Il mistero Pasquale

Il recital “ Il Mistero Pasquale” tenutosi, sabato scorso, presso la Parrocchia Maria S.S. Ausiliatrice,è stato suddiviso in tre momenti: giovedì santo, venerdì santo e sabato della Resurrezione. Le riflessioni e i testi sonostati curati sia da Renzo Di Pinto che da Maria Antonietta Spada che ha anche introdotto i vari canti tratti dal gruppo del Gen Verde. Tra i brani abbiamo ascoltato: ‘É venuta l’ora’, ‘Ave Verum’, ‘Alleanza Eterna’, ‘É risorto’.
Un plauso a parte per l’esecuzione merita l’’Ave Verum’.
Si è esibito il coro della Parrocchia Maria S.S. Ausiliatrice, guidato dalla prof.ssa Vera Scatella e da Don Maurizio. Ai lettori è stato, invece, affidato il compito di intervallare, con pause di riflessione, gli ascolti. La Pasqua è l’evento centrale dell’umanità, perché cambia la nostra vita; è un ciclo aperto, vicino ai noi stessi, alle nostre sofferenze. É il mistero che in nome dell’amore redime l’umanità, con la salvezza. La parrocchia non si poteva non dedicare a ciò. Quando Gesùsi dona a tutti noi nasce il dono dell’amore. La chiesa del grembiule ci insegna l’umiltà:si fa serva dei suoi figli. Si cammina verso Cristo attraverso la porta del servizio e della carità perché non c’è amore più grande del servire e regnare. Il lavaggio dei piedi del giovedi santo è chiaro esempio di ciò.
Egli ama ciascuno di noi in modo unico. Il tempo storico rispettato per la crocifissione sono state le 3 del pomeriggio, quando l’agnello immolato viene condotto al macello.
La Resurrezione di Cristo va accolta; trasfigura ogni dolore umano e si apre alla speranza. Il messaggio deve essere accettato da tutto il mondo che ricco di questo contenuto, non sente la necessità di correredietro le illusioni perché pago di se stesso.
Anche il Beato Giovanni Paolo II sottolineava il fondamentale senso del mistero del passaggio dalla morte alla vita eterna.
Don Maurizio in finale ha ringraziato il lavoro del coro che con spirito di sacrificio per ben tre mesi ha preparato ben 12 canti, senza essere composto da professionisti. Ha poi sottolineato che la chiesa non è un teatro ma un’aula liturgica dove si prega anche con il canto.
Il sindaco Onofrio Resta ha elogiato la proverbiale vitalità della parrocchia. “Riconosco il vostro lavoro pastorale. “ ha proseguito che c’è bisogno di un cambiamento della morale, della politica e dell’economia e che senza queste iniziative non c’è nessuna di queste crescite. “Questi aspetti positivi possono far rinascere la nazione.” Alla fine del concerto è stata fatta l’estrazione di alcuni premi.
Il primo premio è andato alsignor Franco De Tommaso, il secondo alla signora Squicciarini Maria ed il primo ( un televisore) alla signora Tarantina Palese. Il ricavato della vendita dei biglietti verrà utilizzato per il restauro dell’intercapedine della parrocchia.
La parte tecnica è stata curata da Luigi Nardelli e da Michele Trombetta.