto di scambio, a non pensare al proprio “orticello”… orticello senza futuro che annienta il domani dei nostri figli… Alla fine tanta stanchezza, ma anche tanto stimolo venuto dai tanti “non mollate!” e dai ragazzi onesti come noi e desiderosi di fare “movimento”. Perché come non ci stancheremo di ripetere che Il tempo  delle deleghe è finito, cosi’ crediamo che bisogna mettersi in gioco e attivarsi!! Perché come dice giustamente zio Beppe G. “Sarà un autunno caldo”. E aggiungo: Con una nuova alba! Perché questa volta vinciamo NOI!

Francesco Guerra – M5S

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *